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sabato 26 aprile 2014

Stroncando L'Uomo Laser

Se dovessi riassumere L'Uomo Laser in due parole, direi "Porca miseria".
No, davvero! Dopo appena 4 minuti, il film raggiunge abissi di trashosaggine impressionanti e si mantiene costante fino ai titoli di coda. Trashosaggine INVOLONTARIA!
Persino la Asylum si troverebbe spiazzata di fronte a cotanta becerosità!
Inspirate profondamente, caricatevi di coraggio, magari tappatevi pure il naso, quindi gettatevi in questi 19 minuti di follia nonsense, così da avere, un giorno, qualcosa da raccontare ai vostri nipotini. Ma risparmiatevi la fatica, tanto non vi crederanno!

Buona visione!





lunedì 27 febbraio 2012

Cowboys & Aliens, di Jon Favreau (USA 2011)

Trama: 1873, Arizona. Un pistolero senza memoria raggiunge Absolution, un paesino gestito con il pugno di ferro dal colonnello Dolarhyde. Il cowboy scopre di essere un fuorilegge e finisce in gattabuia, ma la sua posizione verrà rivalutata quando alcuni stranissimi velivoli metteranno a ferro e fuoco la cittadina rapendone gli abitanti...



Capita qualche volta che gli amici mi chiedano "ma guardi mai film belli?". Il fatto è che, quando ho la possibilità di posare gli occhi su una pellicola, lascio la priorità alle trashate ed alle ciofeche onde avere qualcosa su cui scrivere, ma non questa volta. Già. Percepivo il bisogno di rilustrarmi la vista su un prodotto cinematografico più che decente, magari anche recente, ed eccomi qui a parlarvi di Cowboys & Aliens.
NON CASCATECI, è una trappola
.
Il titolo è stato diretto nientemeno che da Jon Favreau, regista dei primi due Iron Man, ed è dotato di un cast da far girare la testa! Harrison Ford, Daniel Craig, Sam Rockwell, Olivia Wilde e Adam Beach nello stesso film? Interessante!
Poi però sono arrivati i dubbi.
  • Ma Favreau non è stato anche il regista del terribile Made - Due Imbroglioni a New York (oltre che di Elf, pellicola per la quale nutro un'antipatia indescrivibile)?
  • La Wilde non è una di quelle attricette che cercano di compensare le proprie incomplete doti recitative con due occhioni da favola ed un fisico mozzafiato (stile Megan Fox, per intenderci)?
  • Harrison Ford non comincia ad essere un pochino troppo vecchio per i ruoli da duro?
  • Chi cacchio è Adam Beach?
  • Cowboy e alieni? Ma che accoppiata è?
  • Sarà una vaccata come Undead or Alive?
Amici di baretto e/o lettori, mi spiace molto ma pare che, anche questa volta, mi sia imbattuto in una mezza fetecchia di film. Non per niente, Cowboys & Aliens è costato 163 milioni di dollari ed ha floppato ovunque...

Luci, Motore, Azione... Si Fa Per Dire! (Spoiler Edition)

La prima scena di Cowboys & Aliens è davvero promettente. Un pistolero (Craig) si risveglia in mezzo al nulla senza ricordare né chi è, né perché dorme in mezzo a delle sterpaglie senza avere la bocca impastata di alcool e vomito. Scopre di avere uno strano braccialetto metallico al polso impossibile da rimuovere, la foto di una donna affascinante ed una misteriosa ferita all'addome. In quel momento, il cowboy viene sorpreso da tre tizi che, dopo una battuta di "caccia all'indiano", decidono di portarselo dietro ipotizzando si possa trattare di un fuorilegge. Ed è proprio qui che il roccioso eroe dimostra di essere un formidabile uomo d'azione: 12 secondi di pellicola e Craig ha accoppato le prime tre persone che ha incontrato. Sappiate sin da adesso che le promesse di "azione, divertimento e mazzuolate non-stop" non verranno mantenute.
Il pistolero raggiunge Absolution, il tipico paesino western composto da 4 abitazioni messe in croce, un saloon ed una chiesa sempre vuota. Lo smemorato entra di straforo in una casa, si lava la faccia e la ferita, quindi viene sorpreso dalla canna del fucile del reverendo locale. Ha inizio un dialogo da applausi!

Reverendo: Chi sei?
Craig: Non lo so.
Reverendo: Da dove vieni?
Craig: Da Ovest.
Reverendo: Bel posto Ovest. Come ti sei procurato quella ferita?
Craig: Non lo so.
Reverendo: Che cosa ci fai in casa mia?
Craig: Non lo so.
Reverendo: Cosa porti al polso?
Craig: Non lo so.
Reverendo: Ti piaccio? Mi sposeresti?
Craig: Uhm... non lo so.

Fin qui non ci sarebbe nulla di strano (il protagonista soffre pur sempre di amnesia), peccato che il 90% dei dialoghi ai quali prenderà parte il pistolero senza memoria sia un botta&risposta di domande e "non lo so". Ora sappiate che il film è ricco di chiacchiere. E dura 2 ore. Forse gli sceneggiatori erano in sciopero e, messo alle strette, il regista ha assoldato suo figlio di 9 anni per scrivere le battute. Boh?
Tornando alla storia, il reverendo porta Craig in chiesa e gli rammenda la ferita con ago e filo perché, fino a quel momento, il protagonista perdeva sangue come una fontana. Nononono, pausa. Allora, Craig si risveglia nel nulla già ferito e senza ricordare nulla. Questo significa che, molto probabilmente, si è fatto male ancor prima di accasciarsi al suolo (magari perdendo i sensi proprio per la perdita di sangue). Il nostro eroe si riprende, uccide a sangue freddo tre tizi a cavallo muovendosi come un acrobata, percorre X Km, raggiunge Absolution... tutto questo continuando a gettar sangue per strada? Ma quanti litri di sangue ha Craig nel corpo? 90? Proseguiamo, è meglio.
In strada c'è qualcuno che combina casini senza ragione. Si tratta di Percy, il figlio del temutissimo, rispettatissimo e ricchissimo colonnello Woodrow Dolarhyde/Harrison Ford che, da bravo pargolo arrogante e viziato, si concede ogni libertà possibile ed immaginabile. Lo vediamo infatti mentre, ubriaco, spara a casaccio offendendo tutti, glorificando il proprio genitore e chiedendo il pizzo. Il pistolero senza nome non si trattiene e gli tira una ginocchiata negli zebedei... pardon, volevo dire SI TRATTIENE e gli tira SOLO una ginocchiata negli zebedei. Percy cerca di spaventarlo e, sparando senza guardare, ferisce alla spalla il vicesceriffo del paese meritandosi la pena capitale. Più deficienti di così di muore.
Stacco di scena. Tre mandriani assoldati dal colonnello Dolarhyde stanno portando al pascolo delle vacche quando, inaspettatamente, qualcosa proveniente dal cielo brucia istantaneamente l'intera zona. Si salva solo un cowboy, più precisamente il più ubriacone ed insolente del trio, scampato al pericolo perché stava defecando nel fiume. Almeno adesso sappiamo che in Cowboys & Aliens ci sono davvero gli alieni.
Siamo nel saloon di Absolution, posticino polveroso gestito dal medico del paese (Rockwell) e moglie. Non chiedetemi perché mai un dottore dovrebbe ridursi a servire whisky dietro ad un bancone, non ne ho la più pallida idea. Qui il protagonista viene prima infastidito da una anonima ed affascinante ragazza (Wilde), poi raggiunto dallo sceriffo. Scopriamo che Craig interpreta il ruolo di Jake Lonergan, un fuorilegge ricercato con tanto di taglia sulla testa. Lonergan viene condotto in prigione nella cella di fianco a quella di Percy e, assieme all'insopportabile compagno di prigionia, attenderà l'arrivo della diligenza degli agenti federali.
Dopo aver sentito tanto parlare del colonnello Dolarhyde, finalmente abbiamo modo di vedere il buon Harrison Ford mentre se la prende col mandriano sopravvissuto al raid "bruciabestiame" descritto poco sopra.
Fermi tutti! La prima mezz'ora di Cowboys & Aliens è trascorsa e l'unica scena d'azione vista fino ad ora è quella all'inizio? Che diavolo stiamo guardando, Beautiful versione western?

Nazisti VS Antichi Romani (Spoiler Edition)

Cowboys & Aliens impiega un bel po' per "arrivare al punto", ma finalmente sembra che il ritmo narrativo sia destinato a cambiare. Ho detto "sembra" non a caso.
Notte. Lonergan e Percy vengono portati in catene sulla diligenza federale, ma la partenza del veicolo viene bloccata da Dolarhyde, interessato:

  1. a quell'idiota di Percy, giusto perché è suo figlio
  2. a Lonergan perché, in passato, il delinquente ha capeggiato la banda che assaltò una delle sue carovane

Iniziano i fuochi d'artificio. Una serie di strambe navicelle bombarda Absolution rapendo tutti gli abitanti, mentre i pistoleri cercano invano di abbattere gli "avvoltoi d'acciaio" con le armi da fuoco. Approfittando del trambusto, Lonergan si libera e... sorpresa! Lo strano bracciale che indossa si rivela essere un'arma ultratecnologica in grado di rilasciare potentissimi impulsi d'energia! Il protagonista riesce giusto a buttar giù una navetta, quanto basta per bullarsi in mezzo ai superstiti di essere il più "fàigo" della situazione. Quando però il velivolo si schianta sul terreno, il pilota ha approfittato del polverone alzato per svignarsela a piedi.


Ecco il punto della situazione.

  • Gli abitanti di Absolution sono stati quasi tutti rapiti
  • Il gruppo sopravvissuto composto da Lonergan, Dolarhyde, Doc (il dottore del saloon), la misteriosa Seccatrice (Olivia Wilde), un bambino di nove anni senza famiglia, il reverendo e qualche pistolero assortito inizia a prepararsi per inseguire le tracce e salvare i propri cari
  • Tra i rapiti ci sono anche Percy (capirai che perdita), la moglie di Doc e lo sceriffo/nonno del bambino di nove anni

Diavolo, finalmente un po' d'azione, vero?
Macché! Dopo le prime scaramucce, Cowboys & Aliens torna a martellare le orecchie dello spettatore con dialoghi inutili, misteri intriganti quanto le ricette di Suor Germana e momenti melodrammatici più struggenti e pericolosi della discografia completa di Marco Masini.
Lonergan si stacca dal gruppo e raggiunge una catapecchia solitaria (la sua vecchia residenza), rammentando qualche frammento del suo passato. Ricorda di aver portato monete sonanti a casa, di aver litigato con la moglie e di aver assistito ad uno squarcio del tetto causato da uno strano fascio di luce.
Il protagonista raggiunge gli altri e prosegue nella "caccia all'alieno". Verso sera, il gruppo si imbatte in una nave rovesciata in mezzo al deserto e ne approfitta per utilizzare la struttura come riparo dalla pioggia in arrivo. Chennoiachebbarbachebbarbachennoia, sul serio! Chiacchiere, aneddoti, incoraggiamenti, uomini che si lavano con l'acqua piovana, Ford che regala un coltello al bambino di 9 anni, Doc che cerca di imparare a sparare scoprendo di essere negato... ma chissene! Ho scelto di guardare Cowboys & Aliens, dunque voglio vedere scontri tra cowboy e alieni, non un mix malriuscito tra Cipolla Colt, Via col Vento e I Segreti di Brokeback Mountain!
Il break viene fortunatamente interrotto dall'arrivo di un alieno nella nave rovesciata. Sì, sarà anche solo, ma dovrebbe garantire un po' di macello! Ecco quindi che l'intruso extraterrestre si confronta in un silenzioso faccia a faccia con il bambino di 9 anni, mostrandoci finalmente l'aspetto dei villain di turno. Gli alieni sono degli energumeni giganteschi dotati di una specie di "porticina" sul petto dalla quale possono estrarre due arti extra e mettere in evidenza un cuore pulsante. Nice! Certamente non posso gettare fango sulla loro realizzazione, ma non potevo aspettarmi di meno da un prodotto costato 163 milioni di dollari, dico bene?
Mentre la creatura studia il bambino, il reverendo lascia esplodere un colpo di fucile colpendo l'intruso sulla schiena. L'alieno non riporta danni e salta addosso all'uomo di chiesa uccidendolo. Attirati dal caos arrivano gli altri pistoleri, pronti a scatenare una tempesta di piombo sulla creatura senza riuscire nemmeno a farle il solletico. Anche se poteva dare inizio ad un massacro a senso unico, l'extraterrestre alza i tacchi e, sfruttando un'agilità senza eguali, se la svigna.
Momento di riflessione.
Vorrei che fosse ben chiaro quali sono le due fazioni pronte a scontrarsi sanguinosamente.

  • Da una parte abbiamo dei cowboy del 1873, rozzi e polverosi individui capaci di difendersi con l'ausilio di armi da fuoco che si inceppano ogni 3 colpi. Sono egoisti, violenti, stupidi e deboli a tutto, ma sanno costruirsi sigarette artigianali.
  • Dall'altra abbiamo degli alieni colossali tecnologicamente avanti anni luce rispetto alla razza umana. Dispongono di velivoli velocissimi, di un corpo resistente ai proiettili, di velocità ed agilità fuori dal comune, di armi futuristiche potentissime, di una forza prodigiosa e di intelletto superiore. Sono in grado di far saltare una montagna semplicemente pensandolo.

Non so se si nota, ma c'è una piccola disparità tra le due fazioni. È come se l'armata degli Antichi Romani munita di spade, lance ed archi si scontrasse con un battaglione di nazisti del '43 contraddistinto da granate, mitragliatrici, pistole, cecchini, aerei da bombardamento, sottomarini da guerra, carri armati e mine antiuomo. Voi su chi scommettereste? Bene, tenetevi a mente questa abissale disparità!


Uomini di Parola. Letteralmente! (Spoiler Edition)

Cowboys & Aliens non è un film, ma una sottilissima tortura psicologica per gli spettatori che, attirati dal titolo e dalle premesse, sono pronti a digerire tutto in cambio di un po' d'azione. Secondo voi, cosa avverrà nella storia dopo la disavventura con l'alieno nella nave rovesciata? Un contrattacco? Un assedio? Un "quiete prima della tempesta" dove i protagonisti preparano una miriade di strumenti tanto grezzi quanto efficaci? No, no e poi no! Prima vedremo i pistoleri cavalcare a passo lento per X miglia IN TEMPO REALE, poi... ancora dialoghi? Basta, non se ne può più!
I poveri beoti si fanno tendere un'imboscata da un gruppo di banditi. Il capo dei delinquenti però riconosce Lonergan e, chiamandolo "capo", gli chiede cosa sta succedendo. Tutti i presenti si recano quindi all'accampamento dei banditi, dove scopriamo che il personaggio di Craig ha tenuto per sé l'oro proveniente dall'ultimo colpo. Due banditi pestano Lonergan mentre minacciano di uccidere la rompiscatole interpretata dalla Wilde (scambiata per la "compagna di Lonergan", la donna che ha spinto l'ex bandito a ritirarsi dalla malavita). Dopo infiniti minuti di nonnulla, la situazione si risolve come... come... come se nulla fosse accaduto. Lonergan uccide il nuovo capetto "improvvisato" con l'ordigno che ha al polso, quindi i protagonisti se ne vanno ed i banditi li lasciano andare! Ma allora perché mettere una serie di scene così lunghe se è inutile? Ok, riconosco che, per quanto poi seguirà, la figura dei delinquenti è discretamente importante, ma la loro prima apparizione poteva benissimo stringersi in uno, due o tre minuti di pellicola, non DIECI! Proseguiamo.
I nostri eroi cavalcano ancora e vengono attaccati da un nuovo stormo di velivoli alieni. Dopo un poco di (ssssssempre deludente) "pamperimpumpam", quella seccatrice della Wilde viene catturata, costringendo Daniel Craig a spingere il cavallo alla stessa velocità della navicella (boh? 210 Km/h?). Approfittando di un'altura, il coraggioso protagonista si lancia SOPRA il veicolo futuristico e, una volta giunto in prossimità di un fiume, lo abbatte con l'attrezzo che porta sul polso per poi gettarsi in acqua. Lonergan e Seccatrice si asciugano un attimo ansimanti, quindi lei viene violentemente attaccata da un alieno, costringendo lui ad usare ancora quell'assurdo bracciale distruttivo. Quindi... no, no! Ancora dialoghi melodrammatici! Vediamo Craig trasportare in braccio una Wilde gravemente ferita chiacchierando:

Lonergan: Non addormentarti!
Seccatrice: Non rompere!
Lonergan: Allora, dimmi qualcosa...
Seccatrice: Ora ricordi chi sei?
Lonergan: Sì, ma dimmi qualcosa...
Seccatrice: Non sei stanco di portarmi in braccio?
Lonergan (barcollando ed ansimando): Chi, io? Noooo, assolutamente!
Seccatrice: Già!
Lonergan: Beh?
Seccatrice: Eh...
Lonergan: Cioé?
Seccatrice: Seh...
Lonergan: Non addormentarti! (Questa volta riferendosi allo spettatore)

E blablabla. Avvincente, vero?
Il pistolero raggiunge il resto del gruppo quando Seccatrice è morta, quindi altro momento tragico/melodrammatico con lui che piange ed urla mentre Dolarhyde gli poggia una mano sulla spalla e Doc fa cenno di no con la testa. Siamo ad un'ora e venti di film. AVETE CAPITO BENE! 1h20m! Dunque a questo punto ci si aspetterebbe un bel po' di movimento, ed infatti la banda di pistoleri viene attaccata... dagli alieni? Noooooo, non sia mai, così presto? Semmai vengono tutti rapiti dagli indiani. E non sto scherzando!

Colpi di SceMa (Spoiler Edition)

Entriamo in quella che potremmo definire la "fase rivelatoria" di Cowboys & Aliens, in quanto alcuni misteri avranno finalmente una risposta. Peccato che nascano molte, molte altre domande senza soluzione!
Una tribù di pellerossa rapisce e porta in un accampamento gli eroi ritenendoli responsabili degli attacchi degli alieni, quindi VIA ai colpi di scena. Il corpo di Seccatrice viene gettato nelle fiamme e, miracolosamente, riprende vita. La ragazza confessa di:

  1. Essere un'aliena
  2. Saper parlare qualsiasi lingua terrestre
  3. Essere l'unica sopravvissuta dall'attacco degli invasori che ha spazzato via la sua razza
  4. Aver raggiunto la Terra ed assunto sembianze umane per aiutare i terrestri a fermare i malvagi
  5. Sapere che gli alieni cattivi fanno tutto questo solo perché vogliono estrarre l'oro dalle miniere

Wowowowowo, ferma! Dunque, se è davvero così:

  • Perché non ha vuotato il sacco sin dall'inizio?
  • Che diavolo se ne fanno gli alieni dell'oro? Lei dice solo che "anche per loro è un minerale raro", ma... che funzione avrebbe per i cattivi? Lo mangiano? Lo sniffano? Ci fanno le formine?
  • Essendo risorta dal fuoco ricomponendosi, è immortale o cosa? Non credo, in quanto gli altri della sua razza sono stati trucidati, ma... si può sapere che diavolo è successo? Come e perché si è ricomposta nel falò?

Non sperate di ottenere una risposta a tutto questo, sia chiaro.
Inizia un altro dialogo tra Seccatrice e Lonergan:

Seccatrice: Tu sai dove si trovano gli alieni.
Lonergan: Ma sei fuori di capoccia?
Seccatrice: Lo sai, ma non te lo ricordi.
Lonergan: Boh?

E... come farebbe Seccatrice a saperlo con assoluta certezza? Comunque sia, gli indiani fanno bere a Lonergan un the della memoria. Il protagonista rivive così in flashback alcuni gioiosi momenti, ricordando di aver assistito alla morte della moglie stesa su un tavolo di vivisezione e di essere riuscito a fuggire dalla base aliena indossando per caso (davvero, PER CASO) il bracciale extraterrestre. Il personaggio di Craig fissa il vuoto ed esclama "so dove si trovano" per poi, in un secondo momento, baciare Seccatrice. Sì, dà un bacio appassionato all'aliena che, qualche momento prima, ha confessato di aver assunto sembianze umane. Ma sei deficiente? Per quanto ne sai, il vero aspetto di quella donna potrebbe essere quello di Alien! No comment...



Cowboys & Aliens sembra finalmente essere arrivato al dunque, giusto? Sappiamo la verità dei fatti, il protagonista ricorda la posizione della base nemica, il gruppo si è alleato con gli indiani (seeeeh, anche gli archi e le frecce contro creature antiproiettile)... manca solo la battaglia finale!
Macché!
Lo so, è incredibile, questa pellicola non finisce più. La banda raggiunge finalmente la propria destinazione, trovandosi di fronte ad una struttura a sigaro ben impiantata nel terreno. Capiscono di essere nel posto giusto anche perché osservano mentre alcuni velivoli alieni "parcheggiano" in un'apertura posta in alto nell'edificio (passatemi il termine). Mentre tutti discutono sul da farsi, Lonergan abbandona la cricca senza proferir parola e raggiunge... l'accampamento dei banditi che capeggiava in passato! Promettendo dell'oro, invita i suoi ex seguaci a prendere parte alla battaglia, quindi torna indietro e presenta i nuovi alleati al resto del gruppo. Allora, se il film non ha ripiegato su strani giochini spaziotemporali, l'accampamento dei banditi dovrebbe trovarsi a circa due giorni di cavallo dalla base degli alieni. Questo significa che un essere umano avrebbe impiegato 4 dì per andare e tornare. Allora come fa Lonergan a compiere la sua missione in appena un pomeriggio? Boh?

Resa dei Conti (Spoiler Edition)

Sì, finalmente! Siamo giunti alle straattese risoluzioni finali di questo deludentissimo Cowboys & Aliens! Ah, ehm... non so come dirvelo... anche il reparto action alla fine è un po' deludente.
Vi descriverò, punto per punto, tutto quello che accade.

  • Lonergan piazza della dinamite nell'apertura dove hanno visto entrare le navicelle e provoca una bella esplosione
  • In seguito al botto, dalla struttura fuoriescono dozzine e dozzine di alieni. Sì, quegli alieni corpulenti, agilissimi, fortissimi ed antiproiettile che, fino ad ora, non abbiamo visto più di uno alla volta
  • Mentre inizia la battaglia, Lonergan e Seccatura entrano nell'astronave da un ingresso secondario, lo stesso che il protagonista utilizzò per scappare
  • I due trovano i cittadini rapiti. Mentre Seccatura li slega e li risveglia, Lonergan gioca al tiro a segno puntando il bracciale contro una decina di alieni
  • Scene di battaglia a random dove vediamo morire personaggi poco importanti e, di tanto in tanto, qualche alieno. Come ciò sia possibile non è ben chiaro.
  • Seccatura comunica a Lonergan che la sua missione non è finita e che, onde evitare altri possibili attacchi futuri, deve fare esplodere il nucleo dell'astronave
  • Un giovane indiano che ha lavorato per tutta la vita al servizio di Dolarhyde muore in battaglia. Dialogo stucchevole e banale tra il caduto ed il colonnello:
    Indiano: Ho sempre desiderato un padre come te.
    Dolahyde: Ho sempre desiderato un figlio come te (anche se ho trascorso la vita uccidendo indiani ritenendoli feccia e ti ho sempre trattato come tale, se non peggio).
  • Il bambino di 9 anni si rifugia in un pertugio nella montagna e viene braccato da un alieno. Quando quest'ultimo cercherà di afferrarlo utilizzando gli arti secondari nella pancia, il piccolo lo pugnalerà al cuore bello esposto col coltello ricevuto in regalo da Dolarhyde
  • Seccatrice toglie il bracciale dal polso di Lonergan e, a tradimento, si getta in una missione suicida
  • Dolarhyde salva il capo degli indiani trafiggendo un alieno con una lancia. CON UNA LANCIA!
  • Lonergan viene sorpreso da un alieno e legato ad un tavolo da vivisezione, ma viene salvato da Dolarhyde
  • Gli alieni avviano i motori e cercano di scappare, così come Lonergan e Dolarhyde fuggono in extremis dalla sempre più inospitale struttura
  • Seccatrice raggiunge il nucleo dell'astronave e viene circondata da alieni
  • L'astronave si alza in cielo
  • Seccatrice usa il bracciale sottratto a Lonergan come una bomba e si lascia esplodere, polverizzando astronave ed alieni

Maccheccavolo è successo? Non credo di aver capito bene: una mandria di imbecilli armata di fucili, revolver, archi e lance ha tenuto testa a 10000 alieni più forti, intelligenti, resistenti, agili, puliti, veloci, tecnologicamente avanzati e pericolosi di loro? Un alieno "antiproiettile" è morto trafitto da una lancia di legno con punta di ferro? Un altro è stato sconfitto da un bambino di 9 anni con un coltello? Ma stiamo scherzando? E il discorso "Antichi Romani VS Nazisti" di prima che fine ha fatto?
Bah!


Comunque sia, come è facile immaginare ora ci aspetta il lieto fine di Cowboys & Aliens. Dopo aver incontrato i propri cari e legati da un ormai indissolubile e soapoperiano "sentimento di fratellanza", i pistoleri ricostruiscono la cittadina di Absolution e, sfruttando tutto l'oro che hanno trovato durante le peripezie contro gli alieni, danno inizio ad una "nuova era" di prosperità. L'unico rimasto fregato è Lonergan in quanto, avendo perso casa, la moglie e l'Alien di cui si era innamorato, sceglie di vagabondare per altre terre.
Titoli di coda.
Ora potete svegliarvi.

Tirando le Somme

Cowboys & Aliens non è un completo disastro. Dal punto di vista della recitazione, ad esempio, non c'è molto di cui lamentarsi, anzi! Harrison Ford è spettacolare, Daniel Craig riesce a donare un'anima carismatica alla figura del classico "pistolero duro e roccioso alla Clint Eastwood", Sam Rockwell se la cava abbastanza bene ed Olivia Wilde si salva con un sufficienza. Altro punto a favore del film è dato dagli effetti speciali, più precisamente dalla "concretizzazione su celluloide" degli invasori alieni, temibili sia dal punto di vista dell'aspetto che da quello delle capacità.
Il problema è... beh, il resto! La storia è lenta e non arriva mai al dunque, i dialoghi costituiscono ALMENO il 60% del film e sembrano scritti da un cerebroleso, il personaggio interpretato dalla Wilde serve solo a giustificare sbrigativamente quello che accade, la trama si estende per ben 2 ore (2 ore e un quarto nella versione extended) quando sarebbe stata sufficiente la metà per narrare il tutto... non ci siamo assolutamente, in particolare se consideriamo i 163 milioni di dollari spesi per la realizzazione di questo "pseudokolossal".
Personalmente avrei:

  • Eliminato il personaggio della Wilde
  • Inserito più azione e tagliato/cambiato i 3/4 dei dialoghi presenti
  • Tolto la questione dell'oro, sostituendo l'obbiettivo degli alieni con un più classico ma sempre funzionale "procacciare schiavi/nutrimento"
  • Permesso agli alieni di fuggire
  • Lasciato che il personaggio di Craig indossasse fino alla fine il bracciale ad impulsi, trasformandolo così in una specie di "cowboy leggendario" una volta terminati gli eventi
  • Lasciato che i personaggi principali preparassero armi alla "MacGyver" più o meno semplici, come le tradizionali frecce col candelotto di dinamite, dei proiettili elaborati in modo particolare o, non so, delle "pompe manuali trasportabili" per spargere olio da incendiare in un secondo momento

Ecco, non sarebbe stato più interessante ed avvincente?
Sconsigliato.

Voto personale: 5
Voto trashosità: 3
Voto splatterosità: 3 1/2

martedì 16 agosto 2011

Killer Klowns from Outer Space, di Stephen Chiodo (USA 1988)

Trama: Cercando di rintracciare il punto di collisione di un asteroide, una giovane coppia esplora un'astronave popolata da sanguinari clown alieni. Riusciti a fuggire, i due fidanzati faticheranno a convincere le autorità locali dell'incombente minaccia, permettendo così agli insoliti invasori di seminare panico e distruzione lungo le strade...



Quando ci sintonizziamo ad orari improponibili sui canali televisivi regionali possiamo trovare cinque tipologie di programma: la replica, la televendita, la hot line, la commedia trash italiana anni '80 e il film bizzaro. Appartenente all'utima categoria e spesso trasmessa su reti minori, la pellicola che "stroncherò" oggi è quanto di più bizzarro si possa trovare nella collezione di un appassionato di horror poiché, che ci crediate o no, parla di alieni.
E allora? Non è certo un tema originale.
Alieni invasori.
Beh, quando un film ruota attorno agli alieni, nel 90% dei casi sono ostili nei nostri confronti.
Alieni invasori clown a bordo di un'astronave/tendone da circo armati di pistole cospargi-zucchero filato e spara-pop corn.
Ok, questo è bizzarro...

Alieni col Cerone

Killer Klowns from Outer Space (letteralmente "i Klown assassini provenienti dallo spazio profondo") si svolge verso la fine degli anni '80 (del resto è un film del 1988). Durante le prime inquadrature accompagnate da un carismatico brano dei The Dickies conosceremo un poliziotto di mezza età naturalmente poco propenso ad andare d'accordo con i giovini ed un gruppo di ragazzi e ragazze intenti a godersi una serata ingurgitando schifezze ed osservando le stelle. Tra questi ci sono Mike e Debbie, la coppia più stupida ed impulsiva del decennio... ma chissene, per ora godetevi il brano ad inizio film!


Ok, torniamo a Killer Klowns from Outer Space. Mike e Debbie hanno appena preso in giro gli amici di lui, due gelatai falliti che caricano sul proprio furgoncino con l'inganno fanciulle panzute ed affamate offrendo loro dolciumi gratis e ricevendo in cambio solo ordini e ceffoni. Sdraiati con lo sguardo rivolto al cielo, Mike e Deb assistono al passaggio di un luminosissimo e non identificato corpo celeste diretto verso la vicina collina. Invece di pensare ai fatti propri, i due decidono di ravvivare la serata dando la caccia al misterioso asteroide.
Stacco di scena.
Un campagnolo particolarmente scemo osserva l'astro mentre si schianta sulla sua proprietà e, scambiandolo per la cometa di Halley (mio Dio), inizia a pregustare un futuro composto di fama e turisti paganti. Assieme al suo fedele cane Poo (perché chiamare un cane "cacca"? Vabbé, andiamo avanti), il cialtrone indaga sull'accaduto e, sorpresa delle sorprese, trova un acceso tendone da circo in mezzo al bosco. Dopo aver pronunciato le parole "Cavolo! Rimango di stucco e stupefatto!" (non so se sia colpa della traduzione italiana o dello script in sé, ma i dialoghi di KKFOS sono davvero trash), il campagnolo si avvicina alla struttura nella speranza di rimediare qualche biglietto gratis perché "adora il circo". Assieme al suo cane, il redneck viene rapito/ucciso/nonsicapiscebene da una banda di improbabili clown pupazzosi alti due metri.
È davvero difficile descrivere i pagliacci alieni: improbabili, goffi, lenti, un misto tra It, le Tartarughe Ninja in versione live action ed i Critters... guardare per credere!


Ok, dove eravamo? Ah già!
Mike e Deb finalmente arrivano all'imponente tendone da circo. Lei ha paura, lui è un deficiente. I due entrano allegramente nella curiosa astronave, scoprono bozzoli di zucchero filato contenenti persone morte e scappano braccati da pagliacci armati di temibili ordigni spara-pop corn.
Se pensate che tutto questo sia troppo trash per i vostri gusti, sappiate che è solo l'inizio!

Ti Dico che è Tutto Vero (Super Spoiler Edition)

Per quanto alla fine possa davvero interessare allo spettatore, la storyline di Killer Klowns from Outer Space è quanto di più banale e scontato ci potremmo aspettare da un classico horror sci-fi a tema di alieni invasori: vengono avvertite le scettiche autorità locali, i cattivi iniziano ad uccidere, la polizia non può far niente, la ragazza viene rapita, il fidanzato la insegue e la libera con l'aiuto di qualche amico, comparsa di un boss finale, finale esplosivo e, a chiudere il tutto, risate da telefilm americano di quart'ordine. Ciò però che colpisce particolarmente di questo trash volontario e divertente è l'originalità dei villain ed i mezzi che sfruttano per seminare morte e distruzione. Insomma, dei temibili clown spaziali sanguinari... a chi diavolo sarebbe mai venuta in mente un'idea così ridicola e curiosa allo stesso tempo?


Come già detto, in Killer Klowns from Outer Space osserveremo per un po' di tempo Mike che cerca di convincere il poliziotto Dave (l'ex di Debbie... wow, che intrecci!) riguardo all'imminente arrivo di pagliacci assassini. Immaginatevi in preda all'agitazione mentre dite ad un poliziotto una frase tipo "ho visto qualcosa cadere dal cielo, era un tendone da circo spaziale popolato da terribili clown che uccidono le persone per inglobarle in bozzoli di zucchero filato"; secondo voi cosa vi riserverà l'immediato futuro? Una bella multa per oltraggio a pubblico ufficiale e, se vi trovate negli Stati Uniti, una notte in gattabuia. Ma non è il caso di Mike, più spaventato dall'idea di prendere quattro pallottole dal geloso ex della sua ragazza che da quella di reincontrare i coloratissimi alieni.
Il film prosegue su tre filoni paralleli. In uno osserveremo i pagliacci intenti ad imbozzolare persone usando trucchi da circo, ombre cinesi, martelli di plastica, guantoni in grado di staccare teste, lingue di gatto prensili e pop corn muniti di vita propria, in un altro vedremo Dave e Mike correre all'impazzata a destra ed a manca, nel terzo c'è Deb che fa la doccia più lunga della storia. Non sto scherzando. Mentre la ragazza scarica la paura accumulata sotto una cascata d'acqua, i clown hanno il tempo di inzuccherare l'intera città, Mike e Dave di chiamare rinforzi e girovagare per centinaia di chilometri senza una meta ben definita.
Passiamo ad un magnifico colpo di scena di Killer Klowns from Outer Space. Debbie ha terminato la sua doccia infinita (probabilmente la società idrica le ha staccato l'acqua) e - BAM - si ritrova i pagliacci sotto casa. Dopo non aver fatto nulla per cavarsela, la ragazza viene intrappolata viva in un pallone, mentre lo spettatore si domanda giustamente "ma che cacchio...?". Insomma, perché tutti gli altri cittadini sono stati uccisi ed inglobati nello zucchero filato e lei no? Perché l'hanno lasciata viva? Che domanda idiota, direi che è ovvio: per dare vita ad un inseguimento!
I clown scappano a bordo di una schifomobile inseguiti da Mike a bordo del furgoncino dei gelati assieme ai suoi amici imbecilli, a loro volta braccati da Dave. Dopo l'ennesimo omicidio (questa volta a rimetterci le penne è stato il guardiano di un Luna Park a suon di tortate in faccia), i pagliacci si riparano nella loro gigantesca astronave nascosta in una minuscola attrazione (ok, è molto strano, lo so). In breve, i quattro eroi li raggiungono, commettono qualche vaccata (perché portarsi dietro quei due stupidi gelatai falliti? Mio Dio, che idioti), liberano la principessa ed incontrano un superclown alto quanto una casa. Lo sbirro lascia fuggire Mike e Deb ed affronta il temibile boss (i gelatai sono presumibilmente morti), sconfiggendolo facendogli saltare il naso rosso con l'ausilio del suo distintivo. Mike e Deb sono salvi, l'astronave esplode, i gelatai sono vivi, Dave è incredibilmente vivo ed i cattivi sono crepati. Certo, ci sarebbe quell'elenco telefonico di persone trasformate in zucchero filato da ricordare, ma che diavolo! Non sarà questo dettaglio a privarci di un happy ending, dico bene?


Brutto ma Bello

Killer Klowns from Outer Space è una commedia horror/sci-fi low budget fatta appositamente per divertire e, che diamine, ci riesce benissimo! Da questo punto di vista, infatti, i veri difetti della pellicola non sono da cercare nel terribile make-up dei clown o nella banalità della trama, bensì nei dialoghi e nella recitazione. Non so se sia colpa della traduzione in italiano o dello sceneggiatore ma, davvero, le battute del film sono delle cialtronate incredibili, sembrano scritte per i bambini al di sotto dei 6 anni. Per quanto riguarda la performance recitativa, invece, diciamo solo che gli occhi più attenti potranno scovare attori ai quali scappa da ridere mentre i riflettori sono puntati sui colleghi di set o espressioni facciali non sempre corrispondenti alle situazioni ed agli stati d'animo dei personaggi.
I clown alieni di Killer Klowns from Outer Space sono terribilmente goffi. Ok, lasciamo perdere il "come sono fatti" per un attimo, parliamo piuttosto di come si muovono. Sono più impacciati dei Teletubbies, più lenti di Galeazzi in un campo da calcio, eppure riescono a coprire grandi distanze in pochissimo tempo. Mah!
Non capisco inoltre la presenza di due personaggi inutili ed insopportabili come i gelatai falliti, decisamente meno divertenti di quanto cerchino di apparire e capaci solo di causare grattacapi ai protagonisti.
In conclusione, Killer Klowns from Outer Space è un titolo imperdibile per tutti gli amanti del trash, una pellicola (volutamente) divertente capace di sollevare ancora oggi qualche sana risata. Cercate però di non prenderla sul serio...

Voto personale: 6
Voto trashosità (volontaria): 9 1/2
Voto splatterosità: 5

martedì 9 agosto 2011

Super 8, di J.J. Abrams (USA 2011)

Trama: 1979. Alcuni ragazzini sono impegnati nella realizzazione di un film horror amatoriale quando, inaspettatamente, sono testimoni di un terribile incidente ferroviario notturno. Nella loro cittadina inizieranno a verificarsi eventi misteriosi...



Porca l'oca, che fregatura! Chi ha seguito con attenzione lo sviluppo di Super 8 sa quanto il regista J.J. Abrams sia stato molto avaro nel fornire informazioni inerenti al progetto. Onde non rovinarmi alcuna sorpresa e speranzoso di trovarmi di fronte ad un potenziale capolavoro, mi son tenuto ben lontano dai trailer più recenti e dalle prime recensioni americane... grande errore! Non fraintendetemi, Super 8 non è poi così malvagio, ma se esaminiamo la scheda del film sull'immenso IMDB leggiamo, alla voce "Genres", "Mystery/Sci-Fi/Thriller". Mi aspetto dunque una visione carica di suspence, tensione ed alieni cattivi, ritrovandomi invece di fronte ad un prodotto che cerca di accostarsi alle avventure fantastiche teen anni '80 come I Goonies, Navigator o, perché no, ad E.T. - L'Extraterrestre di Steven Spielberg (qui impegnato in veste di produttore). Dunque, se non è una ciofeca e nemmeno un horror, che diavolo ci fa qui su Stroncando l'Orrore? Beh, ho speso 112 minuti della mia vita a guardarlo e, dovendo scegliere tra lasciarvi a bocca asciutta per un giorno o pubblicare una pseudorecensione, opto per la seconda alternativa. Giusto perché vi voglio bene, non per i soldi o la fama. Ricordatevi solo che, cliccando sui link e sui banner pubblicitari di questo blog, non prenderete nessun virus; ah, se vi piacciono i miei articoli, consigliateli a più persone possibile.

Movie in a Movie (i primi 15/20 minuti)

Come avrete intuito leggendo le righe poste sopra, i protagonisti di Super 8 sono dei ragazzini. Il film inizia con la morte della madre del personaggio principale, il giovanissimo Joe. Nemmeno due minuti di pellicola e siamo già ad un funerale? Ammazza quanta allegria! Comunque, Joe non ha proprio un rapporto idilliaco con suo padre, il vice-sceriffo della piccola comunità (interpretato da Kyle Chandler, meglio noto in Italia come il protagonista della serie tv Ultime dal Cielo. Ma sì, quella dove il tizio legge sempre il giornale del giorno dopo e cerca di salvare più persone possibile dalle catastrofi incombenti nonostante questo hobby non gli consenta di intascare un centesimo), a sua volta in cattivi rapporti con Louis, un ubriacone basettone che ritiene responsabile della morte della moglie.
Nonostante il fattaccio, Joe cerca di distrarsi assieme ad i suoi amici prendendo parte al progetto del chiattoncello Charles e svolgendo le mansioni di truccatore/addetto agli effetti speciali per un film horror amatoriale sugli zombie a metà via fra Casablanca e La Notte dei Morti Viventi. Poiché Charles vuole seguire le tendenze cinematografiche ed aggiungere un po' di romanticismo nel suo mutevolissimo script (cambia circa ogni 15 secondi), nel cast si aggiunge Alice, la figlia dell'alcolizzato Louis (interpretata da una magnifica Elle Fanning, sorella minore della più nota Dakota Fanning... presente la bambina odiosa nel remake de La Guerra dei Mondi? La Jane dell'orribile saga cinematografica di Twilight? Bene, quella è Dakota, mentre qui abbiamo sua sorella) dotata di una innata capacità nel campo della recitazione. La banda si incontra per una ripresa notturna nei pressi di una casupola abbandonata costeggiante la ferrovia e, inaspettatamente (vorrei ben vedere), assiste ad un disastrosissimo ed esplosivo incidente tra un treno ed un furgone. Tra le macerie, i ragazzini trovano alcuni stranissimi minerali a forma di cubo di Rubik ed un professore di biologia che, in fin di vita ed armato di rivoltella, consiglia loro di scappare e di non dire nulla a nessuno se non vogliono mettere in pericolo la propria vita o quella dei rispettivi familiari. I giovini fuggono alla vista di alcuni militari mandati a pattugliare la zona e... basta così.


Come sarebbe a dire "basta così"?

Come già detto, Super 8 non è poi così brutto, ragion per cui non vedo perché spoilerare la trama e rovinare la visione a chi potrebbe apprezzarne i contenuti. Tenete solo presente che il film è un'avventura fantastica per famiglie o, come me, rischiate di rimanere un poco delusi aspettandovi un tipo di spettacolo e ritrovandovi di fronte a tutt'altro.
Ok, dài, spendiamo qualche parolina aggiuntiva un po' spoilerosa!

E.T. Telefono Casa Sfascia Città (Random Spoiler Edition)

Nella storia di Super 8 è possibile trovarsi faccia a faccia con diversi cliché triti e ritriti. Basti pensare al giovane protagonista orfano da poco, al difficile rapporto tra lui e suo padre (ovviamente tutto casa e lavoro), all'immancabile simil-love story ingenua tra Joe ed Alice minata dai dissidi tra i rispettivi genitori ed all'alieno messo nel cestino della bicicletta che consente al personaggio principale di volare. Ehm, no, quest'ultima scena non c'era, scusate.


Contrariamente a quanto ci aspetteremmo da una trama del genere, l'alieno non è piccolo e goffo, né si nasconde da Joe per allontanarsi dalle mani di scienziati e militari, anzi! L'extraterrestre è ben felice di scontrarsi con gli umani ostili e di trasformare un paesino pacifico e tranquillo in un campo di battaglia acceso e (anche se solo sulla carta) sanguinolento.
In Super 8 ho trovato molto discutibili gli espedienti narrativi impiegati per legare le sequenze chiave tra loro. I ragazzini hanno letteralmente il mondo ai loro piedi, possono fare tutto quello che vogliono senza che qualcuno li tenga d'occhio o li rimproveri. Alice ruba la macchina di suo padre in più occasioni senza nemmeno avere la patente, i ragazzi si incontrano di notte mentre i rispettivi genitori non si accorgono della loro assenza, la banda se la svigna durante l'evacuazione della città senza dare nell'occhio... va bene, è un titolo per ragazzi, ma a tutto c'è un limite credo.
Nella versione originale del film ci sono alcuni errori grossolani nei dialoghi. Considerando che siamo nel 1979, come è possibile che un fricchettone spinellone si preoccupi dello stato dei propri cd? Con cosa li ascolta, con il tostapane? E perché in questa pellicola viene menzionato il Nintendo DS quando, nel 1979, era appena terminata l'era dell'Odyssey (la prima console casalinga di videogiochi della storia) e, a malapena, c'erano in commercio le varie versioni di Pong? Come fanno i protagonisti a conoscere a menadito My Sharona dei The Knack se la canzone stava per uscire (estate 1979)? Roba da far impallidire Doc di Ritorno al Futuro... Grande Giove!
Ci sarebbe un'altra scena da bacchettare, ma non posso sproloquiare granché in quanto riguarda il finale. Per chi avesse già visto il film, dico solo che il ragazzino con l'apparecchio in teoria avrebbe dovuto perdere in un sol colpo tutti i denti, almeno stando all'evoluzione delle cose...

Concludendo

Super 8 è un film per tutti che ricalca tematiche mai usate, come i valori dell'amicizia e della famiglia o la necessità di abbandonare il dispiacere dovuto alla perdita di una persona importante per tornare ad abbracciare la vita. Uhm... ok, forse non sono proprio messaggi originalissimi.
Se siete fan di tutti quei filmettini anni '80 che hanno coronato l'infanzia di molti (tipo appunto i già citati The Goonies e Navigator) ed avete messo su famiglia, questa pellicola fa per voi. Dite al/la partner "l'ho scelto per nostro figlio" e gettatevi pure nella nostalgia (comunque un po' contaminata da scelte stilistiche moderne). Se cercate un horror, un thriller, uno sci-fi bello teso, un film maturo, un po' di azione, dello splatter, una televendita od un cartone animato, invece, potete tranquillamente evitarlo.

Voto personale: 7-
Voto trashosità: 3 (giusto la presenza del piccolo chiattone e degli errori "temporali")
Voto splatterosità: -100 (sangue? In un film per ragazzi? Non scherziamo)

giovedì 14 luglio 2011

Il Bosco dell'Orrore, di Mitchell Altieri e Phil Flores (USA 2011)

Trama: Al termine di una festa ambientata in una casa sperduta tra ettari di bosco, alcuni motociclisti si imbattono in forze potenti e sconosciute...



Devo dire la verità, ritrovarmi a stroncare Il Bosco dell'Orrore un po' mi dispiace perché, tutto sommato, il film aveva grandi potenzialità. In breve, la storia si brucia da sola tuffandosi nel ridicolo anziché proseguire sull'interessante percorso intrapreso a circa metà strada.
Possiamo analizzare principalmente tre fasi distinte della pellicola.

Il Prologo, Ovvero Quando Studio Aperto Incontra Lucignolo (Spoiler Edition)

I protagonisti de Il Bosco dell'Orrore sono tre motociclisti ribelli alla Hells Angels che sguazzano tra birre, sesso occasionale, violenza ed affari illeciti. Descriviamo i personaggi principali per quanto possibile.

  • Il "capetto" del trio è un tizio dall'aria dura sempre pronto a mollare sganassoni. È fidanzato con la sorella di un altro membro del gruppo (il biondino) e non è capace di completare una frase senza esprimere (verbalmente o fisicamente) qualche concetto violento. Tipo simpatico da invitare nelle partite casalinghe a Monopoli;
  • Il secondo biker è un biondino gracilino che, probabilmente, sta nel gruppo solo perché la sorella gnocca è la ragazza del capo. In fase avanzata del film scopriamo che è il figlio di uno dei fondatori della grande famiglia degli "Hells Angels tarocchi", ma la verità l'abbiamo già sottolineata: senza sua sorella, oggi probabilmente venderebbe banane in qualche semaforo;
  • Il terzo membro del gruppo è un deficiente. Inutile, idiota, ride per tutto quello che dice il capo, non ha qualità in risalto, è un codardo e non è nemmeno capace di attaccare bottone con una donna senza rimediare una figuraccia. Cosa diavolo ci faccia in una banda di motociclisti è un quesito destinato a rimanere irrisolto durante tutta la visione del film;
  • La sorella del biondino è una ragazza QUASI normale.

Il Bosco dell'Orrore offre nei primi 20 minuti solo ed unicamente stralci di "vita da biker". Nell'ordine abbiamo sesso, scazzottata per affare di droga non soddisfacente, birre, lungo viaggio, birre, festa di compleanno della mamma cinquantenne del biondino (1000 volte più motociclista di lui) in una casa in mezzo ad un bosco, birre, donne seminude, birre, rivisitazioni del passato di qualche personaggio, birre, chiacchiere poco utili... può sembrare quasi un mix tra un servizio di Studio Aperto e Lucignolo.
Nel momento esatto in cui lo spettatore inizia a prendere in considerazione l'idea di sospendere la visione del film per passare a qualcos'altro, il ritmo ed i contenuti de Il Bosco dell'Orrore si fanno di colpo più interessanti.

Lo Splatter, Ovvero Quando L'Esorcista Incontra La Casa!!! (Spoiler Edition Moderata)

La seconda parte de Il Bosco dell'Orrore è la più promettente, la più spettacolare, la più... la più!
La festa è finita, sono rincasati tutti tranne i protagonisti e la sorella "abbandonata" della ex del biondino. Dopo chiacchiere quasi inutili ai fini della trama, finalmente accade qualcosa: la ex del biondino appare coperta di sangue e di tagli, i telefoni sono disturbati da uno strano segnale ed i veicoli non hanno intenzione di partire. I protagonisti mettono la ragazza gravemente ferita su un letto e, sperduti nel nulla senza auto e possibilità di comunicare con il mondo esterno, decidono sul da farsi assegnando al deficiente il compito di sorvegliare l'inferma. Ok, finalmente si inizia un poco a ragionare. L'idiota (che non ha mai visto una ragazza in vita sua) approfitta della situazione per soddisfare alcune sue "curiosità". La ragazza si sveglia, gli salta addosso e gli strappa con un morso un pezzo di collo. Gli altri membri del gruppo, attirati soprattutto dalle urla, riescono con fatica a trattenere la donna impazzita ed a legarla a letto.
Punto della situazione: abbiamo gente bloccata in un posto sperduto con un tizio gravemente ferito alla gola, un'indemoniata nel letto (con tanto di "doppia voce") e qualcosa di malvagio e sconosciuto celato nei boschi. Quando L'Esorcista incontra La Casa! Da qui in poi il sangue si spreca, mentre il twist di trama invoglia lo spettatore a proseguire nella visione.
Quando stronco un film e scelgo di spoilerare sui contenuti della trama, lo faccio perché (almeno secondo il mio modesto parere) non offre effettivamente nulla che valga la pena di guardare. In questo caso invece sarò un poco più "morbido" su alcuni punti, in quanto ne Il Bosco dell'Orrore tutto sommato vi sono contenuti degni di nota. Non accennerò infatti a quanto accade in questa seconda parte del film, mentre per il vostro bene percepisco il dovere di passare alla terza porzione di pellicola ed alle sue brutture...

La Porcata, Ovvero Quando Elvis Incontra Le Iene e Blade Runner (Spoiler Edition)

Ok, a grandi linee avete afferrato cosa abbiamo nella seconda parte de Il Bosco dell'Orrore. Ora, immaginate di essere gli sceneggiatori del film e provate a pensare qual è il peggior risvolto che dareste alla storia. Sono sicuro che non siete andati nemmeno vicini a quello che hanno invece combinato gli scribacchini di questo horror potenzialmente interessante. In breve, saltano fuori i veri cattivi... credetemi, non so nemmeno da che parte cominciare da quanto è imbarazzante! Dei rockabilly bloccati mentalmente e "fisicamente" negli anni '50, in realtà alieni il cui scopo è permettere alla loro regina di nascere nel corpo della ex del biondino! Porca miseria, che hanno combinato? Perché, dico io, PERCHÉ?
Eccovi, descritti nel dettaglio, i villain de Il Bosco dell'Orrore:

  • Un gracilissimo ed antipaticissimo imbecille logorroico più adatto al ruolo di "scemo del villaggio" che a quello di "capo del gruppo dei cattivi", sempre pronto ad impartire ordini ed a sparare vaccate;
  • Un cretino ritardato con la fissa per i coltelli a serramanico ed il ballo;
  • Un semipalestrato muto che gironzola con il walkman sfoggiando espressioni beote;
  • Due ragazze i cui unici scopi sono quelli di cambiare il vinile al grammofono ogniqualvolta il capo lo chiede e strusciarsi l'una addosso all'altra.

Per tutta la terza porzione de Il Bosco dell'Orrore saremo costretti a seguire le performance di pessimi attori mentre interpretano ancor più pessimi personaggi che, con lo splatter ed i twist di prima, non hanno nulla da spartire. La tortura destinata ai protagonisti della storia è poca cosa rispetto a quella riservata allo spettatore.


Concludendo

Il Bosco dell'Orrore poteva diventare un cult nel suo genere. Se solo la terza parte fosse stata in linea con la seconda, se solo gli sceneggiatori avessero avuto qualche idea in più o, almeno, se solo non ci fossero stati gli alieni rockabilly, forse il film si sarebbe tenuto sulla sufficienza. Considerando che, in una scala da 1 a 3:
La prima parte merita 1
La seconda merita 3 (stiamo larghi)
La terza 0 (anche se vorrei mettere -20)
e dato che la pellicola non si distingue per qualche particolare, penso che meriti una valutazione decisamente bassa.

Voto personale: 4
Voto splatterosità: 6
Voto trashosità (praticamente solo la terza parte): 5