Ci risiamo? Ebbene sì, oggi bastoniamo ESP - Fenomeni Paranormali, un altro mockumentary/found footage stile Rec e Paranormal Activity diretto con il solo ausilio di videocamere che sfrutta l'espediente del "reperto video ritrovato" per raccontare una storia dell'orrore. Pare proprio che l'idea di inquadrare "cose a caso" con la mano di un ubriaco afflitto dal morbo di Parkinson (alla Lucignolo, per intenderci) piaccia tantissimo ai registi novellini in cerca di un esordio col botto e, poiché le case di produzione adorano guadagnare tonnellate di monete sonanti spendendo una miseria, due dilettanti ribattezzatisi The Vicious Brothers hanno ottenuto il via libera per dar vita al loro personalissimo progetto. Nasce così ESP, filmaccione composto da attori semisconosciuti probabilmente pagati a panini e lampi di genio in fatto di creatività ed originalità.
Scream Quiz: una delle ultime due affermazioni è falsa, quale?
Ok, diamoci dentro.
Cialtronate in Tempo Reale (Spoiler Edition)
ESP - Fenomeni Paranormali ruota attorno alle attività professionali di una cialtronissima troupe televisiva che si occupa di un reality dedicato ai fenomeni paranormali. Per il sesto episodio di questo imperdibilissimo show, il team composto dal Roberto Giacobbo dei poveri, dal peggior falso medium della Terra, da un esperto in fatto di "rilevamento prove paranormali" e da due operatori tuttofare raggiunge l'ospedale psichiatrico abbandonato di Collingwood, un semplice edificio fatiscente come tanti altri. Iniziano le riprese giornaliere, composte sia da materiale destinato alla Tv che da scene più "private" ove possiamo scoprire i retroscena della puntata tra persone pagate per dire false testimonianze e presentatori che si scaccolano.
Girando a vuoto tra i corridoi e le sale dell'ospedale, la troupe decide di farsi incatenare dentro l'edificio dal custode e di trascorrere la notte immersa nel buio e nel silenzio.
Piccola pausa di riflessione. ESP adotta praticamente l'espediente più vecchio del mondo in campo di racconti/film/leggende sui fantasmi, ovvero il forzare i protagonisti a "trascorrere una notte nella magione stregata". Solo che, questa volta, non ci sono testamenti ed eredità di mezzo. Da notare anche un altro dettaglio: la scelta dell'ambientazione. Un ospedale psichiatrico abbandonato. Porca l'oca, possibile che, quando ci sono spettri nella storia, il tutto debba accadere per forza in un castello, una villa od un ospedale? Ok, lasciamo perdere.
Scende la notte e la storia inizia a farsi interessante. Un momento, ho detto la storia? Scusate, volevo dire lo scenario. Bisogna davvero ammettere che, col favore delle tenebre, l'ospedale di ESP è inquietante, cupo, tetro, da brividi, il classico posticino dove il ragazzuolo medio porterebbe una fanciulla fragile ed emotiva per trasformarla in un polpo e farsi avvinghiare dai suoi "tentacoli". La trama invece è di una semplicità impressionante...
ESP prosegue seguendo una scaletta trita e ritrita. I protagonisti assistono ai primi misteriosi segni di fenomeni paranormali e decidono di svignarsela il prima possibile. Lo specialista del gruppo lascia gli altri per disattivare le altre telecamere posizionate staticamente nell'ospedale e, naturalmente, sparisce. Gli altri iniziano a cercarlo e vivono esperienze ancora più scioccanti, così cercano di filarsela ritrovandosi bloccati in un labirinto senza uscite, vagano, uno sparisce e muore, vagano, uno muore, vagano, ritrovano il primo tizio scomparso (nel frattempo completamente ammattito), vagano, il tizio pazzo si suicida, vagano, uno muore... Non so perché, ma qualcosa mi dice che questa sceneggiatura non otterrà una candidatura agli Oscar.
Nel film possiamo contare qualche trovata intelligente:
- in particolari situazioni scomode, la videocamera viene lasciata a terra dall'operatore
- i momenti di "paura" non sono da buttare, anzi, se visto in solitudine con cuffie a palla, ESP è carico di tensione e regala qualche piccolo salto dalla sedia
- come già detto, l'ambientazione è semplicemente perfetta
- l'attore che interpreta il Giacobbo dei poveri sa recitare
- non è il classico film made in USA a prova di deficienti dove ogni singolo dettaglio deve essere spiegato minuziosamente (tipo "perché succede questo" o "perché i fantasmi hanno bocche larghe quanto tavolette del water")
- non ci sono scritte di apertura o di chiusura che insistono su balle tipo "è una storia vera", "questo filmato è stato trovato nello zaino di un barbone sbronzo" e via dicendo
Questo però non è granché se diamo un'occhiata ai "contro" di ESP:
- i dialoghi sono troppo, troppo prevedibili
- anche a causa del punto sopra descritto, le personalità dei personaggi sono perfetti stereotipi, dalla ragazza che urla sempre al nero irritabile
- nel gruppo nessuno è abbastanza intelligente da "ipotizzare" una soluzione in puro stile "ci giochiamo il tutto per tutto, proviamo ad uscire fuori da questa situazione così"
- la videocamera è quasi sempre accesa e, durante le fasi di fuga, riprende quasi alla perfezione quello che sta osservando l'operatore. Ora prendete la vostra videocamera, accendetela e registrate tutto ciò che state osservando gettandovi di colpo in una corsa forsennata. Se riuscite a non cadere, potrete constatare come sia estremamente difficile capire che cacchio stia succedendo a causa del moto da "mal di mare"
- i protagonisti si nascondono dai fantasmi di un ospedale psichiatrico infestato chiudendosi in uno stanzino. Ora vorrei che qualcuno mi spiegasse il senso di questa azione
- l'onnipresenza di una frase ridicola ed ormai inascoltabile come "devo documentare tutto"
- il falso medium. È semplicemente inutile ed irritante
- come detto, la trama è di una banalità disarmante
Dopo una scena molto cruda (chi ha visto il film capirà a cosa alludo... moooolto cruda) e realistica, il Giacobbo dei poveri, rimasto solo e quasi partito di melone, individua una porta misteriosa. Varcato l'uscio si ritrova in una sala operatoria vecchia di decenni, fin qui tutto ok. Esplora i dintorni polverosi circondato dagli incessanti rumori provenienti da tutto l'ospedale, fin qui tutto ok. Scova un altarino di magia nera con dei libri illeggibili sopra, fin qui tutto... eh? Che c'azzecca la magia con l'edificio infestato? Mah! Comunque, si gira e, incredibilmente, assiste ad un intervento chirurgico in realtà avvenuto chissa quanti anni prima, quindi viene catturato dal dottore e dai suoi assistenti per essere lobotomizzato. Di fronte ad un epilogo del genere, il nostro cervello può reagire solo con periodi incompleti tipo "ma che...?", "perché mai...?" e "chicosacome...?". Non dico che un finale debba essere per forza di facile interpretazione o preceduto/seguito da un dialogo esplicativo, ma non sarebbe male lasciare almeno una parvenza di "senso logico", no? Quello che sappiamo è che il primo tizio scomparso e poi ritrovato, ovvero l'esperto di tecnologia, aveva perso la testa perché operato dallo stesso mad doctor nella fine. Allora fà che sia uno spirito orrendo a catturare e lobotomizzare Giacobbo, non un medico apparentemente normale! È come se alla fine de Lo Squalo di Spielberg il pescione mangiauomini morisse per via delle zanne di un vampiro apparso lì per lì, per caso!
Concludendo
Nonostante le bastonate, ESP - Fenomeni Paranormali non è un film da buttare del tutto via. Trattandosi però di un found footage, richiede alcuni requisiti per essere gustato al meglio:
- solitudine
- luci soffuse o assenti
- volume a palla
Se vi sono piaciuti The Blair Witch Project, Rec, Cloverfield, Paranormal Activity, The Tunnel e via dicendo, dategli una possibilità.
Voto personale: 6-
Voto trashosità: 2
Voto splatterosità: 4