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giovedì 12 aprile 2012

Guida ai sottogeneri dell'horror - Sesta Parte

Benvenuti al penultimo appuntamento con la Guida ai Sottogeneri dell'Horror di Stroncando l'Orrore. Ebbene sì, siamo arrivati alla sesta puntata cercando di catalogare e descrivere le sottocategorie più gettonate appartenenti al genere horror, fatto che dovrebbe invitare a riflettere tutti gli "snobboni" che hanno sempre sparato con convinzione sentenze tipo "eh, ma i film horror sono tutti uguali, visto uno visti tutti" (come no! Se avete posato gli occhi sulla porcherrima saga di Twilight potete infatti evitare quella di Venerdì 13, la trilogia de La Casa, La Cosa di Carpenter e via dicendo, tanto sono praticamente uguali!).
Nella scorsa puntata vi avevo promesso che questo sesto appuntamento sarebbe stato il "capitolo conclusivo" ma, a causa di alcuni "errori di calcolo", sembra proprio che non sarà così.
Bando alle ciance e passiamo direttamente alle penultime voci rimaste della guida, e ricordate: un film può incorpare due o più sottogeneri contemporaneamente!

Splatterstick

Che diavolo è 'sto "splatterstick"? Ok, avete presente lo slapstick? No? Eccheccacchio... va bene, va bene, ci vuole una breve lezione del professor Scream. Dunque, per slapstick intendiamo quelle gag tipiche soprattutto (ma non solo) dei vecchi film comici dove l'attore cercava di divertire gli spettatori ripiegando esclusivamente sulla mimica facciale e sulle azioni. Parliamo quindi dello scivolone sulla buccia di banana, della torta in faccia e delle pazzesche capriole di Charlie Chaplin.
Fin qui ci siamo? Bene! Lo splatterstick non è altro che una fusione tra slapstick e splatter... e non aggrottate quelle ciglia! Vediamo... Ecco, La Casa 2 è uno splatterstick. Ash si trancia la mano destra con la motosega perché posseduta da uno spirito, quindi ha inizio un assurdo confronto tra il protagonista e l'arto mozzato. Piatti in testa, grotteschi tentativi di strangolamento, diti medi alzati (uhm... o si dice "dita medie"? Mah!)... questo è lo splatterstick! No, le parole non sono sufficienti, soprattutto per chi non ha visto La Casa 2. Coraggio, ancora una volta vi do una mano... letteralmente! (Purtroppo non riesco ad incorporare il video, dunque vi posto direttamente il link)


Chiaro adesso il concetto? Eccellente, ora vi confonderò un po': anche la saga di Final Destination è splatterstick!

Schema-tipo

Semplicemente non esiste. Fate caso agli unici due film splatterstick citati fino ad ora, ovvero La Casa 2 e Final Destination. Non hanno molto in comune, dico bene? Dunque è impossibile tracciare uno schema-tipo per questa sottocategoria il cui unico limite è la fantasia.

Sono film splatterstick: La Casa 2, L'Armata delle Tenebre, Fàinal Destinescion, i sangria-party, La Casa dei 1000 Corpi

Teen Horror

Come è facile intuire dal nome stesso, i teen horror sono film dell'orrore orbitanti attorno alla figura di giovincelli, universitari o liceali che siano. Vengono fatti con lo stampino (mi riferisco ai teen horror, non ai giovincelli) in quanto accorpano TUTTI le stesse tematiche: droga, alcool, sesso occasionale, storielle sentimentali prive di importanza, ragazzini nerd schifati dal mondo, bulli sportivi, colonne sonore indie/punk rock e via dicendo. Insomma, con i teen horror vale davvero la regola "visto uno, visti tutti", soprattutto con quelli usciti negli ultimi 15 anni. Ed il problema è che Hollywood continua a sfornare senza interruzione questi titoli-spazzatura con una frequenza impressionante (un teen horror ogni 25 secondi). Secondo gli sceneggiatori americani, il 99% dei ragazzi di età compresa tra i 15 ed i 22 anni

  • Consuma quantità industriali di droghe
  • Ingolla più alcolici in una sera di Robert De Niro in una settimana
  • Ha un'attività sessuale paragonabile a quella di un ex presidente del consiglio italiano (signor Ghedini si fermi, NON HO FATTO NOMI!)
  • Non ha genitori (nei teen horror si vedono di rado)
  • Non ha senso dell'umorismo (le battute comiche nei teen horror sono penose)
  • Non dispone dell'intelligenza sufficiente per rimanere 15 minuti da solo e sopravvivere
  • È misteriosamente imbottito di soldi (compra cibo, bevande, droghe, benzina, sigarette, vestiti, armi e corrompe giudici solo con la paghetta)
  • Disprezza la cultura e chiunque vada a scuola per STUDIARE
  • È addestrato nell'uso delle armi da fuoco al punto di riuscire a colpire un moscerino a 600 metri con una pistola semiautomatica
  • È bello
  • Porta sempre con sé una tenda da campeggio per qualche "scappatella occasionale"

Porca l'oca, davvero un bel messaggio per le nuove generazioni! Insomma, chi guarda un teen horror se non i veri "teen"? È come se la Disney producesse Bambi 2: La Vendetta, sequel dove il tenero cerbiatto uccide cacciatori a tutto spiano per vendicare la morte della madre. Di conseguenza:

  • Film d'animazione della Disney = pubblico costituito da bambini
  • Messaggio di vendetta e violenza riservato ai più piccoli = piccoli Terminator crescono

Che tristezza...

Schema-Tipo

I teen horror molto spesso vanno "a braccetto" con gli slasher. Lo schema-tipo infatti è pressoché identico a quello già visto alla sezione Slasher Movie di questa guida, ovvero:

  • Presentazione della protagonista (ragazza nell'80% dei casi, masculo nel restante 20%)
  • Presentazione della migliore amica della protagonista, del fidanzato, degli amici sbevazzoni, del netturbino, del panettiere di fiducia, del sindaco, della squadra di football del college, dei vicini di casa, di un barbone suonato, dell'amico di colore
  • Un misterioso assassino uccide l'amico di colore della protagonista (regola d'oro dell'horror: "il nero muore per primo")
  • Protagonista scioccata commenta l'evento con le amiche
  • L'assassino uccide il barbone suonato
  • Protagonista scioccata commenta l'evento con le amiche
  • L'assassino uccide il nettubino
  • Protagonista scioccata commenta l'evento con le amiche
  • L'assassino uccide il panettiere
  • Protagonista scioccata commenta l'evento con le amiche
  • L'assassino uccide il sindaco
  • Protagonista scioccata commenta l'evento con le amiche
  • L'assassino uccide i vicini di casa della protagonista
  • Protagonista scioccata commenta l'evento con le amiche
  • Svolta: la squadra di football del college, gli amici sbevazzoni, la migliore amica ed il fidanzato danno un festone a base di alcool
  • I giovini si 'mbriacano incuranti della notevole catena di omicidi abbattutasi sulla loro cittadina (qualcosa tipo "24 vittime in 48 ore")
  • L'assassino si autoinvita alla festa e, mascherato, compie un massacro senza precedenti
  • La migliore amica della protagonista si fa prendere dall'assassino per consentire al personaggio principale di filarsela
  • La protagonista si trova di fronte al killer che, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, NON PROCEDE immediatamente all'esecuzione della ragazza! E no, prima deve legarla ad una sedia, poi rivelarle la sua identità, indi spiegarle le ragioni del suo gesto e solo DOPO passare all'azione
  • A questo punto, la protagonista scopre che l'assassino è... (opzioni differenti)
  1. La sua migliore amica, incacchiata con la protagonista perché le ha fregato il ragazzo
  2. Il suo fidanzato, incacchiato con la protagonista perché è matto da legare
  3. Il papà della protagonista, incacchiato con la figlia perché sbevazza e si droga invece di studiare
  4. Il netturbino, incacchiato con la protagonista perché lascia sempre i sacchetti della spazzatura aperti
  5. Il panettiere, incacchiato con la protagonista perché non si decide mai a pagare il conto aperto ormai da diversi mesi
  • La protagonista lotta contro il killer che ha sterminato il 50% degli abitanti della cittadina dove si svolge il tutto e vince
  • Titoli di coda

Sono teen horror: cacchio, sarebbe una lista infinita! Vediamo un po'... Solstice, 13Hrs, Jennifer's Body, The Nun, Boogeyman II (il più teen della trilogia, ma anche gli altri non scherzano), i Teletubbies, Dead Snow, Non Aprite Quella Porta, Non Aprite Quel Cancello, Jeepers Creepers, Stay Alive, i concerti di Justin Bieber


Thriller Horror

Cacchio, certo che questa puntata della Guida ai Sottogeneri dell'Horror è davvero intensa! Allora, possiamo stabilire differenti filoni di thriller horror.

  1. Il protagonista continua ad indagare su alcuni misteriosi omicidi e scopre, verso il finale, di avere a che fare con una creatura mostruosa o con qualcosa di soprannaturale
  2. Il protagonista continua ad indagare su alcuni omicidi apparentemente di natura soprannaturale e scopre, verso la fine, di avere a che fare con un essere umano
  3. Il protagonista sa chi è l'assassino e, per questo, viene perseguitato a morte fino alla fine del film
  4. Il protagonista è l'assassino
  5. Il protagonista è il protagonista
  6. L'assassino è Jessica Fletcher

In poche parole, il thriller horror è un thriller contornato da scene cruente di morte e componenti mostruose/soprannaturali... ma questo l'avevate già capito, giusto?

Schema-tipo

Eccovi la traccia-esempio di un thriller horror

  • Presentazione del protagonista, tizio qualunque che conduce una vita qualunque e gira con il suo costosissimo macchinone qualunque
  • Una serie di strani omicidi si abbatte sulla città. Tutte le vittime vengono ritrovate senza occhi, senza denti, senza braccia, senza gambe, senza vestiti, senza organi interni, senza sangue e con evidenti segni di morsi ed artigli di natura sconosciuta
  • Il protagonista se ne frega
  • Il misterioso assassino uccide la vicina di casa settantenne del protagonista (scena vissuta dal punto di vista del cattivo, quindi non sappiamo ancora chi o cosa è)
  • Anche se l'unica cosa che gli ha detto la vicina in 10 anni è "abbassa quel dannato stereo, brutto imbecille, o chiamo la polizia così ti perquisisce casa e ti trova la droga perché quelli come te li conosco siete dei poco di buono la rovina di questa società la mia pensione è bassa per colpa tua muori", il protagonista decide di investigare privatamente per cercare di acciuffare l'assassino
  • Muore un'altra persona, il protagonista si fionda a casa dell'affascinante sorella della vittima sottoponendole un terzo grado
  • Invece di cacciare a pedate il cialtrone protagonista, la sorella della vittima si lascia consolare ed inizia a flirtare, passando così al grado di co-protagonista
  • Muoiono altre 40 persone. I due personaggi principali continuano a gironzolare per la città raccogliendo indizi ed inquinando involontariamente le scene del crimine
  • Stufa di trovarseli sempre tra i piedi, la polizia ferma i protagonisti, li scheda come "indiziati", dice loro di stare fuori dalla faccenda, li minaccia pesantemente e li manda a casa
  • Il protagonista non si ferma, anzi, è più motivato ad andare avanti
  • I due personaggi principali studiano su una mappa della città le posizioni dei vari omicidi ed intuiscono dove colpirà l'assassino, quindi si recano sul posto
  • Piccola parentesi: i protagonisti hanno cercato di avvertire la polizia ma nessuno crede alle loro parole, oppure se ne sono altamente infischiati decidendo di agire (e morire) di loro iniziativa
  • I protagonisti si trovano faccia a faccia con l'assassino, ovvero un ratto gigante di 650 Kg vestito da imbianchino che vive nelle fogne del parco
  • La protagonista viene ferita, mentre il protagonista riesce a mettere in fuga la bestia
  • Il protagonista prima si preoccupa delle condizioni della co-protagonista, poi le ordina di cercare aiuto e di pensare da sola a curarsi perché lui "ha da fare"
  • Il protagonista entra nelle fogne, quindi scena da 40 minuti dove non accade nulla
  • Il protagonista trova finalmente il ratto imbianchino e, guardandosi le mani, scopre di non avere un piano od un'arma per sconfiggerlo
  • Scena di lotta codarda, ergo il ratto imbianchino sfascia tutto cercando di colpire il protagonista in fuga
  • Il protagonista trova casualmente una bombola di gas e la pistola appartenente al custode delle fogne che il ratto gigante ha precedentemente ucciso (particolare mai citato nel film fino ad ora)
  • Il protagonista lancia la bombola verso il ratto imbianchino e, mostrando capacità di mira eccezionali, spara un proiettile da distanza notevole centrando la "trappola mortale"
  • Esplosione devastante, tuttavia... non è ancora finita! Il ratto imbianchino è ferito, ma ancora vivo
  • Arrivano 500 agenti di polizia armati capeggiati dalla protagonista femminile, quindi pioggia di piombo diretta verso il ratto imbianchino
  • L'incubo è finito. Il protagonista rincasa con la sua nuova "compagna di vita"
  • Cliffhanger: il ratto imbianchino aveva una sessantina di figli...
  • Titoli di coda
Trama alternativa da thriller horror

  • Arriva Jessica Fletcher, muore qualcuno
  • La rognosa Jessica rompe le scatole a tutti ponendo domande trabocchetto
  • Jessica trova il colpevole
  • Appuntamento al prossimo omicidio che, casualmente, avverrà con la Fletcher nei paraggi

Sono thriller horror: The Night Flier, Il Mistero del Bosco, L'Inconfutabile Verità sui Demoni, La Signora in Giallo



Se proprio non ne potete più di questa Guida ai Sottogeneri dell'Horror di Stroncando l'Orrore, ho buone notizie per voi: il prossimo episodio sarà l'ultimo, promesso! Andate dunque a prenotare lo champagne per festeggiare il lieto evento e preparatevi, perché esamineremo quattro importantissime sottocategorie (beh, a dire il vero tre importantissime ed una mooolto meno degna di nota) più... qualche sorpresa! Non mancate!

giovedì 1 dicembre 2011

Automaton Transfusion, di Steven C. Miller (USA 2006) - Seconda Parte -

Trama: Tre ragazzi diretti ad un concerto si imbattono in un'invasione di zombie. Lotteranno con tutte le proprie forze per la sopravvivenza cercando altri superstiti...



Benvenuti alla seconda parte della stroncatura dedicata ad Automaton Transfusion, filmaccio zombesco americano così pregno di stupidaggini da costringere il sottoscritto a dividere la sua pseudodisamina in due! Non senza concedervi la possibilità di documentarvi riguardo a tutto ciò che è accaduto nel primo tempo, vi lascio dunque alla continuazione delle disavventure di Chris, Scott, Tim, Jackie e... di un bidello guerrigliero!

Automaton Triccheballacche (Spoiler Edition)

Da questo momento in poi Automaton Transfusion propone numerose scene di azione e, poiché il regista riprende le "fasi agitate" maneggiando la telecamera come un ubriaco, è spesso difficile riuscire a capire che cacchio accade sullo schermo. Ho detto difficile? Volevo dire "impossibile". In determinate circostanze, la qualità e la dinamicità delle immagini sullo schermo sono... vediamo, una parola non volgare che riassuma bene il concetto... ah, IMPROPONIBILI.
I tre protagonisti (ovvero il cretino con la cresta Chris, il panzerotto Tim ed il ghetto gangsta Scott) si dirigono al festino degli studenti e salvano la cotica a Jackie, la fidanzata di Chris nonché urlatrice rompiscatole di prima categoria, ed una biondina sua amica che, fino a 2 minuti prima dell'invasione degli zombie, pensava solamente alla pateticità delle persone "non alla sua altezza" ed all'abbinare il colore dello smalto per unghie a quello delle scarpe e delle mutande. Dopo un primo incontro con il bullo watusso versione non morto (vedi prima parte della stroncatura), i cinque sopravvissuti scelgono di spostarsi e, magia del set, li ritroviamo di colpo in un garage. Come siano riusciti a raggiungerlo è un mistero. Ed abbiamo anche uno dei dialoghi più spettacolari del film.

Jackie: "E adesso che facciamo?"
Tim: "Dannazione, siamo circondati!"
Scott: "%@22# $7§0!20 +@%%@..." (impreca di rabbia e sfascia tutto in puro stile "ghetto gangsta")
Chris: "Calmati fratello!"
Jackie: "No davvero, ora che facciamo?"
Scott: "!@$$@73 ç°#§*&/%£€..."
Chris: "Io lo so. Raggiungiamo la scuola."
Tim: "La scuola?"
Jackie: "Perché la scuola?"
Scott: "La scuola? &5*\\!@°..."
Chris: "Come perché? La scuola è l'unico posto rimasto dove potremmo trovare dei superstiti! Ovvio, no?"

Qui mi sono tramutato in una statua di sale. Perché, non è possibile riuscire a sopravvivere, non so, in carcere, alla centrale di polizia, al supermercato locale, in municipio? No, SOLO la scuola è in grado di offrire qualche possibile riparo sicuro. E poi, dico io... Chris sta affrontando assieme agli altri una situazione tragica. Ha avuto anche la fortuna di salvare la sua ragazza in extremis, dunque il prossimo obbiettivo dovrebbe essere "lasciamo la città e raggiungiamo un posto ancora escluso dal contagio", non "trasformiamoci nell'esercito della salvezza ed andiamo a caccia di superstiti"! Senza contare che il crestino (cretino con la cresta) continua a trattare da schifo gli amici, snobbando le loro emozioni e pensando solo a sé stesso, alla SUA famiglia, alla SUA ragazza... Non so voi, ma io l'avrei dato in pasto agli zombie.
Biondina a parte, i quattro imbecilli cominciano a guardarsi intorno ed a recuperare qualche arma. Nel garage fornito trovano, nell'ordine:

  • Munizioni per il fucile
  • Una motosega
  • Un'ascia
  • Una mazza da baseball

Quello che mi ha lasciato perplesso? Consegnare la mazza da baseball a Jackie! Cacchio, è l'arma che, per risultare efficace, richiede più forza fisica! Certo non le avrei dato la motosega (troppo pesante per lei) o il fucile, ma diamine, passatele l'accetta! Vabbé!
I protagonisti aprono la saracinesca del garage e, un po' come in 300, si lanciano disperatamente in un tipico attacco spartano alla "cinque contro 5000000". Anzi, due e mezzo contro 5000000, in quanto la biondina se la fila in mezzo ai boschi seguita da Tim (che comunque sferra qualche colpo d'accetta), mentre Jackie e la sua fedele mazza da baseball sono pericolose quanto un barboncino ubriaco. In compenso, Chris e Scott mettono in scena una carneficina e, finalmente... sì, eccola là, lo sapevo! La scena dove ghettoboy trancia in due la testa del bullo watusso con la motosega, proprio come promesso allo spettatore (vedi Automaton Transfusion - Prima Parte)!
L'attenzione ora si sposta su Tim e la biondina perennemente in lacrime. I due si ritrovano costretti ad attraversare un corso d'acqua a nuoto. La deficiente ci riesce, mentre il panzerottoso Tim viene aggredito da uno zombie acquatico e perde le gambe. Penso sia inutile sottolineare la reazione della bionda: piagnistei e fuga solitaria, abbandonando uno dei suoi salvatori ad un triste ed inevitabile destino. La giovine raggiunge una specie di fattoria ed incontra un contadinotto... ahahah, altro momento cult!

Bionda: "AAAAHHHH..."
Contadino: "Shhhhh! Non urlare!"
Bionda: "AAAAHHHH..."
Contadino: "Zitta, per favore, o ci scopriranno!"
Bionda: "AAAAHHHH..."
Contadino: "Ma sei cretina o cosa?"
Bionda: "..."
Contadino: "Ormai conosco queste creature! Sono fisicamente fortissime, corrono come dannate e sanno pensare!"
Bionda: "Ma... sono zombie?"
Contadino: "L'unica cosa in comune che hanno con gli zombie è la fame di carne umana. Per il resto, come già detto, hanno forza, fiato ed intelligenza da vendere."
Bionda: "AAAAHHHH..."
Contadino: "Ma che cacchio..? Che urli a fare?"
Bionda: "Scusa, riflesso incondizionato."
Contadino: "Comunque sia, io so come uccidere queste creature. Anzi, so come fare per fermare l'intera minaccia e ripristinare l'ordine naturale degli eventi!"
Bionda: "Ah, sì? E come?"

In quel preciso istante, uno zombie sorprende ed aggredisce mortalmente il contadino.

Bionda: "AAAAHHHH..."
Contadino: "Ugghhh... non urlare, scappa!"
Bionda: "AAAAHHHH..."
Contadino: "Fila via, deficiente!"

È impossibile non rimanere folgorati da una scena del genere!


Automaton Transfusion accelera ulteriormente i tempi mostrandoci Chris, Scott e Jackie dopo che, ancora una volta chissà in che modo, si sono letteralmente "teletrasportati" a scuola. Nella hall dell'ingresso trovano una dozzina di cadaveri stesi a terra, segno evidente che il luogo non è affatto sicuro. Nonostante ciò, i nostri idioti avanzano nella loro inutile missione anziché fare dietrofront e, sorpresa delle sorprese, in realtà i morti sul pavimento sono tutti zombie in incognito, pronti ad alzarsi ed a dar vita ad un breve inseguimento. I tre raggiungono la rampa delle scale ed incatenano un cancelletto ostruendo il passaggio. Di nuovo di fronte a queste contraddizioni: i non morti sono abbastanza forti da sfasciare un'automobile con un singolo pugno e, nonostante ciò, non riescono a scardinare o sfondare un cancello arruginito palesemente instabile. Ah, la magia del trash! Ma naturalmente le porcate non giungono mai sole. La biondina in fuga riesce a raggiungere l'istituto scolastico e, dopo aver superato la barriera di non morti che circonda il posto grazie ad un provvidenziale stacco di scena (e certo, che credevate?), viene costretta a nascondersi sotto una scrivania onde evitare di essere rintracciata da due zombie in esplorazione nella stanza. In soccorso della ragazza arriva Scott... oh cacchio! Come è possibile? Dunque:

  • Chris, Scott e Jackie sono arrivati a scuola e, sorpresi dagli zombie, si sono praticamente "sigillati" al SECONDO PIANO
  • Sottolineiamo ancora una volta che l'edificio è letteralmente circondato da non morti?
  • La bionda non solo riesce ad entrare nella scuola, ma persino a raggiungere il secondo piano da sola, disarmata, singhiozzante ed urlando istericamente ogni 15 secondi? Ma come..?

Lo spettatore si trova dunque di fronte all'ennesimo bivio che lo costringe a scegliere tra:

  1. scervellarsi un paio di settimane in cerca di una spiegazione logica
  2. proseguire, da buon menefreghista, con la visione di Automaton Transfusion.

Anche se il film mi ha dannatamente divertito per la sua beceraggine, personalmente ho preferito ripiegare sulla seconda opzione.
La banda di cialtroni viene riunita, indi per cui Scott ne approfitta per mettere nuovamente in mostra il proprio savoir faire da gangsta ed ossessionare la bionda con classiche domande tipo "dov'è Tim, homie", "perché non vedo Tim, mothaf@cka" e "yo sis spara fuori il tizio o ti sbriluccico con una sgranata di olioliva".

2 Be Continued (Spoiler Edition)

Ormai siamo arrivati agli ultimi, agitatissimi passaggi di Automaton Transfusion. Giunto a questo punto delle riprese, il regista ha condensato tutto quello che gli passava per la testa in circa 15 minuti di azioni/rivelazioni/porzioni/panzoni non stop. Vi pongo una domanda: secondo voi, perché la storia fino ad ora ha dato importanza alle incursioni solitarie della bionda? La risposta sembra essere a portata di mano, dico bene? Deve trattarsi di un personaggio importante per lo sviluppo del film, di una figura indispensabile utile allo sviluppo della trama in fase avanzata. Certo che sì! Infatti, dopo approssimativamente 60 secondi dalla reunion con i suoi coetanei... muore! Avete capito bene, muore. Proprio ora che stavamo iniziando ad abituarci ai suoi piagnistei, alle sue urla a casaccio, alla sua inutilità, la bionda viene spinta da uno zombie giù per una balconata, battendo la testa sul bordo di una piscina e galleggiando sanguinante sull'acqua. E proprio sul bordo della piscina c'è scritto ironicamente "no diving" (ergo "vietato tuffarsi"), esempio perfetto di "battuta fiacca e penosa che non fa ridere di suo, ma divertente comunque perché l'intento del regista era quello di far sganasciare lo spettatore" (in sintesi, l'essenza di quasi tutti i film con Jerry Calà).


Alla luce degli ultimi eventi, il gangsta Scott percepisce un cambiamento dentro di lui e, da ghetto boy, si trasforma in "kamikaze idiota" in cerca di una morte spettacolare e pseudoeroica: buttarsi nella mischia degli zombie con sguardo di sfida e maciullare con la motosega tutto quello che si muove. Ma sì, è un po' come cercare di colpire un meteorite in caduta con una mazza da baseball per rispedirlo al mittente. Curiosamente, il suo buon amico Chris non cerca di farlo ragionare né lo ferma, anzi, sembra quasi che non aspettasse altro! E certo, che gliene frega al crestino del compare nero? Tanto ha ritrovato la sua ragazza, no? Dunque, Scott muore combattendo inutilmente come un leone zoppo e guercio (stende il primo zombie, perde la motosega e crepa), mentre il gesto viene dimenticato dai suoi due amici dopo circa 20 secondi. Però ne è valsa la pena.
Inseguiti da un giovane zombie insistente, Chris e Jackie si danno alla fuga fino a quando, inaspettatamente, un tizio vestito in tenuta militare li salva trascinandoseli lungo pertugi nei soffitti e dietro i muri. I tre raggiungono una stanza/quartier generale nella quale li attende nientemeno che il bidello dell'istituto, anch'esso in tenuta militare ma più figo perché fuma il sigaro. Questo è ciò che possiamo definire "risvolto trash". Perché mai in Automaton Transfusion il regista ha voluto inserire un bidello soldato? Molto semplice, perché negli USA ritengono necessario svelare più dettagli possibile riguardo ai retroscena della trama, anche a costo di combinare una frittata di storia poco o per nulla verosimile. Lo scopo del nostro "guerriero dei gessetti" dunque è quello di spiegare ai protagonisti ed allo spettatore il "perché/come/dove/quando della nascita del virus" ed il "cosa ha fatto esplodere l'epidemia". Peccato che, invece di chiarire le idee, questa iniziativa non faccia altro che confondere ulteriormente le povere anime impegnate a seguire il "film" (oh, Automaton Transfusion è un film, c'è poco da fare!). Ecco in breve cosa scopriamo.

  • Durante la guerra del Vietnam, l'esercito degli Stati Uniti iniziò a praticare esperimenti allo scopo di resuscitare i morti, naturalmente per questioni militari
  • Il padre di Chris era al capo del progetto "facciamo gli zombie!", mentre il ragazzo vestito in tenuta militare che ha salvato i protagonisti è stato l'assistente al progetto
  • Il ragazzo soldato giustifica il progetto "facciamo gli zombie" con un poco convincente "ma noi volevamo salvare vite umane, non distruggerle!". Seh, come no...
  • Il bidello conserva nella sua stanzetta riservata della scuola dei fascicoli governativi top secret
  • Il bidello suppone che l'invasione sia stata provocata dal governo per sperimentare gli effetti del contagio. Ma... chi glielo ha detto? Non potrebbe trattarsi semplicemente di un incidente?
  • Il padre di Chris ha preparato un prototipo di antidoto che, in teoria, dovrebbe trovarsi da qualche parte nell'obitorio dell'ospedale locale

Diamine, che casino! Sembrano le "rivelazioni" tratte da due diversi film di zombie mescolate a casaccio, vero? Comunque sia, Chris abbandona la carriera di "salvatore di superstiti" (e ci credo, invece di infoltire il gruppo si è ritrovato da solo con la sua ragazza lasciando morire gli altri... un momento, e se fosse stato questo il suo vero scopo sin dall'inizio? Uhm...) e si dedica a quella di "moderno cacciatore di tesori". Il crestino vuole raggiungere l'obitorio, recuperare l'antidoto ed iniettarlo preventivamente sia su sé stesso che su Jackie onde prevenire il contagio. Chiaro, no? Gli zombie potranno sbrindellare allegramente i due protagonisti, tanto non riusciranno ad infettarli. Peccato che lo scopo del morto vivente medio non sia certo quello di "reclutare più compari possibile".Il ragazzo svela le proprie intenzioni semi-suicide e prende dell'idiota dal bidello ma... beh, leggetevi le parole pronunciate approssimativamente dal "guerriero dei gessetti"!

Bidello: "Sei scemo? Se ficchi il naso fuori sei morto, se esci da questa stanza sei morto, se raggiungi l'obitorio sei morto, se non respiri più sei morto! Ma che diavolo ti passa per la testa? Andare all'obitorio da solo? E dire che tuo padre era un genio! Mi fai schifo, però ti capisco. Bisogna fare qualcosa. Senti Chris, te la senti davvero di andare all'obitorio da solo? Dimostri di avere fegato, e mi piace. Sai cosa, ragazzo? Hai tutta la mia stima ed il mio appoggio! Prendi, queste sono le chiavi della mia jeep! Buona fortuna. Coraggio, ce la puoi fare!"

Possiamo dunque dedurre che, durante il dialogo, il bidello era sbronzo marcio. Sapete che significa, no? Che tutte le sue "rivelazioni" sono attendibili quanto la vista di un centro termale nel Sahara. Torniamo alla trama del film, manca poco ai titoli di coda!


Problema: Chris e Jackie devono raggiungere una jeep posteggiata nel parcheggio della scuola ma, sfortunatamente, l'edificio è completamente saturo e circondato di zombie (insomma, ne troviamo una marea sia dentro che fuori). Come faranno i nostri eroi a salire incolumi sul mezzo? Beh, mi sembra ovvio, con l'ennesimo, assurdo, ingiustificato TAGLIO DI SCENA! Immaginate di guardare al cinema un film di James Bond costituito da:

  • Scena "briefing di missione"
  • James Bond che, con sguardo determinato, guarda la telecamera e dice "fermerò questo supercattivo con una bomba a forma di sigaro"
  • Il supercattivo con la bocca sanguinante e pugno alzato che, dal nulla, urla "maledetto Bond, hai mandato all'aria i miei piani ed i miei denti, ma mi vendicherò!" scappando un secondo dopo
  • Bond che osserva passivamente il supercattivo mentre se la svigna e, nuovamente guardando la telecamera con fare da piacione, esclama "tornerà, me lo sento."
  • Titoli di coda

Più che un film si tratta di una sintesi! Beh, questa è l'impressione che, nel complesso, Automaton Transfusion lascia allo spettatore in più occasioni.
Grazie al plurisfruttato e mai nominato potere di teletrasporto di cui sono provvisti, Chris e Jackie arrivano finalmente all'obitorio. Qui iniziano a gettare tutto all'aria in cerca dell'antidoto, ma vengono sorpresi da un tizio in tuta e maschera antigas che, anche se prudente nei confronti dei due giovini, non dimostra di avere cattive intenzioni. In tutta risposta, i due ragazzi feriscono il tipo e se la svignano braccati da un esercito di individui in maschera antigas. Raggiungono l'esterno dell'edificio e, sorpresa sorpresa, si ritrovano faccia a faccia con 4000 zombie sorridenti. Nell'ultima scena vediamo Chris e Jackie cercare invano di riaprire la porta dell'obitorio spintonando, bussando ed urlando onde evitare la carica dei morti viventi. Indi appare la fatidica scritta:

TO BE CONTINUED

Che significa? Ci sarà una terza puntata della stroncatura? Niente affatto, Automaton Transfusion semplicemente termina con un "appuntamento a quando uscirà il sequel" e... Che dire, se sarà trash almeno la metà del capostipite della saga... E chi se lo perde?

Conclusione

Automaton Transfusion è uno zombie movie assolutamente scadente, ma dotato di due qualità da non sottovalutare che lo rendono tutt'altro che noioso od inguardabile:

  1. La quantità di splatter
  2. La trashosità del risultato finale

Se adorate in particolare i "so bad it's so good" al punto di poter chiudere un occhio sul montaggio, sulla qualità delle riprese e via dicendo, ecco una bella vaccata da aggiungere alla vostra collezione. In alternativa, se state setacciando il web in cerca di una pellicola intelligente, seria, coinvolgente e da applausi, guardate altrove.

Voto personale: 2
Voto trashosità: 8
Voto splatterosità: 7 1/2

lunedì 28 novembre 2011

Automaton Transfusion, di Steven C. Miller (USA 2006) - Prima Parte -

Trama: Tre ragazzi diretti ad un concerto si imbattono in un'invasione di zombie. Lotteranno con tutte le proprie forze per la sopravvivenza cercando altri superstiti...



Lo so, è una delle trame più banali e sintetiche mai viste, ma non lasciatevi ingannare: Automaton Transfusion è una vera e propria perla! Del TRASH INVOLONTARIO! Quel film brutto su dieci che lascia davvero il segno. Per quanto mi riguarda, non ho smesso di ridere per tutta la durata della pellicola. Basta infatti documentarsi un attimo e portare alla luce due PROMETTENTI premesse:

  1. Il progetto nasce da un trailer amatoriale diretto dal regista Steven C. Miller durante il suo periodo scolastico
  2. L'intero film è stato realizzato in appena 9 giorni!

In questa occasione non mi limiterò ad esporre semplicemente i contenuti della banalissima trama, ma segnalerò passo passo tutte le assurdità che pervadono il titolo. Perché il film vale.

Automaton TRASHfusion (Spoiler Edition)

Per iniziare, mi sembra giusto descrivere le prime sequenze proposte da Automaton Transfusion che, già a loro modo, hanno un retrogusto folle ed improbabile e si contraddistinguono da una qualità delle immagini pari a quella del filmino amatoriale del battesimo di vostro cugino. Il prologo del film è ambientato in un obitorio. Un ragazzo assunto da poco trasporta con una barella il cadavere ultrainsanguinato di un barboso barbuto CORRENDO. Non parlo di "passo veloce", ma di una vera e propria corsa forsennata alla ER - Medici in Prima Linea con tanto di porte semisfondate a forza. Diavolo, pischello, stai spostando un cadavere, non un moribondo in cerca di cure urgenti. In ogni caso, il giovane raggiunge un professorone e, poiché non è abituato all'odore dell'ambiente, inizia a vomitare. Il dottore gli suggerisce di pulire la pozza di sangue lasciata dal cadavere e di tornare a casa, quindi leva le tende. Il ragazzo passa lo straccio per terra e viene attratto dai rumori prodotti in una delle celle conserva-cadaveri, più precisamente quella contenente il morto da lui trasportato. La apre e... beh, la sorpresa non è scoprire che il "morto" è in realtà uno zombie, bensì notare come:

  • Il corpo del cadavere è stato messo nella cella con la faccia rivolta verso il basso anziché in posizione supina
  • Quando lo zombie attacca il ragazzo e lo trascina nel "loculo" spezzandogli la schiena, le gambe del giovinotto sfortunato spariscono letteralmente. Non scherzo. In pratica vediamo solo i pantaloni "sgonfi" della vittima mentre viene "risucchiata" nella cella! Ora, capisco che non puoi chiedere ad un attore di spezzarsi la schiena per girare una sequenza, ma che costava riempire quelle braghe con un... qualsiasi cosa?
  • Siamo solo al prologo e le vaccate già abbondano!


La storia si sposta finalmente sui veri protagonisti di Automaton Transfusion, ovvero tre liceali caratterizzati da una stupidità direttamente proporzionale alla loro reputazione tra i coetanei. E se vi anticipo che sono dei "loser", potete ben immaginare quanto sono rispettati. Prima conosceremo Scott, una specie di Samuel L. Jackson versione "giovane studente di colore carico di rabbia repressa", e Tim, il classico panzarotto baldanzoso che, nonostante gli sforzi, non riesce proprio a divertire con le sue pessime battute. Tim saluta due ragazze troppo "bone" per lui e, di conseguenza, viene prima preso in giro dalle dirette interessate e poi messo in un angolo da un bullo alto 12 metri che le "protegge". Giusto per ghettizzare il più possibile Scott, vediamo in un'inquadratura che il ragazzo estrae di nascosto un tirapugni per prepararsi al peggio, ma non avrà occasione di usarlo questa volta in quanto il watusso scolastico decide di non infierire fisicamente sulle due "mezze calzette". Bellissima scena:

  • Il bullo watusso e la sua cricca levano le tende
  • Tim aspetta che sparisca per gridare come uno scemo "ti odio, spero tu muoia"
  • Scott sostiene il momento di rabbia cacciando fuori la magnifica frase "vorrei tanto spaccargi la testa in due con una motosega"! Ammettiamolo, il quadretto descritto è così forzato e ricercato che per lo spettatore è quasi impossibile pensare "uhm, secondo me si tratta di una frase premonitrice. L'evento si verificherà". Ed è proprio vero, in fase avanzata del film assisteremo a quanto predetto da Scott! Semplicemente fantastico!

La telecamera si sposta in una macchina inquadrando il terzo protagonista del film, il crestuto Chris, impegnato a "legarsi" con Jackie, ragazza appartenente alla banda del bullo watusso e, nonostante ciò, abbastanza disperata da allacciare una relazione con il "perdente di turno". Tramite un dialogo poco realistico scopriremo come i due prenderanno parte ad eventi diversi quella stessa sera: Chris unirà i suoi amici sfigati per assistere al concerto di una band screcca fissato in un bar, mentre Jackie seguirà la sua cricca in un party tra liceali. Tutto molto noioso, lo so, ma finalmente passiamo all'azione.
Ricordate il barbone che ha aggredito il poveraccio all'obitorio? Bene, pare che abbia dato inizio ad un contagio di massa che, inspiegabilmente, si è diramato in tutte le direzioni senza lasciare caos e cadaveri per le strade. In una sequenza, infatti, possiamo osservare uno studente nerd con la maglia dei Ramones che, rincasando, viene aggredito da sua madre, ma la scena cult è un'altra. Mio Dio, non immaginate quanto fascino perda questo passaggio descrivendolo a parole!

  • Un ragazzo contagiato aggrdisce a scuola un professore mordendolo al collo, e fin qui tutto ok (per modo di dire)
  • I tre protagonisti si incontrano nei corridoi e, incuriositi dalla folla di coetanei raggruppata attorno ad un'aula, cominciano ad indagare
  • Dalla stanza escono due barellieri che portano via a tutta velocità il professore ferito. Curiosamente, alla vittima non sono state applicate le prime manovre di soccorso. Provate solo ad immaginare una ressa di studenti intenta a schivare, schifata, i fiotti di sangue provenienti dal collo scoperto del prof!
  • Penserete che il momento trash termini qui, e vi sbagliate di grosso! Inspiegabilmente, il ragazzo colpevole dell'aggressione è stato lasciato libero e senza controllo nella stanza dove è stato prelevato il prof. Lo vediamo così saltar fuori con la bocca insanguinata e tentare un'aggressione ai danni di Samuel Scott Jackson
  • Il buon Scott caccia fuori il fedele tirapugni e mette KO il ragazzo, incorniciando il tutto con un insulto gratuito e fuori contesto (trattasi del tradizionale "str...o")

Comunque sia, grazie ai passaggi violenti possiamo intuire che gli zombie di Automaton Transfusion sanno correre e sono dotati di forza e resistenza prodigiosi, sebbene muoiano con il tradizionale colpo alla testa. Queste "informazioni" verranno confermate più avanti nel film, lasciandoci dunque perplessi di fronte a sequenze mostranti semplici ragazzi in grado di stendere questi erculei morti viventi senza troppa fatica. Insomma, un "ghetto boy" che mette KO con un tirapugni uno zombie capace di strappare la testa ad un uomo in 2 secondi? Un po' eccessivo, non trovate?

Altra particolarità di Automaton Transfusion è il montaggio. Divinamente trash! Il film pullula di momenti critici che vengono sbrogliati semplicemente spostando i personaggi da una locazione all'altra grazie a brevi salti spazio-temporali. Cosa intendo dire? Beh, mettiamola così, provate a pensare ad una situazione tragica nella quale i tre eroi sono stati costretti a barricarsi in uno stanzino perché inseguiti, macché, CIRCONDATI da un'orda di zombie. Passano così due minuti di dialoghi improbabili, dieci secondi di "determinazione" e... BAM! I protagonisti sono in macchina e stanno scappando col motore acceso! Come cacchio hanno fatto a raggiungere il veicolo? Ah, la scena/esempio descritta la possiamo trovare a circa a metà della pellicola.

Riavvolgiamo il nastro e torniamo al momento post-aggressione al prof. Nonostante la terribile scenetta sanguinolenta, non c'è un singolo ragazzo che mostra segni di paura o stupore per quanto accaduto, nemmeno fosse un episodio scolastico ricorrente (un liceo dove gli studenti spesso prendono a mozzichi sul collo i professori? Sarò all'antica, ma non lo trovo realistico). Anche i nostri eroi non appaiono turbati, anzi, non fanno altro che parlare del concerto previsto quella stessa sera.
La telecamera stacca su Chris che, rincasando, scambia un paio di battute col padre, ovvero il dottorone visto all'obitorio durante il prologo. No, un momento, qui qualcosa non va. Allora...

  • Anche se le lotte tra dottori, pazienti e zombie sono state omesse per questioni di "spazio su pellicola", sappiamo che all'obitorio è scoppiato il pandemonio
  • Il padre di Chris, ovvero il dottore responsabile dell'obitorio, NON è assolutamente a conoscenza di tutti i fatti che sono accaduti sul posto di lavoro dalla sera precedente a quel momento
  • Chris torna a casa da scuola, quindi possiamo supporre che siano approssimativamente le 13:00 di un giorno feriale; possibile che il responsabile dell'obitorio non sia ancora andato al lavoro? Che razza di lavativo è?

Se pensate che queste domande siano sufficienti ad aprire un dibattito su Automaton Transfusion, aspettate di sentire il resto! Chris saluta il padre ed esce ma, incredibilmente, non incrocia il rumoroso e bruttissimo zombie senza un braccio che si è intrufolato nell'edificio chissà come! Insomma, Chris lascia la stanza del padre e, circa 10 secondi dopo, entra in scena il non morto pronto ad aggredire il dottorone. Come sia possibile tutto ciò è un mistero.
Il crestino (sì, Chris è un cretino con la cresta) prende la macchina e carica Scott & Tim, dirigendosi verso il bar nel quale è previsto il concerto. Scopriamo così che la loro destinazione non è molto vicina, anzi, si trova in un'altra città distante circa un'ottantina di Km, e che questo film non smetterà mai di stupirci in fatto di cialtroneria. Dopo infatti 40 minuti di guida, Chris si rende conto di un particolare: non ha incrociato una singola macchina, né ha avvistato veicoli diretti nella stessa direzione o fermi ai lati della strada. Che macello, ma questo non ha senso! Se il virus ha già colpito due cittadine distanti 80 Km l'una dall'altra, in teoria lungo il percorso che le collega dovrebbero esserci montagne di auto abbandonate e cadaveri! Invece nisba, tutto impossibilmente tranquillo.
I tre perdenti raggiungono finalmente la meta, anche se insospettiti dalla desolazione del paesaggio (e vorrei ben vedere). Appena scendono dalla macchina vengono circondati da una mandria infinita di morti viventi e, istintivamente, reagiscono correndo verso il bar e barricandosi all'interno. Questa è un'altra vaccata narrativa: UNO zombie di Automaton Transfusion stacca teste con una mano e CENTINAIA di zombie non sono in grado di abbattere una doppia porta di legno? Ma a chi volete darla a bere? Bah!


A questo punto mi sono ritrovato di fronte ad un déjà vù. Chi di voi ha giocato in passato a Resident Evil 2 per Playstation? Presente quando, usando Claire Redfield, all'inizio dell'avventura vi trovate nell'armeria con il gestore armato di fucile? Bene, in Automaton Transfusion la sequenza è stata presa quasi con le stesse battute, fatta eccezione per il gestore del bar (anche se non ha un'armeria, il tipo possiede comunque un fucile) che, mentre racconta ai tre inattesi clienti dell'invasione di zombie, si getta in un falsissimo pianto isterico. Ora ditemi, avete notato nulla di strano in questa circostanza? No? Bene, vi do una mano. I tre ragazzi in fuga sono entrati nel locale barricandosi dentro, dunque la porta era aperta. Perché diavolo il gestore, conscio dell'inferno che si sta scatenando fuori, ha LASCIATO LA PORTA APERTA? Ve l'ho detto che questo film mi ha fatto crepare dalle risate dall'inizio alla fine, vero?

Violenza Ultragratuita! (Spoiler Edition)

Un'altra particolarità di Automaton Transfusion che ho dimenticato di evidenziare è l'esagerata dinamicità delle riprese durante le scene di violenza. Per carità, capisco che il regista ha cercato di nascondere più imperfezioni possibile (ahahahah) durante gli scontri e la messa in scena di effetti speciali, stiamo pur sempre parlando di un film girato in appena 9 giorni... ma che diamine, perché lasciare la telecamera in mano ad un malato del morbo di Parkinson? Vabbé, torniamo alla storia del film... sempre se possiamo parlare di "storia"!
Chris, Tim e Scott stanno decidendo assieme al barista cosa fare, mentre altri stacchi ci mostrano attacchi zombie e momenti di tranquillità al festino di liceali dove gironzolano il bullo watusso, Jackie e compagnia. Un attimo, soffermiamoci su due attacchi zombie in particolare!

  • Il primo "zombie attack" è ambientato nel giardino della villa dove si tiene la festa dei liceali. Una ragazza parcheggia la macchina in tutta tranquillità, scende, si volta e trova dietro di sé una CINQUANTINA di zombie ninja! NESSUNO si è accorto della loro presenza, solo la poveretta che, inscenando un tentativo di fuga, finisce molto male. Insomma, posso capire uno zombie o due, ma che diavolo, come è possibile recarsi ad una festa e non notare da subito un'orda di morti viventi nei paraggi? Sarebbe più difficile non far caso ad un elefante posteggiato in mezzo alla strada! Ok, lasciamo stare. Come facile intuire, i famelici mostri si autoinvitano al party squartando tutto quello che trovano sul loro cammino. Ah, già, ve l'ho detto che Automaton Transfusion è ultrasplatter? Dio, adoro questo film sempre di più! Jackie se la cava chiudendosi in bagno, mentre al bullo watusso spetta una sorte peggiore. Il premio di "invitato più sfigato della festa" va alla fidanzata del bullo che, dopo aver perso la mascella, si ritrova la lingua a penzoloni, pronta a sostenere un provino per interpretare Raziel di Legacy of Kain in un'eventuale trasposizione cinematografica dell'omonima saga di videogiochi.
  • Il secondo "zombie attack" è più sintetico, ma indubbiamente degno di menzione. Si tratta di una sequenza che, trashosamente, omaggia uno dei passaggi più famosi di Antropophagus, pellicola cult del 1980 di Joe D'Amato. Gli horrorofili più incalliti avranno capito di cosa parlo (presente quello che accade a Serena Grandi, nevvero?), ma mi sembra giusto descrivere l'evento. In un edificio troviamo una donna incinta che sta spiegando al suo interlocutore di essere "in dolce attesa" da sette mesi. L'argomento pare lanciare una maledizione immediata, poiché in quel preciso istante fa irruzione il ragazzo nerd di prima con la maglia dei Ramones, ovviamente in versione zombie. Oddio, se raccontata, questa scena pare raccapricciante, ma vi assicuro che è quasi comica/parodistica da quanto è stata realizzata male! Lo zombie si avvicina alla donna, le perfora la pancia con una mano, estrae il feto e lo mangia avidamente! Ma... perché? Istintivamente si sarebbe dovuro gettare con violenza su tutti i presenti e mollare morsi a casaccio, ed invece NO! È come se avesse origliato dietro alla porta la discussione della donna e, tra sé e sé, avesse pensato di farle un gravissimo dispetto, così, giusto per antipatia!


Saranno ormai passate X ore, ed i nostri tre eroi sono ancora nel bar assieme all'isterico gestore. Chris si reca in bagno per darsi una sciacquata e, in un momento di relax, viene aggredito da uno zombie che si era nascosto in una cabinetta della toilette. Niente paura! In quel preciso istante entra il barista e, col fucile, fa saltare le cervella al non morto accompagnando lo sparo con la mitica frase ad effetto "per oggi ha già mangiato abbastanza, signore!". Fantastico! Questo è il genere di porcherie che la gente cerca nei film! Ehm... O forse no?
I tre ragazzi finalmente prendono una decisione. Lo so, qualunque altro essere umano munito di un minimo di intelligenza avrebbe pensato immediatamente di prendere la macchina e levare le tende, ma non è colpa mia se i protagonisti di Automaton Transfusion sono dei ritardati. Il piano di Chris non è quello di allontanarsi il più possibile dalla cittadina, bensì tornare a casa per verificare se famiglia e ragazza stanno bene. Non posso dire nulla al riguardo, penso che molti (io compreso) opterebbero per questa azzardata ma giustificabile decisione in una situazione simile, ma tengo a ricordare che i protagonisti sono tre. Oltre a Chris ci sono anche Tim e Scott. E allora qualcuno mi spiega perché, nonostante ciò, il trio soddisfa unicamente le esigenze del crestone? Tim e Scott non hanno una famiglia, diamine? Mah!
Chris torna a casa sua e trova il padre ridotto a "zombie colabrodo". In lacrime, il ragazzo affronta uno scontro ad armi pari con una creatura sulla carta cento volte più forte di lui e vince. Altroché se vince! Per terra, il giovane scova vari pezzi di vetro. Sono certo che, in questo momento, state pensando "Chris afferrerà un frammento ed infilzerà suo padre", ed invece NO! Questa sarebbe una soluzione troppo poco trash e verosimile! Il ragazzo individua sul pavimento un coccio di vetro incredibilmente "in piedi" (a mò di stalagmite, per intenderci) e, con tutta la propria forza, spinge la testa dello zombie verso l'improvvisata arma di morte. Ora, cari lettori di Stroncando l'Orrore, non vi invito a rompere uno specchio o una finestra per provare a mettere in perfetto equilibrio un coccio di vetro, ma penso che capiate ugualmente l'assurdità dei questa scena. Ho detto scena? Volevo dire film!
Chris torna in macchina dove lo attendono Scott e Tim, quindi comincia ad urlare da solo come uno scemo per sfogarsi. Ma non lo poteva fare a casa sua invece che sotto gli occhi degli amici? Non tanto per una questione di orgoglio, è solo che così rischierebbe di attirare l'attenzione degli zombie locati nei paraggi, no?
Automaton Transfusion è una vera e propria lezione di vita. Quando pensate che non sia possibile "cascare più in basso di così", preparatevi ad essere contraddetti!

Ed ora... ehm... appuntamento alla seconda parte della stroncatura relativa ad Automaton Transfusion! Questo film è così stupido e divertente da meritare un esame approfondito e completo. Irresistibilmente trash!

martedì 22 novembre 2011

Soul Survivors, di Stephen Carpenter (USA 2001)

Trama: In seguito ad un terribile incidente automobilistico nel quale ha perso la vita il suo ragazzo, Cassie cerca di gettarsi alle spalle il passato e di dedicarsi alla vita da campus. Il problema è che continua a vedere il fidanzato e, come se non bastasse, due malintenzionati le danno la caccia...



Oggi stroncheremo un film del 2001 scritto e diretto da Carpenter. Ovviamente parliamo di STEPHEN Carpenter e non del grande John Carpenter. Immagino ci siano delle domande a proposito, tipo "sono parenti?" e "ma chi cacchio è Stephen Carpenter?".
Risposta alla domanda numero 1 - no.
Risposta alla domanda numero 2 - boh? Stephen Carpenter è uno sceneggiatore autore di due mancate commedie, ovvero Da Ladro a Poliziotto con Martin Lawrence e The Man - La Talpa, titolo che presenta una delle coppie peggio assortite nel panorama della comicità cinematografica: Samuel L. Jackson ed Eugene Levy. Ma non divaghiamo troppo.
Il film che esamineremo in questa occasione si intitola Soul Survivors e raccoglie nel cast attoroni al tempo sconosciuti! Ebbene sì, questa volta niente volti anonimi o Tom Felton! Vediamo un po' chi c'è!

  • Wes Bentley - Interpreta Matt. È il Jack Durrance de Le Quattro Piume, nonché il carismatico psicotico visto nell'apprezzato (e snobbato) -2 Livello del Terrore. In Soul Survivors pare proprio sperimentare le sue espressioni più malate, peccato che non sia il cattivo.
  • Casey Affleck - Ricopre il ruolo di Sean. Esatto, il fratellino sfigato del celebre Ben Affleck recita in Soul Survivors. Oltre ad Ocean's Eleven e relativi seguiti, Casey ha interpretato il codardo Robert Ford ne L'Assassinio di Jesse James per Mano del Codardo Robert Ford e l'invidiato amante di Jessica Alba in The Killer Inside Me.
  • Eliza Dushku - Interpreta Annabel. Ok, ma chi cacchio è Eliza Dushku? Vediamo un po'... avete mai seguito la serie TV Buffy L'Ammazzavampiri o lo spin-off Angel? Bene, la Dushku era Faith. Ancora niente? Ok, Tru Calling vi dice nulla? Era Tru Davies, la protagonista. Nulla ancora? Fa niente, tanto non è che vi siete persi delle grandi performances recitative!
  • Melissa Sagemiller - Indossa i panni di Cassie, la protagonista. Melissa è una miss "nessuno" rimasta nel corso degli anni una miss "nessuno" (almeno in Europa).

Ok, a parte la Sagemiller, il cast di Soul Survivors si compone principalmente di giovani promesse poi "esplose" in qualche modo nel loro immediato futuro. Vediamo cosa combinarono insieme sul set nel 2001!

Teen Survivors (Spoiler Edition)

No, no, NO! Un teen horror?!? Cherrottura! Soul Survivors ruota attorno agli intrecci tra quattro giovincelli:

  • Cassie, biondina un po' tonta in procinto di trasferirsi al college e, purtroppo, protagonista del film
  • Sean, ricciolone fidanzato con Cassie che adora Cassie, stravede per Cassie, ama Cassie, morirebbe per Cassie e non fa altro che parlare di Cassie, rompendo il... Cassie allo spettatore
  • Matt, l'ex di Cassie e, a giudicare dalle sue espressioni standard, aspirante serial killer. Anche se ha iniziato una relazione con Annabel, prova ancora forti sentimenti per la biondina e sarebbe disposto a troncare l'amicizia con Sean pur di riconquistarla
  • Annabel, ragazza di Matt ed amica di Cassie, buttata nel gruppo giusto per formare un numero pari. Adora i maschietti, le ragazze vestite da maschietto e le vecchiette. Capirete proseguendo nella lettura

Eccovi dunque presentati i quattro impavidi personaggi che cercheranno di intrattenerci per 84 minuti buoni di caos, flash, smash, crash e trash a ripetizione... fin troppo!
Il film inizia con Sean e Matt che aiutano Cassie a traslocare per raggiungere il college. Grazie ad alcuni dialoghi forzatissimi e di scarso interesse, scopriremo appunto che Sean è il ragazzo-zerbino di Cassie e che Matt è l'ex della medesima, giustamente scaricato per il suo sguardo da psicotico ed i suoi atteggiamenti. Lungo la strada, i tre caricano sull'auto Annabel, la nuova fidanzata pazzerella di Matt, e raggiungono un festino di studenti pregno di musica, alcool e nerd incapaci di ballare. I nostri eroi reputano il tutto alquanto triste e degradante, tenetelo a mente perché fra poche righe torneremo sopra a questo aspetto. Sean e Cassie escono dalla villa del party per buttarsi a peso morto su foglie secche ed escrementi di cani posti nel giardino, giusto per dar vita ad un discorso di "arrivederci strappalacrime" in puro stile "non ci vedremo per un bel po'", "dedicati alla scuola così troverai un lavoro e potrai mantenermi" e "come ho detto a tutte le mie ex, tu sei l'unica ragazza che amo e vorrei invecchiare con te". La coppia viene raggiunta da Matt ed Annabel che, invece, propongono di spostarsi in un rave nelle vicinanze perché la festicciola nella villa è brutta e noiosa. I quattro guidano quindi fino al suddetto rave, evento organizzato in una chiesa sconsacrata, e lo giudicano fenomenale. Ora, cosa mai troveranno in un rave? Musica a palla, alcool a non finire e gentaglia che non sa ballare! Insomma, gli stessi ingredienti costituenti il festino nella villa ma moltiplicati per 1000. Coerente quanto un tizio che, di fronte ad un escremento di cane, esclama "che schifo", mentre immergendosi nelle fogne di Calcutta e nuotando in stile libero commenta sorridente con un "che pacchia". Uhm, è la seconda volta che la cacca viene menzionata in questa stroncatura. Sarà un caso? Mah!
Sappiate che siamo ancora in quella che possiamo definire la "prefazione" di Soul Survivors e, che ci crediate o no, è quasi una fortuna. Il resto del film infatti sarà un susseguirsi infinito delle stesse scene... ma ne parleremo a tempo debito!
Le due ragazze si scatenano in pista mentre, dai piani alti della discoteca improvvisata, un capellone ed un tizio col volto coperto da una maschera trasparente addocchiano Cassie con interesse, iniziando una conversazione senza né capo né coda: "è lei. Visto che roba?", "è bionda.", "è bella.", "la voglio.". Embé?
Il tipo mascherato si getta nella mischia, raggiunge Cassie ballando e, con la scusa della danza, ne approfitta per smanacciare a casaccio sul fisico della povera ragazza che, timidamente, lo invita a raggiungere un luogo poco ospitale ed abbastanza affollato (insomma, un "vaffa"... ma si era capito, no?). Ma il tizio mascherato e tutti coloro nel mondo reale che, come lui, cercano di aprire una conversazione con una ragazza carina palpando senza permesso tutto quello che vogliono... ehm... pensano davvero di avere qualche chance di conquista? Sì, insomma, poiché ci sono tanti sostenitori della scuola "addocchia la preda, strizzale il didietro e fulminala con uno sguardo da piacione" mi chiedevo giustamente se questa assurda ed irritante tattica abbia mai funzionato per qualcuno. Mi sembra persino più facile conquistare una donzella bullandosi delle proprie imprese in World of Warcraft e, parola di pseudonerd, vi assicuro che è comunque moooooolto difficile! Vabbé, lasciamo perdere.
Cassie esce dalla chiesa ed avvia una nuova conversazione sdolcinata con Sean, ma i due non sanno che lo psicopatico e gelosissimo Matt si trova nei paraggi con l'orecchio proteso in stile "Jessica Fletcher". Via al dialogo (riportato in maniera approssimativa, mica ricordo ogni singola parola)!

Sean: "Ti amo."
Cassie: "Cowabunga! Nessuno mi ha mai detto una cosa del genere!"
Sean: "Perché nessuno ti ama quanto me. Ma ora dimmi, tu mi ami?"
Cassie: "Eheheh, domanda interessante! Mi riporta alla mente un trattato sui clavicembali di inizio '900..."
Sean: "Non cambiare discorso! Dimmi, mi ami?"
Cassie: "Non è in Florida?"
Sean: "Cosa?!?"
Cassie: "Miami. È in Florida, no?"
Sean: "Intanto si leggerebbe "Maiemi"... comunque sia, non scherzare e rispondimi. Mi ami?"
Cassie: "Se non ti amassi, ti amasserei."
Sean: "Che cacchio di risposta è?"
Cassie: "Ehm... uhm... oh, guarda, quel cane ha la coda a ciuffetti! Ciuffettì, ciuffettì..." (omaggio del sottoscritto a I Simpson. Nel dialogo non c'era, ma rende tutto più interessante)
Sean: "Cassie, ho bisogno di sapere cosa provi per me! È per colpa di quello là, vero? Sei ancora innamorata di Matt?"
Cassie: "Chi, quella scrofa psicopatica? Naaaaah!"
Matt (nascosto dietro a dei barili): "Grrrr..."
Sean: "E di me allora? Mi ami? Rispondimi, ti prego!"
Cassie: "Sssssssssssnnnnnnnnn... Alloooooora, io tiiiiiii, iiiiiooooo tiiiiii... aaaa..."
Matt (sbucando fuori da dietro i bidoni con una fiaschetta in mano): "Ciao bagordi, sono sbronzo da far schifo! Avete visto Annabel?"

Che tristezza.



Matt convince Sean ad aiutarlo a cercare Annabel ma, in realtà, rimane solo con Cassie. La coppia si ripara dalla pioggia in macchina, quindi lui chiede alla sua ex un ultimo bacio di addio. I due si sono lasciati da un anno e lui continua a provarci. Ma il bello è che lei glielo concede! Ed indovinate chi passa in quel momento? Sean! Ma non mi dire! Arriva anche Annabel ma, sveglia com'è, non si è accorta di niente.
Cassie si mette alla guida, mentre Sean di fianco è incacchiato come un satanista costretto dai genitori a seguire l'Angelus del papa. Dietro, Matt ed Annabel danno spettacolo sfoggiando il loro intero repertorio di smancerie. Durante il litigio (pazzesco come Matt faccia finta di nulla ed Annabel non capisca ancora cosa sia accaduto), i quattro vengono sorpassati da un'auto "contenente" il capellone ed il palpeggiatore mascherato visti nel rave. La vettura si cimenta in un testacoda improvvisato e provoca un frontale ai danni dei protagonisti.
Soul Survivors si trasforma in uno pseudo-teen horror carico di situazioni alla Dawson's Creek.
Inizia l'incubo.
Per lo spettatore.

Treppazzi col Morto (Spoiler Edition)

Dall'incidente in poi, Soul Survivors diventa caotico, ripetitivo ed incredibilmente noioso (anche se non ai livelli di, non so, La Bara). Cassie vive per la prima volta nel film una serie di spezzoni/flashback alquanto incasinati che mostrano lei mentre, in barella, viene condotta d'urgenza nella sala operatoria di un ospedale a causa di una pericolosa emorragia cerebrale. La ragazza se la cava, i suoi amici pure, ma Sean è morto. Lo scopriamo proprio grazie alla scena seguente, inerente al funerale del giovine riccioluto. Ed ora che succede? Ha il via un loop crescente di fatti inseriti a ripetizione, riassumibili nel seguente schema.

  • Cassie inizia la sua vita al campus, ma non riesce a studiare perché viene "importunata" dal fantasma di Sean
  • Matt approfitta della situazione per diventare il nuovo zerbino di Cassie, provandoci spudoratamente
  • Annabel invita Cassie ad una festa ma finisce per andarci da sola
  • Cassie viene inseguita dal capellone/maniaco mascherato del rave e, quando racconta l'accaduto, non le crede nessuno
  • Flashback inseriti a casaccio fuori contesto
  • Cassie cerca di studiare, ma riappare Sean per scambiare quattro chiacchiere
  • Matt fa lo zerbino
  • Annabel invita Cassie ad una festa e, delusa, ci va da sola
  • Capellone/maniaco mascherato insegue Cassie e, quando la biondina racconta l'accaduto, nessuno le crede
  • Flashback fuori contesto

E così via, fino alla fine del film. Insomma, avete chiaro il quadro della situazione, no? Cassie parla con lo spettro di Sean e si sente perseguitata dai due fessi visti al rave pre-incidente, Matt dedica l'intera sua esistenza servendo la biondina e sperando invano in un ricambio "sentimentale", Annabel non sospetta nulla delle intenzioni del suo ragazzo e continua ad ingozzarsi di torte ed alcolici alle feste. Ah, e non dimentichiamo gli insensati flashback di Cassie nei quali rivive i momenti trascorsi sotto i ferri cambiando l'identità dei personaggi od aggiungendone di nuovi.
Soul Survivors interrompe la serie monotona di eventi inserendo qualche passaggio chiave degno di nota (degno se paragonato a tutto il resto del film, sia chiaro).
Annabel invita la biondina ad una festa in maschera e, già che c'è, approfitta del momento per raggiungere il bagno ed imbottirsi di medicinali a caso. In questa occasione Cassie conosce Raven, la nuova amica di Annabel. Sarà per la festa in maschera, ma la tipa si presenta vestita da uomo e, che dire, è un maschio! Raven è un personaggio abbastanza spooky ed innaturale che dimostra di avere poteri particolari, in quanto sa tutto riguardo alle visioni di Cassie, alle sue chiacchierate con Sean ed a cosa è accaduto od accadrà alla giovine.
Anticipo che la bionda vedrà Annabel... err... come dire, "legarsi carnalmente" con Raven.
Pausa.
Sinceramente sono rimasto sorpreso dalla figura di questa donna/uomo e, per scoprire se dietro ai suoi panni si cela un attore od un'attrice, ho indagato. Raven è interpretata da Angela Featherstone, nata il 3 Aprile 1965. 1965! Cioé, una allora 36enne che recita nella parte di una studentessa del college? Ma quanto cemento le hanno messo in faccia per trasformarla in quella specie di Bill Kaulitz? Certe volte la realtà supera l'immaginazione!



Tra una visione ed un inseguimento, Cassie trova anche il tempo per confessarsi con Jude, un giovane prete che ricorda vagamente un David Duchovny stitico (il Fox Mulder della serie TV X-Files, per intenderci) interpretato da... ah, cacchio, ma quello è Luke Wilson, il protagonista dell'horror Vacancy e della commedia La Mia Super Ex ragazza con Uma Thurman! Eh già, gli anni passano, ma Luke ha conservato quello sguardo penetrante da pesce lesso capace di mettere in soggezione persino un sasso. Torniamo alla figura del prete, và.
In fase molto avanzata del film, Cassie scopre che padre Jude in realtà è morto decenni prima. La terribile verità le è stata rivelata da un prete di mezza età che le infila immediatamente una mano nella camicetta, lasciando la biondina inspiegabilmente indignata.
Poi vediamo... altri accadimenti degni di nota in Soul Survivors... uhm, dobbiamo arrivare alla fine. Ah, no, c'è la scena dove Sean guida Cassie in mezzo ad un bosco e le chiede di "scappare con lui". Poiché la ragazza non è completamente scema (ma poco ci manca), replica al fantasma del suo amato "ma io non voglio morire" ricevendo in risposta un convincentissimo "tanto moriresti comunque, fidati di me". E certo! Anche voi, lettori di Stroncando l'Orrore, perché cacchio vi ostinate a vivere se, tanto, è risaputo che un giorno morirete? Motivazione irresistibile, vero? Bah!
È ora di passare al finale del film e, per (vostra) fortuna, a quello della stroncatura!

Last Chaos (Spoiler Edition)

Nelle sue ultime battute, Soul Survivors è anarchia su celluloide, preparatevi al casino più assoluto.
Dopo la sua ultima visione, Cassie viene convinta da Matt a ritornare a casa perché troppo svalvolata, ma prima percepisce il bisogno di ritirare i propri effetti personali dall'armadietto nei bagni della piscina del college. Qui viene aggredita dall'uomo mascherato e, dopo una lotta noiosamente accesa, la biondina uccide l'assalitore in mezzo alla piscina. Cassie fugge disperata ma viene braccata da Matt e, per giustificare il suo pianto, conduce lo psicotico là dove ha lasciato il cadavere e... beh, che cacchio ve lo dico a fare, lo avrete capito: il corpo non c'è, così come eventuali tracce di sangue nell'acqua. Matt è sempre più deciso a riportare la sua ex a casa, ma prima pensa bene di fare un salto all'ennesimo rave nella chiesa sconsacrata per cercare Annabel. Cassie, non ce la fa ad aspettare in macchina, così scende e spintona quanta più gente possibile. Arriva nei bagni ed incontra Annabel mentre "si dà da fare" con l'inquietante Raven, ricevendo rimproveri e diti medi alzati da entrambe. Abbattuta, la biondina barcolla in un corridoio fino a quando non scopre di essere inseguita dal solito capellone. Per questa ragione, la ragazza prende la macchina di Matt e se la svigna, tornando a casa. Nel cortile trova decine di persone in cerchio attorno ad una persona ferita sdraiata per terra: è Annabel che, alla vista dell'amica, la indica come "autrice dell'aggressione appena subita". I poliziotti si avvicinano lentamente alla ragazza assumendo espressioni in stile "è una strega, bruciamola", mentre Cassie si ritrova ad indietreggiare singhiozzando "li ho uccisi... li ho uccisi io...". Fin qui tutto chiaro? No? Tranquilli, non è colpa vostra. In quell'istante, Cassie viene investita da un'auto a tutta velocità guidata da Jude, il prete morto decenni prima. Ma che cacchio..?
Cassie viene condotta d'urgenza all'ospedale ma, invece di finire sotto i ferri per mano del suo professore travestito da chirurgo, inizia a fuggire. Ah, contemporaneamente scappa anche dal rave in chiesa. Ed è alla guida della sua auto in compagnia di Matt, Sean e Annabel. Questo per almeno quattro minuti buoni. Non si tratta di un indovinello, è proprio quello che accade in Soul Survivors: scene attaccate con lo sputo di Cassie che scappa da questo e da quello, vestita in modo diverso ed in varie ambientazioni. Ah, già c'è un passaggio che mostra come il prete sozzone di prima (non Jude, ma quello che aveva messo la mano nella camicetta della protagonista) in realtà compie il gesto da pedofilone per verificare se la persona con cui parla indossa un crocefisso o meno. Certo, causerebbe meno problemi chiedendolo direttamente all'interessato/a, ma ditelo voi al regista.
Cosa cacchio stiamo guardando? Cos'è tutta 'sta accozzaglia di porcate messe a random? Bene, in un altro flash (non "back" in quanto non riguarda il passato), Jude spiega a Cassie che, in realtà, lei sta lottando da giorni tra la vita e la morte poiché, dopo l'incidente da lei causato, è entrata in coma. La tranquillizza anche dicendo che Sean è ancora vivo, dopodiché aggiunge "però Matt e Annabel sono morti, e per causa tua". Alla biondina non gliene frega assolutamente nulla dei suoi amici, mentre è al settimo cielo sapendo che il riccioluto fidanzato è ancora vivo e vegeto.
Cassie si riprende dal coma, saluta i genitori e abbraccia Sean. Matt e Annabel è come se non fossero mai esistiti, morti da pochissimo e già dimenticati.
Titoli di coda e, con essi, la presa di coscienza da parte dello spettatore medio di aver perso il proprio tempo.



Conclusione

Soul Survivors è semplicemente malfatto. L'idea di creare una pellicola piena di assurdità incredibili da giustificare solo nel finale non è certo malvagia (nemmeno originale, ma chissene), tuttavia la banalità degli eventi che si susseguono, la monotona ripetizione all'infinito delle stesse sequenze ed i prevedibilissimi colpi di scena sono sufficienti a marchiare questa pellicola con il logo "perdita di tempo". Vi avverto, è una perdita di tempo anche se avete tempo da perdere.

Voto personale: 3
Voto trashosità: 5
Voto splatterosità: 2

martedì 25 ottobre 2011

13Hrs, di Jonathan Glendening (UK 2010)

Trama: Dopo più di otto mesi dalla sua partenza, Sarah torna in Inghilterra dagli Stati Uniti per visitare la sua famiglia. Oltre ad una fredda accoglienza, la ragazza affronterà assieme ai suoi fratelli una misteriosa e sanguinaria creatura...



Vi piace la saga cinematografica di Harry Potter? Io ho visto 3 o 4 film e, che dire, non sono riuscito proprio ad appassionarmi ai personaggi, a mio parere un po' troppo in secondo piano rispetto al mondo magico nel quale si spostano. No, non sto cercando di farmi dei nemici (insomma, non odiatemi se non condivido una vostra passione), è solo che... beh, la pellicola horror di cui tratteremo oggi ha nel cast un attore frequentatore delle sale di Hogwarts, indovinate un po' chi.
Daniel Radcliffe? Naaah, troppo nerd.
Rupert Grint? Nemmeno, troppo rosso.
Emma Watson? Magari!
Sto parlando nientemeno che di Tom Felton, il più giovane e famoso "faccia da schiaffi" britannico nella storia del cinema. Già, in questo titolo noto come 13Hrs c'è nientemeno che Draco Malfoy! Il nome di Felton compare sulle locandine ed è persino il secondo che scorre nei titoli di testa, appena dopo quello di Isabella Calthorpe. Che cosa possiamo intuire da tutto ciò? Che Felton è il protagonista maschile di 13Hrs. Niente di più falso, il giovane hooligan apparirà pochissimo sullo schermo, sembra ricoprire più il ruolo di testimonial della pellicola che di attore. Ecco come migliaia di ragazzine che sbavano dietro al biondino vengono prese in giro, poiché Tom scalda il set per non più di 8 minuti effettivi in tutto. "Avete visto Draco? Bene, ora beccatevi tutto il resto e soffrite!"
Bah, passiamo alla storia.

Una Famiglia del Cavolo

La protagonista di 13Hrs è Sarah, una ragazza trasferitasi per un lungo periodo dall'Inghilterra agli Stati Uniti per lavoro. Il film inizia proprio quando la bionda torna a casa per riabbracciare la propria ricchissima famiglia e, se vogliamo dirla tutta, al posto suo avrei immediatamente fatto dietrofront. La giovine giunge nella sua magione ed incontra il padre che, dopo averle dato il "bentornata" ed aver giustificato l'assenza di sua madre con un "è via ma tornerà domani", la liquida subito andando a dormire. E che cacchio, è appena tornata tua figlia dopo più di otto mesi di assenza, ma tienile compagnia almeno un'oretta o due, no? Vabbé, evitiamo la mentalità da assistente sociale, è meglio.
Sarah raggiunge il granaio dove, in teoria (stando alle parole del padre), i suoi tre fratelli minori stanno riparando una jeep. In realtà sorprende la combriccola con altri tre amici mentre tracanna alcool a tutto spiano e consuma quantità industriali di droghe leggere. Comunque sia, Sarah viene accolta con una freddezza quasi imbarazzante, roba tipo "ah, ciao, sei tornata? Va beh, passatemi un'altra bottiglia" e "toh, guarda chi c'è, quella che se l'è svignata in America". Capite ora perché io avrei fatto un dietrofront istantaneo? Invece la protagonista prende parte al gruppo ed ascolta le vaccate degli altri, un po' delusa di non ricevere domande tipo "com'è la vita negli USA? Ti trovi bene?" e via dicendo.


La squadra è così composta:

  • Sarah (ovviamente)
  • Fratello Grande, uno snob drogatissimo che pare uscito dalla "Milano bene" più viziata in assoluto, spocchioso e borioso
  • Fratello Medio, privo di qualsiasi caratteristica degna di nota, ottimo nel ruolo di tappezzeria
  • Fratello Piccolo, appena 13 anni ed è in mezzo a delle balle di fieno che dorme perché il responsabilissimo Fratello Grande gli ha fatto spippacchiare per la prima volta una canna
  • L'Ex Migliore Amica di Sarah, fidanzatasi con Fratello Grande per avvicinarsi alla bionda o per farle un dispetto (nel film non si capisce)
  • L'amico Piacione, quello che coglie ogni occasione possibile per trasformarsi in uomo zerbino al servizio di Sarah
  • Ehi, è lui, Tom Felton! Interpreta la parte di un amico perseguitato dalla fama di "incapace con le donne" che, per ottenere maggior rispetto, inventa delle improbabili disavventure erotiche. Giustamente, così facendo attiva l'effetto contrario, apparendo agli occhi di tutti ancora più "loser"

Lo so, dal punto di vista carismatico non se ne salva mezzo. Ah, no, c'è anche un cane, ma non affezionatevici troppo: avrà vita breve.

Dallo Spasso al Terrore... Ancora una Volta! (Spoiler Edition)

13Hrs ha già rotto le scatole ma, per fortuna, non perde troppo tempo per trasformarsi da commedia demenziale teen malriuscitissima a film horror. Per fortuna? Film horror? Uhm, avrei dovuto scegliere le parole con più attenzione.
La banda di deficienti abbandona il granaio (ed il povero Fratello Piccolo mentre ronfa nel fieno... un momento, se ha il fieno è un fienile, non un granaio! Ok, chissene) e si rifugia dalla pioggia entrando nel villone. In quel preciso istante saltano le luci, dunque la combriccola viaggia compatta verso il piano superiore fatta eccezione per Felton, inviato in cucina a prendere delle candele. La squadra guidata da Fratello Grande trova la carcassa spolpata del padre di Sarah ed inizia a sospettare che, probabilmente, c'è qualcosa che non va. Nello stesso istante, Felton scova i resti del cane e viene aggredito a morte da una non identificata creatura sanguinaria. Se escludiamo i titoli di testa, il buon Draco ha resistito approssimativamente fino al 20esimo minuto prima di tirare le cuoia. Un po' poco per un attore presentato come protagonista maschile, che ne pensate?
La chissàchediavolodicreaturaènonlainquadranomai comincia a battere violentemente sulla porta della stanza da letto del papà di Sarah, costringendo i nostri eroi a battere in ritirata dirigendosi nel sottotetto della casa tramite un passaggio sul soffitto. Già, il sottotetto. Vi piace come scenario? Sperò di sì, perché rappresenta il 90% delle ambientazioni del film e, secondo me, con una buona storia è una location in grado di trasmettere allo spettatore sensazioni di tensione e disagio. Peccato che quella di 13Hrs non sia affatto una buona storia.
Nel team "sopravvissuti in soffitta" abbiamo Sarah (se non la nomino mai è perché, fino ad ora, si è dimostrata quasi inutile), Fratello Maggiore, Fratello Medio, il Piacione el'Ex Migliore Amica. Tre figli, nemmeno una lacrima per la morte violenta del padre. No comment.
I nostri eroi fanno il punto della situazione e cominciano a gettare qualche idea. L'ideale per tutti sarebbe utilizzare un telefonino ma, guarda caso, non ce n'è uno disponibile. Non so come sia possibile, gli unici a giustificarsi sono Sarah (telefono nella borsetta lasciata sul pianoforte in salotto) e Fratello Maggiore (guarda il telefono e lo getta a terra imprecando... boh? Forse gli è morta la batteria), mentre gli altri si guardano negli occhi silenziosi, come se non sapessero cos'è un cellulare e, nel contempo, si vergognassero a domandarlo. Sarah decide di abbandonare il proprio status di comodino ambulante e propone un piano kamikaze. In poche parole, la bionda si cala dal soffitto di una stanza e provoca casino per attirare la creatura, il tutto mentre Fratello Medio abbandona il sottotetto dall'uscita che conduce alla camera del padre e chiama i soccorsi con il telefono fisso nei paraggi. Una strategia decisamente spoglia, piena di controindicazioni e poco calcolata, quindi perfetta per dei ragazzi idioti che, fino ad un'ora fa, si sbronzavano e spippavano marijuana a tutta forza.
13Hrs si evolve proprio come immaginate. Sarah e Fratello Medio mettono in pratica il piano ma, anche se il giovine riesce a raggiungere l'apparecchio ed ad abbozzare una denuncia del tipo "abbiamo un grosso animale selvatico in casa", viene sbranato dalla creatura. Sarah torna nel sottotetto, piange e viene confortata da Fratello Grande e dal suo "era un piano del cavolo, da perfetti deficienti". Come già detto, la chiamata è stata fatta e, per questo, di tanto in tanto il film scandirà le scene di bisticcio tra i protagonisti con le simpatiche disavventure di viaggio tra un poliziotto ed un cacciatore diretti verso la gigantesca villa. Ah, il "simpatiche" era sarcastico.

Mobbasta! (Spoiler Edition)

13Hrs abbandona per un po' la violenza gratuita in favore di litigi familiari, drammi pseudopsicologici ed inutili rivelazioni. Bruttissima mossa. Anche se era già stato accennato in precedenza nel film (particolare che fino ad ora ho omesso perché "chissene"), la famiglia di Sarah (lei esclusa, ovviamente, perché non ne sapeva nulla) sospetta un tradimento da parte di mammà ai danni di papà e, a testimoniare questa ipotesi, sono l'affitto misterioso di un appartamento ed i notturni viaggi sospetti "per lavoro" della genitora genitrice. Fratello Grande si incacchia di brutto e, seguendo un tunnel, se ne va per conto proprio seguito dalla Ex Migliore Amica, mentre Piacione ha l'occasione di provarci con Sarah medicandole una ferita alla gamba provocata durante la scorribanda precedente (quella che ha causato la morte di Fratello Medio, per intenderci). Dopo un po' torna Ex Migliore Amica, pronta a riappacificarsi con Sarah (proprio il momento perfetto) a svelare il piano di Fratello Grande, ovvero recuperare il fucile rinchiuso nell'armadietto di camera sua, ed a raggiungere nuovamente il suo adorabile ragazzo snob insopportabile.


Torniamo all'azione, anche se per poco. 13Hrs sposta l'attenzione su Fratello Grande ed Ex Migliore Amica mentre raggiungono la stanza del primo. Invece di recuperare immediatamente il fucile ed alcune cartucce, il fesso ha intenzione di approfittare della situazione per "approfondire le conoscenze" con la sua ragazza e, per fortuna, lei è abbastanza intelligente da capire che non è il momento. Infatti, proprio in quell'istante arriva la misteriosa creatura alla porta. Ecco per punti quello che accade:

  1. Fratello Grande ed Ex Migliore Amica sono entrambi a tener chiusa la porta, lui col fucile scarico in mano, lei con le cartucce
  2. Fratello Grande se la svigna all'improvviso e, seguendo il tunnel di prima, torna nel sottotetto imbracciando il fucile
  3. Ex Migliore Amica rimane a tenere la porta da sola, con una scatola di cartucce per fucile in mano, le lacrime agli occhi e tante paroline poco dolci dirette al fidanzato
  4. Sarah capisce la situazione e, armata di una stecca da biliardo spezzata, raggiunge Ex Migliore Amica ferendo addirittura la creatura (colpita alla cieca da dietro la porta)
  5. Fratello Grande raggiunge gli altri nel sottotetto e, senza dire una parola, si incolla ad una parete imbracciando il fucile ed agitandosi come un matto
  6. Ex Migliore Amica raggiunge il sottotetto assieme a Sarah, incacchiata nera con Fratello Grande e carica di odio omicida
  7. La creatura NON sfrutta il tunnel per salire nel sottotetto e sbranare tutti
  8. Tutto questo non ha senso

13Hrs è pronta a regalarci una delle morti cinematografiche più stupide degli ultimi 5 anni (meglio non esagerare, ne ho viste davvero tante), roba da Darwin Awards! Ex Migliore Amica dà di matto e strappa il fucile dalle mani di Fratello Grande, passivo e tremolante, quindi ricarica il gingillo e glielo punta contro. Fa il suo monologo, un paio di passi indietro e, dal nulla, un pannello si alza perché la misteriosa creatura ha tirato una capocciata sul soffitto. Ex Migliore Amica si gira puntando il fucile verso il basso ma, mentre esegue l'azione, perde l'equilibrio da un travetto, porta la canna dello sparafuoco all'altezza del mento e si fa saltare le cervella. Eh? Cioè, regista e sceneggiatore/i vorrebbero spacciarci per realistico un suicidio involontario del genere? Ma stiamo scherzando?

Fino alla Fine! (Super Spoiler Edition)

Siamo entrati negli ultimi 20 minuti di 13Hrs. Ricordate il poliziotto ed il cacciatore diretti alla villa di Sarah per far fuori il non specificato "grosso animale selvaggio"? Bene, in uno dei loro stacchetti li vediamo fermarsi lungo la strada, trovare un'auto abbandonata vicino ai boschi e, sospettando di sparizione, prelevare la borsa del proprietario della macchina per poi ripartire. No, cioé, fermi un attimo, ipotizziamo quanto segue: sto viaggiando in auto lungo una strada immersa nei boschi quando, ad un certo punto, la peperonata comincia a farsi sentire nello stomaco. Mi fermo sul ciglio della strada e, per la fretta di raggiungere un luogo tranquillo dove "liberarmi", non chiudo la portella. Secondo 13Hrs, se in quel momento passassero dei poliziotti prenderebbero tutto quello che possono perché, secondo loro, sono stato rapito/sono scomparso/ho appena rapinato una banca. Eccheccacchio!
Comunque, alla fine gli sbirri giungono a destinazione. I ragazzi nel sottotetto se ne accorgono e, per questo, decidono di scendere e di raggiungerli... no, un attimo. Hanno avuto una notte intera per scendere e disponevano di un passaggio sicuro, perché hanno atteso così tanto? Vabbé, tanto è tutta fatica sprecata poiché, non appena toccano terra, lo sbirro ed il cacciatore sono già morti. Sì, avete capito bene, il regista ha ucciso in 4 secondi una coppia che ci ha costretto a seguire per un'ora buona. E allora CHE SENSO AVEVA focalizzarsi su quei due?
Dopo aver verificato che l'auto della polizia non ha le chiavi attaccate, Sarah, Piacione e Fratello Grande si rinchiudono nel granaio/fienile dove, per tutto il tempo, ha dormito (e dorme ancora) ignaro Fratello Piccolo. Mentre ispezionava il veicolo, Sarah ha trovato la borsa di sua madre con i documenti e tutto (quella prelevata dallo sbirro e dal cacciatore nell'auto abbandonata), ipotizzandone così la morte in tutta fretta. Litigio con Fratello Grande perché quest'ultimo è un deficiente, quindi Sarah scatena una forza incredibile, lo mette quasi KO e mostra di poter cambiare il colore degli occhi. Durante tutto ciò, Piacione è a far compagnia a Fratello Piccolo.
Coraggio, non manca molto alla fine di 13Hrs.
Fratello Grande scappa e viene ucciso dalla creatura circa... 7 secondi dopo aver abbandonato il granaio/fienile. Nel frattempo seguiremo una scena abbastanza trash: Sarah vuole andare "fino in fondo" con il Piacione che, però, rifiuta l'offerta perché c'è Fratello Piccolo che dorme e potrebbe svegliarsi in qualsiasi momento. Il tredicenne si desta, interrompe la discussione ed osserva sua sorella mentre si trasforma. Sì, Sarah è un mostro. Piacione e Fratello Piccolo scappano inorriditi... dove, secondo voi? Sì, in casa! Ma sono deficienti o cosa? Vabbé...
I due incontrano la creatura, un lupo mannaro fatto pure malaccio, ma vengono salvati da Sarah che, a sua volta, ha appena scoperto di appartenere al club dei licantropi. Fratello Piccolo scappa in auto e si chiude dentro, mentre Piacione afferra i dardi tranquillanti lasciati a terra dal cacciatore ed aiuta NonPiùSarah. Mazzate, morsi e vaccate a casaccio, confusione totale, buio, lo spettatore non ci capisce più nulla.
Mattina. Sarah si sveglia nella sua forma umana ma completamente calva per via della trasformazione, dettaglio che ci suggerisce come quella sia stata la sua primissima esperienza da lupo mannaro. Piacione giace a terra morto e, per fortuna, ci rimane.
L'altro licantropo è morto. Si tratta nientemeno che di... ma dài, ci sarete arrivati, no? La madre di Sarah, e chi sennò?
La biond... ehm, la ragazza pelata raggiunge l'auto e, assieme a Fratello Piccolo, leva le tende verso destinazione quasi ignota (mi è parso di capire che si dirigevano all'appartamento che la madre affittava per non colpire i familiari nella suo forma mannara).
Stacco inaspettato su Tom Felton che riprende conoscenza e, con un colpo di tosse, fa capire di essere ancora vivo. Non l'ha voluto nemmeno il lupo mannaro, poveraccio.
Titoli di coda. Il nome di Felton è ancora una volta il secondo ad apparire nel cast.



Quesiti Irrisolti (Random Spoiler Edition)

Ok, 13Hrs non dovrebbe più avere misteri... no? Macché, anzi, è un bel casino! Il cattivo era un lupo mannaro e, fin qui, nessun problema. Passiamo alle domande, è meglio.

  1. Perché Sarah non si è mai trasformata prima?
  2. Perché Sarah da trasformata riconosceva, anche se un poco a fatica, l'identità delle possibili vittime mentre sua madre no?
  3. Perché, nonostante fosse a svariati Km di distanza, la madre in versione trasformata è tornata verso casa? È una "mattanza premeditata"?
  4. Perché Sarah e sua madre si trasformano (nel senso di "da dove deriva questa particolarità?")?
  5. Perché Sarah e sua madre si trasformano in tempi diversi? Per definizione, il lupo mannaro rivela la propria pelosa identità durante la luna piena, dunque perché Sarah inizia a cambiare forma verso le 5 di mattina?
  6. Tom Felton... perché?
  7. Perché la madre di Sarah muore nonostante Piacione non ha utilizzato pallottole d'argento?
  8. Perché alla fine viene mostrato che Felton è ancora vivo? Tanto che senso ha? Come testimone non vale nulla (è stato privo di sensi tutta la notte), come personaggio non è rilevante... boh? Forse per rincuorare le fan?
  9. Perché mai un ragazzo inglese ricco e snob di sì e no 18 anni dovrebbe conservare un fucile in camera sua? Un minimo di spiegazione avrebbe fatto comodo (appassionato di tiro al piattello, per esempio), giusto?
  10. Considerando che il poliziotto più vicino impiega una notte intera per arrivare a destinazione, dove cacchio abita Sarah? Al Polo Nord?
  11. Perché il licantropo/madre di Sarah attacca tutto e tutti? Le prime vittime vengono spolpate, dunque si può presupporre che ciò sia per fame... ma dopo che senso ha?
  12. Il film si chiama 13Hrs perché il tutto si svolge nell'arco di 13 ore? QUASI TUTTE AL BUIO? Che notte è?

Perdonatemi se chiudo qui con le domande, ma davvero sono stufo e poco propenso a proseguire perché, tanto, rimarranno senza risposta.

Conclusione

13Hrs è un teen horror a tema di lupi mannari realizzato un po' troppo superficialmente, poco avvincente e pieno di "scelte errate". La creatura deve lasciar spazio ai per nulla interessanti drammi sentimentali dei personaggi principali e, giustamente, lo spettatore che si aspettava un horror certamente non riesce a farsi coinvolgere dai dialoghi. Il discorso vale in ogni caso, che lo guardiate sperando in una commedia, un drammatico, un'opera sperimentale o un cartone animato.
Volete un buon teen horror sulla licantropia? Ripiegate sull'apprezzabilissimo Licantropia Evolution del 2000 e lasciate i lupetti a Tom Felton, datemi retta.

Voto personale: 4 1/2
Voto trashosità: 4
Voto splatterosità: 5 1/2