domenica 3 giugno 2012

Stormhouse, di Dan Turner (Regno Unito 2011)

Trama: Alcuni militari sono riusciti a catturare e rinchiudere in una base una misteriosa entità soprannaturale. La situazione sfugge di mano quando la presenza inizierà a giocare con loro...


Devo essere sincero, Stormhouse mi ha stupito. Una ciofeca del genere me la aspettavo dagli americani, dai tedeschi, dai turchi, ma non certo dagli inglesi! Questo perché, almeno negli ultimi anni, gli horror made in UK si sono dimostrati qualitativamente superiori agli altri. Cerchiamo prima di capire con cosa abbiamo a che fare con questo Stormhouse, almeno per comprendere quali erano le intenzioni degli sceneggiatori e del regista. Dunque, prendete La Cosa, quindi:

  • Rimpiazzate lo splatter grottesco d'alto livello con sangue versato a casaccio
  • Rimpiazzate Kurt Russell con una specie di Jennifer Love Hewitt dei poveri che parla coi fantasmi
  • Rimpiazzate la base claustrofobica in Antartide con un grigio bunker militare
  • Rimpiazzate l'alieno parassita con una specie di fantasma giocherellone alla Paranormal Activity

Mi fermo? Ok, mi fermo.

Ghost Spernacchier (Spoiler Edition)

Oddio, cos'è quella scritta sullo schermo? Tratto da una storia vera? No, sul serio, non siete stanchi anche voi di essere presi per i fondelli da queste pellicole da quattro soldi? Bah, sull'argomento ci torneremo poi.
Come già indicato nella descrizione della trama, Stormhouse inizia quando, seguendo modalità sconosciute allo spettatore, alcuni militari sono riusciti ad ingabbiare nella stanza di una base una specie di spirito, un fantasma, un chissàcheccacchioè privo di forma concreta ed appena individuabile ad occhio nudo. Per imprigionare questa entità, gli scienziati tengono costantemente attive alcune barriere definite come "campi elettromagnetici inversi" (sì, esistono), evitando così che l'ospite misterioso possa vagare per l'intero edificio a proprio piacimento.
Protagonista della pellicola è una donna inutilissima non troppo bella chiamata dai militari stessi per svolgere il proprio mestiere di "medium che parla con gli spiriti". E stando alle parole del maggiore a capo dello squadrone nella struttura, la medium ha un curriculum indecente pieno di insuccessi nella sua carriera. Ora, già mi è difficile credere che l'esercito contatti una medium per una missione top secret (a questo punto, perché non chiamare una zingara che legga le carte ai soldati?). Mettiamo comunque caso che, in un evento eccezionale come quello di Stormhouse, i pezzi grossi decidano di reclutare un soggetto del genere: perché non il miglior medium sulla piazza? Perché chiamare una possibilissima cialtrona che vive prendendo in giro la gente? Mah, passiamo oltre!
Appena entrata nella base, la medium conosce un trasandatissimo australiano nasone esperto di nelfilmnonlodice (sul serio, non è un soldato né tantomeno uno scienziato, non si capisce quale sia il suo ruolo) ed inizia immediatamente a flirtare. Ad interrompere il corteggiamento ci pensano un bruttissimo tenente pelato ed il maggiore di ferro citato brevemente qualche riga sopra... ma che schifo di personaggi ci sono in questo film? Personalmente detesto quando, in un horror (e non solo), il cast è composto da elementi "belli ed impossibili" senza un capello fuori posto, ma qui si esagera comunque! Giudicate voi!


Agghiacciante, lo so.
Pur non nascondendo il proprio scetticismo, il maggiore svela di aver invitato la protagonista nel team per poter comunicare con lo spirito, quindi le mostra un video al termine del quale l'entità distrugge la telecamera e commenta lo show:

"dopo quell'episodio, siamo rimasti mesi senza monitorare l'entità soprannaturale. Sappiamo però per certo che si trova ancora tra le barriere elettromagnetiche, in quanto gli strumenti registrano spesso sbalzi di energia e temperatura".

Tutto chiaro? Allora spiegatemi perché, ogniqualvolta nel film qualcuno accede alla zona di contenimento dello spirito, il tutto viene monitorato e registrato dalla stanza degli strumenti! Ma porca miseria, è una presa in giro bella e buona o cosa?
Credetemi, giunto a questo punto ero tentato di interrompere la visione definitivamente, ma poi ho pensato a voi, ho digrignato i denti e sono andato avanti. Non fraintendete il senso della frase, ho pensato a voi come "gente da trascinare con me in questo turbine di trashosa porcaggine nonsense"!
La medium viene scortata dal maggiore e da altri due soldati verso la stanza dove tengono imprigionato lo spirito e, evitando di toccare le barriere elettromagnetiche, cerca di comunicare con l'entità.

Medium> Chi sei?
Spirito> ...
Medium> Tutto bene? Come te la passi?
Spirito> ...
Medium> Da dove vieni?
Spirito> ...
Medium> Hai visto che brutto quel tenente pelato?
Spirito> ...

E vai, un altro buco nell'acqua da aggiungere nel curriculum della medium! Ma a che cavolo serve quella donna se l'unico sistema che conosce per parlare con gli spiriti è il "dialogo standard"? Insomma, mi sarei aspettato l'uso di qualche macchinario particolare, un qualche rito pre-conversazione, un qualcosa che giustificasse l'arrivo nella base di questa specialista... e invece no, la nostra eroina ha macinato chissà quanti Km per chiacchierare normalmente con una creatura introversa! A questo punto potevano provarci il maggiore, un soldato a caso, il bruttissimo tenente, l'inutile australiano, tutti! Odio sempre di più questo film. Ma Stormhouse ha ancora qualche stupiderrima carta trash da giocare...

Cantando Fra Martino con l'Integralista Islamico (Spoiler Edition)

Lasciamo perdere la cronaca "minuto per minuto" di Stormhouse e puntiamo i riflettori sull'entità. Quali sono le sue caratteristiche? Cosa fa oltre a lasciarsi intravedere ogni tanto? Che poteri possiede?
Ok, tenetevi forte per una breve decrizione nonsense!

  • Non ha un corpo ma non riesce ad oltrepassare i campi elettromagnetici inversi
  • Può controllare le persone che la circondano, anche se si trovano dietro ad un campo elettromagnetico inverso
  • L'unica parola che pronuncia a tutti quelli che le si avvicinano è "play" (gioca)
  • Ha una fissazione per la canzoncina di Fra Martino e la canta in continuazione

Non sto scherzando, purtroppo. Che razza di spirito è? Io personalmente ho pensato si trattasse dell'anima di un bambino (fatto che giustificherebbe la voglia di giocare e... Fra Martino), ma con l'evolversi della storia è evidente che non è così in quanto, senza una ragione specifica, la creatura uccide sadicamente chiunque incroci nella base mostrando anche conoscenze in ambito... ehm... di tematiche "adulte". Presumo però che molti di voi siano incuriositi dalla voce "Può controllare le persone che la circondano, anche se si trovano dietro ad un campo elettromagnetico inverso". Beh, è così, l'entità è in grado di muovere come marionette le persone senza che queste ricordino nulla dopo l'accaduto. E quando accade nel film per la prima volta raggiungiamo livelli di trashosità impressionanti! Descrivo la scena.

  • La medium è stata scortata nella "cella" dell'entità per tentare nuovamente di comunicare
  • Il maggiore di ferro scompare qualche secondo, quindi riappare spiritato cantando Fra Martino e camminando come un robot
  • La medium lo interrompe dicendo "ma che cacchio stai facendo? Sei impazzito?"
  • Il maggiore si risveglia dalla trance, quindi parte un dialogo fantastico.
    Maggiore> Perché? Cosa avrei fatto?
    Medium> Perché ti sei messo a cantare Fra Martino muovendoti come un idiota?
    Maggiore> Io... cosa?
    Medium> Cosa ti prende?
    Maggiore> Io non l'ho fatto.
    Medium> Lo hai fatto.
    Maggiore> No, non l'ho fatto.
    Medium> Lo hai fatto, ti dico!
    Maggiore> Non è possibile, non l'ho fatto. Che mi dice, soldato scelto?
    Soldato scelto> Lo ha fatto, signore!
    Maggiore> Io... no! Andiamo a vedere la registrazione!
  • Il maggiore si reca nella stanza degli strumenti e contempla il video dove canta e fa l'idiota.
    Maggiore> Quello... non sono io!
    Medium> Certo che è lei!
    Maggiore> Il video è stato manomesso! È un montaggio, una cospirazione contro di me! Voglio i responsabili!

Fantastico, davvero! Lo hanno visto tutti, lo hanno persino registrato su un video (per poi metterlo probabilmente su Youtube), eppure il maggiore continua a negare ed a cercare scuse assurde! Ora ditemi: questa roba dovrebbe spaventare gli spettatori? Un militare che canta e balla? Da brividi, proprio!
Passiamo ad un'altra scena clou.

  • Durante una nuova sessione di "chiacchieriamo senza successo con il fantasma", il maggiore ed alcuni soldati gettano all'interno dell'area "recintata" dal campo elettromagnetico inverso un terrorista islamico incatenato, ovviamente per puri scopi scientifici
  • Il terrorista viene prima palpeggiato dallo spirito, poi trascinato in una zona d'ombra dove accade chissà che
  • Il terrorista viene ricondotto alla luce. Ha perso un occhio e, sospeso a mezz'aria, viene mosso come una marionetta dall'entità
  • Lo spirito prende il controllo del maggiore e di altri due soldati. In breve assistiamo ad un passaggio nel quale i tre militari battono le mani a tempo mentre il terrorista esegue un'imitazione di Pinocchio
  • La medium implora al fantasma di smetterla e, per fortuna, lo spirito le dà ascolto interrompendo il tristissimo show

La domanda è sempre la stessa: questa roba dovrebbe spaventare gli spettatori? Ma cosa cacchio si erano fumati gli sceneggiatori? Ragionando più razionalmente, viene da chiedersi come mai lo spirito non sfrutti il proprio potere di "controllo a distanza" per liberarsi dalla gabbia elettromagnetica. Ovviamente non sperate in una risposta.



Fantasmacello (Spoiler Edition)

Stormhouse prosegue senza pietà mettendo in fila una ridicolaggine dopo l'altra. Provata dall'ultima esperienza davanti alla gabbia elettromagnetica, la medium infrange le regole per far visita al terrorista ferito e ricondotto in una cella. In una base militare. No, dico, rendetevi conto: la donna RIESCE senza difficoltà ad incontrare il terrorista nonostante il luogo pulluli di soldati! Che razza di sistemi di sicurezza hanno? Comunque sia, lo scopo della protagonista è quello di... boh? Di accertarsi delle condizioni del prigioniero? Non è molto chiaro e, infatti, la medium non ricava assolutamente nulla da tutto questo. Ma la frittata è fatta e, di conseguenza, per ordine del maggiore di ferro la donna infrangileggi viene gettata all'interno della cella elettromagnetica (ma perché?). In quel preciso istante accade un casino: nonricordobenecome, ma il campo elettromagnetico inverso si indebolisce per un istante e, onde evitare che lo spirito lasci la stanza, tutte le uscite vengono sigillate fisicamente & elettromagneticamente. L'australiano nasone (vi eravate dimenticati di lui? Forse perché ho omesso tutti i passaggi nei quali flirta con la protagonista) si oppone alla scelta di rinchiudere la sua ultima "conquista amorosa" con l'entità e, in tutta risposta, si ritrova con una pallottola conficcata nella gamba gentilmente offerta dal maggiore. Ecco quindi che giunge "l'uomo giusto al momento sbagliato"! Fa la sua comparsa un graduato superiore (tecnicamente il tipo che ha contattato la medium) che, dopo aver dato dell'idiota al maggiore più e più volte, viene stordito dall'ufficiale stesso con un telefono. Non ci capisco più nulla.
Da qui parte una serie di eventi paralleli.

  • Sotto l'influenza dell'entità, il tenente pelato (quello brutto brutto) uccide il soldato che monitora tutto quello che accade nella stanza con lo spirito
  • Il nasone australiano è chiuso nella sua stanza, sorvegliata da un soldato
  • Il tenente pelato brutto brutto uccide un altro soldato e raggiunge il terrorista, quindi si taglia le vene da solo sorridendo, regala il coltellaccio all'islamico e lascia che il criminale lo uccida pugnalandolo al cuore
  • Il soldato di guardia al nasone australiano viene catturato dall'entità
  • La medium viene soccorsa dal nasone australiano che si trascina a fatica a causa del proiettile sparato dal maggiore

Notate qualche "slegatura" tra un passaggio e l'altro? Non ho omesso nulla, quindi è circa quello che avviene sullo schermo. Una totale ed incontrollata anarchia narrativa.
Stormhouse entra in una fase "agitata". Lo spirito è libero di scorrazzare nella base (quando sia stato liberato e come è un mistero, ma non c'entra il soccorso della medium da parte del nasone australiano), quindi si forma il trio più improbabile nella storia del cinema:

  1. Una medium mancata
  2. Un nasone australiano trasandatissimo, inutile, ferito, cretino...
  3. Un integralista islamico

Da non credere! Il terrorista fa squadra con i due protagonisti? È come se Super Mario e Bowser collaborassero per salvare la solita principessa rapita questa volta da chissà chi! Assurdo, insomma!
Il film continua a stordire lo spettatore mostrando una scena splatter di infimo livello! Avete presente l'ufficiale superiore stordito in precedenza con un telefono dal maggiore di ferro? Bene, ora immaginatelo steso per terra mentre l'entità gli strappa a forza braccia e gambe. Presumo che stiate pensando conseguentemente ad urla lancinanti, sangue ad ettolitri e via dicendo... niente affatto! Il poveraccio continua semplicemente a lamentarsi mentre, dagli arti recisi, fuoriesce appena un poco di sangue. Da qui intuiamo che l'ufficiale è in realtà una statua di porcellana animata (non c'è altra spiegazione).



I tre di protagonisti trovano il corpo smembrato di porcellanaman e, per poter avere accesso all'ascensore, gli recidono un dito. Hanno tutto il necessario per scappare: una strada sgombra, la "chiave organica" per usare l'ascensore e tanta voglia di sopravvivere, tuttavia la medium insiste perché il gruppo si fermi un attimo nell'infermeria posta da tutt'altra parte onde medicare il nasone ferito! ecco cosa accade una volta raggiunta la destinazione.

  • L'entità entra in infermeria e getta all'aria tutto quello che trova
  • I tre fessi si nascondono sotto ad un tavolo
  • La medium ed il terrorista escono dal riparo provvisorio, mentre il nasone rimane sotto al tavolo
  • Lo spirito possiede il nasone e spaventa la medium dicendole molte cosucce "sporche"
  • Lo spirito tortura il nasone, costringendo il terrorista ad uccidere l'odioso australiano una volta per tutte
  • La medium scappa piangendo, ma viene fermata e presa a schiaffi & calci dal terrorista (calci? Cacchio, quelli sì che fanno rinsavire le persone scioccate!)

Ora, ecco la mia personalissima interpretazione di quanto accaduto.

  • I tre erano in infermeria quando, tutto ad un tratto, arriva lo spirito per lanciare tutto in aria
  • Il trio si ripara sotto al tavolo fin quando non finisce il "poltergeist improvvisato"
  • L'australiano nasone approfitta del momento per dichiararsi alla medium, dimostrando così di essere un maialazzo incallito ed irrecuperabile
  • POI l'entità possiede il nasone eccetera

Per fortuna, Stormhouse è quasi finito.
Il terrorista abbandona la medium e cerca di scappare nell'ascensore, ma viene ucciso dallo spirito che, attenzione attenzione, credeva AMICO. Lo so, è da deficienti pensare ad una cosa del genere, soprattutto quando suddetta entità ti ha fatto perdere un occhio e ti ha letteralmente usato come un burattino, ma che volete, questo è il trash!
La medium raggiunge l'ascensore, lo apre col dito dell'ufficiale trovato per terra, trova dentro il cadavere del terrorista e raggiunge l'uscita, accompagnata dallo spirito che rivela la sua presenza palleggiando con un pallone da basket. Perché lo spettro non la uccide? Non ne ho la benché minima idea.
Colpo di scena finale: ancora vivo, il maggiore di ferro tramortisce la medium e la porta in una stanza con un grande macchinario, quindi aspetta che si riprenda e le svela il suo piano: strapparle l'anima e ricominciare tutto da capo con gli esperimenti e blablabla. Dunque arriva la conferma ufficiale: l'entità di Stormhouse era l'anima di chissà chi (evito battutacce romanacce). L'esercito studia da vicino il comportamento e le caratteristiche di queste presenze eteree per... per... beh... non lo so! Non lo dice! E sinceramente non me ne frega nulla.
Titoli di coda.



True Story

Ora, apriamo un capitolo importante riguardante non solo Stormhouse, ma anche molti altri horror. Mi rivolgo a voi, o stroncomaniaci: QUANDO UN FILM DICE DI ESSERE TRATTO OD ISPIRATO AD UNA STORIA VERA, NON È DETTO CHE LO SIA DAVVERO! Qualcuno di voi starà commentando questa verità inconfutabile con un "ma va? E me lo dovevi dire tu? Ovvio che sia così", eppure sono ancora tante le persone che ci cascano. Quindi sono bufale Il Quarto Tipo, L'Altra Faccia del Diavolo, Non Aprite Quella Porta... sì, Non Aprite Quella Porta non è tratto da una storia vera (ah, maledetto remake)! Solo la figura di "faccia di cuoio" Hewitt è lievemente ispirata a quella del serial killer Ed Gein, ma giusto per la sua passione riguardante il "taglia & cuci human edition". Il fatto è che nessuna legge proibisce l'industria cinematografica di ingannare la gente spacciando b-movies di quint'ordine come "ricostruzioni di fatti realmente accaduti", e sinceramente non capisco perché. È una presa in giro bella e buona, è pubblicità ingannevole, DOVREBBE essere vietato, diamine. Dubito che, al termine della visione, qualcuno riesca davvero a pensare che quanto narrato in Stormhouse sia veramente successo, ma non si sa mai, dunque... è tutta finzione, gente, non preoccupatevi! Non ci sono fantasmi appassionati di Fra Martino che si divertono a cacciare esseri umani per svago, quindi rilassatevi.

Conclusione

E dopo questa piccola parentesi, passiamo al "pagellino" di Stormhouse. Questo film è noioso e semplicemente stupido. Non è ben chiaro dove vogliano andare a parare la trama, la protagonista, i militari, lo spirito... l'unico dettaglio evidente è l'interesse maniacale del nasone per la medium. Insomma, la pellicola è un'accozzaglia di scene malfatte legate da scuse e motivazioni poco o per nulla chiare. Risultato: noia. Tanta noia.

Voto personale: 2
Voto Trashosità: 7
Voto splatterosità: 4 (e c'è una scena non censurata di smembramento! Immaginatevi quanto è realistica...)

venerdì 18 maggio 2012

Guida ai sottogeneri dell'horror - Bonus!

Ma... ma come? Un altro episodio dello special Guida ai Sottogeneri dell'Horror di Stroncando l'Orrore? Non si era concluso alla settima puntata? Beh, per farvi un dispetto, il vecchio Screammaker ha pensato di aggiungere qualche nuova sottocategoria INEDITA! Sì, non esiste guida, sito, blog, libro o graffito preistorico che abbia incluso le tipologie di film di cui tratteremo oggi, ed un perché ci sarà! Beh... bando alle ciance e passo direttamente ai contenuti speciali dello special sullo special... più speciale di così si muore!


American Remake/Prequel/Sequel Horror

Sottocategoria che ha letteralmente invaso i cinema di tutto il mondo nel corso degli ultimi 10 anni. Come suggerisce il nome, l'american remake/prequel/sequel horror è il genere più sfruttato dagli americani per sbeffeggiare, rovinare, macchiare, spernacchiare e defecare sulle pellicole horror estere di successo o sulle grandi opere cinematografiche del passato. Tutto nasce quando un produttore, un regista ed uno sceneggiatore particolarmente pigri si riuniscono per stabilire come ottenere il massimo guadagno con il minimo sforzo. Ecco dunque che uno dei tre geni propone gioiosamente "perché non rigiriamo Suspiria di Dario Argento? Lo ambientiamo in una scuola di breakdance nel Connecticut dei giorni nostri, diamo la parte della protagonista a Carmen Electra, la strega la fa Rita Dalla Chiesa, ci mettiamo una storia d'amore da qualche parte...". Il produttore effettua un paio di conti, il regista si gratta ruttando "mi va bene tutto" ed il disastro è compiuto! In fase di post-produzione, gli ignari spettatori vengono bombardati da tonnellate di trailer e, attratti dal fisico della Electra accompagnato dai brani dell'ennesima band nu metal americana semisconosciuta, corrono al cinema per sorbirsi una porcata ignobile incoraggiando Hollywood a sfornare altre sozzerie su celluloide. A rimetterci di più sono i fan del film originale, divisi in:

Accaniti ed esperti: veri e propri adoratori del film originale ed appassionati di film. Alla vista del primo trailer dell'american remake/prequel/sequel movie giurano a loro stessi di saltarne la visione  e di investire il produttore se mai si presentasse l'occasione. Purtroppo, nell'arco di sei mesi ed al primo momento di debolezza, i fan accaniti ed esperti finiscono per guardare il tanto detestato sgaborto hollywoodiano, cadendo così in uno stato sospeso tra rabbia e depressione per quattro o cinque anni
Occasionali: soggetti che visionano sì e no un film al mese e che, avendo visto e gradito l'opera originale, decidono di dare una possibilità all'american remake/prequel/sequel movie in uscita nelle sale. Rimasti poi delusi dall'imbroglio made in USA, maturano un fortissimo senso di diffidenza nei confronti dei trailer cinematografici per circa cinque minuti, quindi tornano allo stato di default pronti a ricascare nuovamente nell'ennesima trappola marchiata Hollywood
Osannatori: ovvero gli spettatori che battono le mani per qualsiasi tipo di spettacolo gli si pari davanti. Incapaci di distinguere le differenze tra Grindhouse - A Prova di Morte e In The Market, gli osannatori sono gli unici capaci di apprezzare e consigliare i detestabilissimi american remake/prequel/sequel movies. Beh, quasi gli unici, se includiamo gli amici ed i parenti di chi ha lavorato nei film



Schema-tipo

Lo schema-tipo dell'american remake horror è riassumibile in:

  • Titoli di testa
  • Copia beceramente dall'originale
  • Storia d'amore che non c'azzecca nulla
  • Copia cialtronamente dall'originale
  • Titoli di coda

Per quanto riguarda prequel & sequel, invece, diciamo:

  • Titoli di testa
  • Copia ciofecosamente dall'originale cambiando qualche virgola
  • Storia d'amore che non c'azzecca nulla
  • Copia orribilmente dall'originale cambiando qualche virgola
  • Dettaglio insignificante legato alla pellicola originale
  • Titoli di coda

Sono american remake/prequel/sequel horror: Quarantena 1 & 2 (inutilissimi remake di Rec 1 & 2), Nightmare (perché? Perché disturbare proprio Freddy?), The Thing (pure il prequel de La Cosa?!?), Evil Dead (secondo remake de La Casa... Ehi! Una protagonista femminile? Ma siamo pazzi?).



Anime-Manga Horror

Attenzione, non sto parlando dei cartoni e dei fumetti giapponesi orbitanti attorno al genere horror, bensì di pellicole in live action (ergo con attori in carne ed ossa) made in Japan dove i personaggi compiono azioni assurde e/o incontrano esseri mostruosi, caratteristiche più adatte appunto ad un fumetto/cartone animato che ad un film vero e proprio. Ok, riconosco che, come spiegazione, è caotica e pietosa, ma non è facile definire un anime-manga horror in parole povere. Allora, vediamo un po'... definiamo anime-manga horror quelle pellicole giapponesi che incorporano (chi più e chi meno):

  • Protagonista eroe/antieroe
  • Ironia macabra
  • Sangue a fiumi... macché, a LAGHI
  • Creature e/o trasformazioni grottesche
  • Effetti speciali splatter da quattro soldi
  • Assurdità divertenti nella trama
  • Protesi improponibili!

Insomma, immaginate una studentessa giapponese di 15 Kg senza un braccio che, per sbaragliare una famiglia di mafiosi ninja, sostituisce l'arto mancante con una mitragliatrice Vulcan di mezzo quintale in grado di sparare un milione di proiettili al minuto! Ah, e se pensate che io stia delirando, sappiate che il film in questione ESISTE e l'ho già osannato (stroncato no, io adoro The Machine Girl)!
L'anime-manga horror è un sottogenere discretamente diffuso in Giappone il cui scopo è quello di divertire lo spettatore offrendo uno spettacolo tutt'altro che inquietante o spaventoso... peccato però che, su 10 film, ce ne sia uno valido e 9 mezze ciofeche poco efficaci.

Schema-tipo

Ah, non esiste assolutamente uno schema-tipo ricorrente negli anime-manga horror, in quanto gli unici limiti sono la fantasia e l'universo dell'orrore! Curiosamente, come protagonista di questa sottocategoria di pellicole viene scelta quasi sempre una ragazza tra i 16 ed i 26 anni circa, mentre come nemici è possibile incontrare di tutto (mostri, esseri umani orribilmente trasformati, sette sataniche, zombie e così via).

Sono anime-manga horror: Il già citato The Machine Girl, Tokyo Gore Police, X-Cross (avete mai visto un combattimento tra due donne armate rispettivamente di motosega e di forbici giganti?!?), Samurai Princess, Zombie Hunter Rika, Nightmare Detective 1 & 2



Clichhorror

Vi è mai capitato di prevedere tutto quello che sta per accadere in un film horror? Ma sì, avete presente quando la protagonista sente un rumore in cantina alle 2 di notte e voi, in tutta risposta, commentate la scena con un "scommetto che ora andrà a controllare... che stupida!" pronti a gioire per aver azzeccato il pronostico? Ecco, quando in una pellicola del terrore riuscite ad individuare almeno l'80% dei colpi di scena, vuol dire che state visionando un clichhorror, ergo un horror zeppo di cliché strasfruttati nel mondo del cinema. Come l'american remake/prequel/sequel horror, questa diffusissima tipologia di "opere" (passatemi il termine) nasce dall'unione di un produttore, un regista ed uno sceneggiatore svogliati e privi di fantasia...

Produttore> Allora? Che si fa?
Regista> Boh?
Sceneggiatore> Uff... Mah... Beh... Uno slasher?
Produttore> E che ci mettiamo?
Regista> Boh?
Sceneggiatore> Vediamo... Un assassino... Direi che come partenza non è male, eh?
Produttore> Uno slasher con un assassino? Idea carina. Poi?
Regista> Slasher... Assassino...
Sceneggiatore> Dunque... Questo assassino uccide in un... In un... In un college!
Produttore> Un assassino in un college? E magari lo stesso college della protagonista? Mi piace!
Regista> Protagonista?
Sceneggiatore> Vero, giusto! Mettiamoci anche una protagonista!
Produttore> E cosa fa la protagonista in un college?
Regista> Mmmmmh...
Sceneggiatore> Ce l'ho, ce l'ho! Ascoltate: una protagonista in un college... Che studia!
Produttore> Stiamo facendo passi da gigante! Continua!
Regista> Mi serve un caffé...
Sceneggiatore> Bella battuta, regista! Me la segno e la inseriremo nel film!
Regista> Eh?
Sceneggiatore> Allora, la protagonista ha degli amici, nel college c'è un assassino. Quindi...
Produttore> Vai avanti, non ti seguo.
Sceneggiatore>... Quindi l'assassino uccide, ad uno ad uno, gli amici della protagonista!
Produttore> Bingo! Ehm... e come li uccide?
Regista> Che noia...
Sceneggiatore> Già, come li uccide? Allora... Non deve essere un assassino come tutti gli altri, dunque... Un coltello?
Produttore> Un coltello, un coltello... Bene, è andata! Ora, l'identità dell'assassino?
Regista> Uhm... che ne dite dello spirito di un maniaco accoppabambini morto in passato che elimina le vittime nei sogni? Magari gli mettiamo un guanto con le lame...
Produttore> Che diavolo dici? Il pubblico non crederà mai ad una storia del genere! Troppo surreale! Ci serve qualcosa di più plausibile...
Sceneggiatore> Ehi! Che ne dite de "il fidanzato della protagonista"?
Regista> Bah! Muoviamoci, ho sonno!
Produttore> Che ne dico? Ecco cosa ne dico: inizia a scrivere soggetto e sceneggiatura! Intanto apro il casting!
Sceneggiatore> Bene, abbiamo un film!
Regista> Zzzzzzzzzzz......

Schema-tipo

Il clichorror non ha uno schema-tipo universale, ma sette o otto schemi-tipo universali! Insomma, dipende dalla storia. Parliamo di un ghost movie? Uno slasher? Un vampire movie? Per questa ragione e per pigrizia (cacchio, dovevo fare lo sceneggiatore!), invece di scrivere una traccia-esempio per ogni sotto²categoria vi suggerisco di consultare i cinque episodi costituenti lo special I Cliché dell'Orrore di Stroncando l'Orrore (li trovate elencati nella pagina Articoli Speciali), di scegliere una decina di cliché a caso e di metterli insieme. Complimenti, avete appena assemblato un clichorror!

Sono clichorror: Avete presente quell'horror scontato e noioso che avete visto ultimamente? Quello di cui non ricordate titolo, storia e personaggi? No? Bene, quello era un clichorror.




Deficient-Proof Horror (Horror a Prova di Deficiente)

Anche se non apprezzerete, per introdurre questo sottogenere devo aprire una piccola parentesi politica. Nel corso degli ultimi decenni, il governo degli Stati Uniti ha lottato duramente per ridurre l'americano MEDIO ad un ammasso di colesterolo capace solo di porsi domande tipo "a che ora apre il MacDonald?" e "cosa faranno stasera al David Letterman Show?" (non che in Italia la situazione sia migliore, anzi!). La missione "lobotomizzazione di più del 50% dei cittadini statunitensi" ha avuto successo, fatto che ha messo in difficoltà l'industria cinematografica hollywoodiana. Ora, immaginatevi lo sceneggiatore che presenta il suo ultimo lavoro al regista od al produttore di turno e che, ad ogni riga di lettura, viene interrotto da un "ma il pubblico capirà?". Insomma, capite cosa voglio dire? Che il cinema stesso dubita delle capacità intellettuali degli spettatori e, onde evitare di correre rischi come perdere una marea di soldi presentando pellicole semi-intellettuali, sforna filmacci a prova di deficiente, ergo i deficient-proof movies. Gli horror appartenenti a questa sottocategoria sono dotati delle seguenti caratteristiche:

  • Concetti elementari ripetuti visivamente fino alla nausea. Se il protagonista scivola macchiandosi il vestito con un secchio di vernice, il pubblico DEVE CAPIRE A TUTTI I COSTI la dinamica dell'incidente. Vedremo prima la scena della durata di 3 secondi, quindi la versione a rallentatore, quella ripresa dal punto di vista del secchio di vernice ed altri due passaggi bonus a rallenty.
  • Riflessioni superflue ed inutili. Tornando all'esempio del punto sopra, il protagonista apre un monologo di 4 minuti commentando quanto è accaduto (tipo "dannazione, se solo avessi prestato più attenzione a dove mettevo i piedi! Per colpa di quella macchia d'olio, sono scivolato e, sfiorando un secchio di vernice rossa, ho macchiato questa tuta acquistata appena nove giorni fa alla bancarella cinese sotto casa mia!")
  • Flashback infiniti che mostrano sempre la stessa scena. Il protagonista incontra sua moglie e, alla domanda "hai una macchia rossa sulla tuta. Che è successo?", parte il flashback inerente alla caduta sul secchio di vernice. Notando poi che, così facendo, riesce ad allungare la durata del film senza il minimo sforza, il regista decide di abusare dei salti temporali. Il protagonista visita un concessionario con un amico e, sentendosi dire qualcosa come "hai visto quella Lamborghini rossa?", la parola "rossa" continua a riecheggiargli nelle orecchie fin quando non parte il flashback dell'incidente con la vernice ROSSA. Altra scena. Il protagonista passeggia nel parco quando, per puro caso, sente una donna mentre sgrida la figlia di 9 anni: "che cosa hai fatto? Sei tutta rossa! Sei caduta?". Inutile dirvi cosa accadrà...
  • Dialoghi fastidiosamente esplicativi. Nel deficient-proof horror non bisogna lasciare allo spettatore la libertà di INTUIRE e di RAGIONARE, ragion per cui tutto deve essere minuziosamente spiegato. Ad esempio, ecco un dialogo tra il protagonista e l'assassino.
    Protagonista> Perché hai ucciso tutta quella gente?
    Assassino> Perché questo mondo è marcio, e qualcuno deve assumersi la responsabilità di ripulirlo!
    Protagonista> Spiegati meglio!
    Assassino> La gente ha perso i valori della famiglia e dell'amore, insegue il vile denaro e non conosce il rispetto!
    Protagonista> Perché? Perché tutto questo?
    Assassino> È colpa dello stato, dei mass-media, della pubblicità, del progresso! Chi ha il potere pensa solo al proprio profitto e, pur di raggiungere gli obbiettivi prefissati, è disposto a rovinare le vite dei più deboli!
    Protagonista> Quello che stai cercando di dirmi è che hai ucciso politici e uomini d'affari senza scrupoli solo perché hanno vissuto pensando a come aumentare il proprio capitale e rovinando le vite altrui?
    Assassino> Esatto!
    Protagonista> Sei una carogna!
    Assassino> Come sarebbe a dire che sono una carogna? Ho agito nel nome di milioni di persone! Erano loro i criminali, non io!
    Protagonista> No, non hai capito! Sei una carogna perché mi hai illustrato le tue ragioni con un dialogo da 4 minuti quando, con un semplice flashback esplicativo, ce la saremmo sbrigata in 30 secondi!
    Assassino> Flashback? Che diavolo stai dicendo? Mi sei davvero caduto in basso...
    Protagonista> ... Caduto...
    <parte il flashback inerente alla caduta del protagonista su un secchio di vernice rossa>

Schema-tipo

Penso che la sezione riguardante la descrizione del deficient-proof horror sia già di per sé sufficiente per comprendere più o meno cosa contiene un film appartenente a questa sottocategoria

Sono deficient-proof horror: Il Mai Nato, Diary of the Dead, Survival of the Dead, Le Scimmie Assassine, Solstice, Dora l'Esploratrice, circa il 70% degli horror made in USA usciti negli ultimi 20 anni.


Horror Mockbuster

Come potevo NON dedicare una voce ai mockbuster? Dunque, definiamo mockbuster un film che copia spudoratamente le tematiche di un titolo famosissimo di prossima uscita o, comunque, distribuito da pochissimo tempo, allo scopo di seguirne la scia e raggranellare soldi. Spiego meglio con un esempio molto più pratico. Immaginate di avere un vicino che spia ogni vostra mossa senza un motivo apparente. Un giorno scopre che volete acquistare una Ferrari e, onde evitare di essere da meno, vi precede comprando una Fiat Panda. Err... no, forse l'esempio non è dei migliori... Ok, allora descriviamo una situazione veramente accaduta. Nei primi anni '90 circolava voce che Steven Spielberg, allora un regista già affermatissimo, stava lavorando su un nuovo kolossal. Un cialtrone del cinema pensa così:

"Cacchio, un nuovo film di Spielberg? Avrà sicuramente successo! Un momento! Se io realizzassi in fretta e furia un titolo che tratta più o meno delle stesse cose del suo e riuscissi a metterlo sul mercato contemporaneamente a quello di Steven, tutti gli spettatori che apprezzeranno la sua opera acquisteranno anche la mia!"

Ecco dunque cosa accade: il film di Spielberg entra in fase di post-produzione. Il registucolo copione indaga, per quanto possibile, sulla trama e sulle caratteristiche dell'opera di Steven e riesce a scoprire solo che tratterà di dinosauri, quindi gira in una settimana il suo cialtronissimo mockbuster. Esce nelle sale di tutto il mondo Jurassic Park, mentre (moooolto) nell'underground esordisce l'improbabile Carnosaur, porcata appunto preparata in fretta e furia senza né capo né coda (letteralmente, in quanto non ha nemmeno un finale! Il film tronca ad un certo punto perché non c'era più tempo per le riprese!).
Secondo voi, la strategia del registucolo funziona? Beh, quanti di voi conoscono Carnosaur? Ecco, appunto, questo sistema non garantisce fama e ricchezza, a meno che non siate una casa di produzione famosa e specializzata in mockbuster. E questa casa di produzione esiste: la Asylum! Beh, qualche volta, un'immagine vale più di mille parole. Giudicate voi stessi.



Chiaro?
Attenzione, un mockbuster non necessariamente deve uscire quasi contemporaneamente alla pellicola originale per essere considerato tale, ma la maggior parte delle volte accade così.Se esaminiamo ad esempio la serie Saw, sono innumerevoli le pellicole-clone che hanno appestato i videonoleggi nel corso degli ANNI (sì, ANNI!).

Schema-tipo

Lo schema-tipo di un horror mockbuster? Ecco qui.

  • Titoli di testa
  • Copiadalloriginaletagliacuciattoricanieffettispecialiscrausiesplosionibattuteorribiliabbiamopocotempo
  • Titoli di coda

Sono horror mockbuster: Carnosaur, Mega Piranha, Die, The Task, House of 9, Paranormal Entity, Pasto Umano, Are You Scared?, quasi tutti i prodotti firmati Asylum.


Ringrudge Horror

Prendete un kolossal come Titanic, un film che ha ottenuto un successo notevole, quindi tornate nel 1997, precisamente a quando l'opera di James Cameron era una novità al cinema. Ora, immaginate una sfilza di sceneggiatori e produttori intenzionati a rastrellare qualche spicciolo sfruttando la "moda del momento" e realizzando pellicole orbitanti attorno a navi che affondano dopo aver urtato un iceberg. In questa ipotetica ed assurda situazione nascerebbe il "titanic movie", sottogenere drammatico dotato di pochi e ripetitivissimi elementi come, appunto, navi, iceberg, biondini che dipingono donne nude e tragiche storie d'amore. Ora starete pensando "ma no, non accadrà mai qualcosa del genere! Nessuno è così stupido da produrre..." FERMI! Che ci crediate o no, è successo, anzi, STA ANCORA SUCCEDENDO! Il titolo in esame però non è Titanic (per fortuna), bensì la coppia The Ring/The Grudge, i due franchise horror asiatici più famosi degli ultimi decenni. Ecco cosa è successo (in due periodi cronologicamente paralleli).

  • Anche se in periodi lievemente diversi (rispettivamente 1998 e 2003), in Giappone nascono The Ring e The Grudge
  • Arriva successo, dunque via alla realizzazione di nuovi sequel. Nel frattempo, negli USA la remake-mania spinge Hollywood a sfornare i rifacimenti americani dei primi episodi
  • Gli americani non sanno mai quando fermarsi, ragion per cui arrivano anche i remake dei vari sequel, magliette, cappellini, giocattoli, mutande firmate Samara, parodie, nuovi gusti di gelato e via dicendo
  • In Indonesia, in Thailandia e nelle Filippine arrivano i primi cloni di The Ring e The Grudge
  • L'Indonesia, la Thailandia e le Filippine sono letteralmente invase da pellicole-clone di The Ring e The Grudge
  • Nasce il termine "Ringrudge Horror", irrispettosamente coniato in Italia da quel buffone di Screammaker

Non sto scherzando. Se mai vi capitasse di visionare un horror delle Filippine post 1998, nel 99% dei casi vi ritrovereste di fronte ad uno spudoratissimo clone di The Ring o The Grudge. Gli appassionati di horror asiatici spesso difendono queste pellicole con un "ma no, è questione di tradizioni e culture diverse", ed in parte hanno ragione. Insomma, caratteristiche che contraddistinguono le storie dell'orrore made in Japan sono la presenza di capelli lunghi, acqua e maledizioni... ma qui parliamo di veri e propri copia, incolla & correggi! Maledizioni lanciate da spiriti fradici d'acqua di donne o bambine coi capelli lunghi morte in maniera violenta e cariche di rabbia vendicativa? E che diamine, quanti film possono essere girati attorno a questa tematica senza sembrare similissimi tra loro?


Schema-tipo

Eccovi la struttura più ricorrente di un ringrudge horror

  • Lo spirito di una donna/bambina dai capelli lunghi e neri uccide un povero disgraziato
  • Presentazione della protagonista, una tipa depressa e monotona
  • Momento noioso ed inutile
  • Sotto la doccia o nella vasca da bagno, la protagonista vede lo spirito per 2 secondi, inizia ad urlare e si riprende
  • Qualcuno armeggia con uno strumento maledetto dallo spirito/visita il luogo maledetto dove risiede lo spirito e muore
  • Momento noioso ed inutile
  • Momento noioso ed inutile
  • Qualcuno armeggia con uno strumento maledetto dallo spirito/visita il luogo maledetto dove risiede lo spirito e muore
  • La protagonista ha un'altra visione dello spirito
  • La protagonista corre in biblioteca/si connette via internet e, frugando tra vecchi articoli, scopre la storia dello spirito
  • Momento noioso ed inutile
  • Un amico della protagonista armeggia con uno strumento maledetto dallo spirito/visita il luogo maledetto dove risiede lo spirito e muore
  • La protagonista vive un momento noioso ed inutile
  • Durante le investigazioni private, la protagonista scopre un dettaglio chiave che potrebbe mettere la parola fine agli omicidi dello spirito
  • La protagonista armeggia con uno strumento maledetto/visita il luogo maledetto dove risiede lo spirito
  • La protagonista fronteggia lo spirito e mette in atto il suo piano per liberarsene
  • Il piano sembra riuscire: lo spirito svanisce
  • Momento noioso ed inutile
  • La protagonista torna a deprimersi nella vita di tutti i giorni, ma riceve inaspettatamente una visita dello spirito e muore
  • Titoli di coda
  • Momento noioso ed inutile


Ah, gli spiriti dei ringrudge horror hanno le medesime caratteristiche:

  • Sono donne/bambine
  • Hanno i capelli lunghi e neri
  • A causa di un passato difficile e di una morte violenta, sono carichi di rabbia e vendetta
  • Sono pallidi come un lenzuolo
  • Hanno sempre un'espressione folle e sorpresa come quella di Mara Carfagna
  • Quando appaiono, lasciano acqua e capelli ovunque
  • Non parlano, al massimo ruttano
  • Sono lenti da far schifo. Potrebbero apparirti improvvisamente dietro alle spalle, ma preferiscono gattonare sul pavimento e sui soffitti ad una velocità da bradipo
  • Ti odiano. Non c'è una ragione specifica, ti vogliono morto/a e basta
  • Perdono sangue dagli occhi... mah!



Sono ringrudge horror: The Wig, Coming Soon, Apartment 1303, Unholy Women, una marea di titoli indo-filippino-thailandesi che non avete mai visto e che, per fortuna, non vedrete mai.


Ebbene sì, stroncomaniaci, anche lo special sullo special della Guida ai Sottogeneri dell'Horror di Stroncando l'Orrore è giunto al termine! Ma non abbattetevi: ho in mente uno special sullo special sullo special che vi... no, eh? Ok, mettetevi il cuore in pace, chiudiamo qui!
Scherzi a parte, spero di essere riuscito a farvi fare almeno quattro risate con questa lunghissima pseudoguida (cacchio, è praticamente un minilibro!), e se vi ho annoiato "credete che non s'è fatto apposta" (tanto per citare il finale de I Promessi Sposi di Manzoni... Alessà, mi spiace dirtelo ma hai annoiato una marea di generazioni! Potevi anche mettercela un po' di azione nel tuo barboso "romanzo storico"...).