mercoledì 11 gennaio 2012

Hostel: Part III, di Scott Spiegel (USA 2011)

Trama: Durante una festa di addio al celibato, quattro amici in vacanza a Las Vegas si ritroveranno senza preavviso in un incubo senza via di scampo...



Correva l'anno 2005 quando Eli Roth, regista, sceneggiatore, produttore ed amico di Quentin Tarantino rilanciò la moda del torture porn con Hostel, pellicola horror tanto povera di sceneggiatura quanto ricca di violenza e sangue. Nulla di ingestibile per gli splatteromani abituati a malatissime pellicole underground ultrasconosciute, non certo una passeggiata invece per lo spettatore medio che, attirato dalla pubblicità, si butta sul "film dell'orrore del momento" come Boogeyman, Final Destination X, Scream X o Drag Me To Hell (tutti filmoni indimenticabili, avete notato?). Comunque sia, nel bene e nel male Hostel riscosse abbastanza successo da spingere Roth verso il secondo capitolo, fantasiosamente intitolato Hostel: Part II. Da molti reputato inferiore al predecessore (che, detto tra noi, non è poi questo "capolavoro"), il sequel si distacca notevolmente dal capostipite perché, anziché mettere in scena solo ed esclusivamente il punto di vista del personaggio protagonista, preferisce svelare maggiori dettagli sulla misteriosa "organizzazione paga&tortura".
Hostel e Hostel: Part II non sono certo due pietre miliari della cinematografia horror ma, a dirla tutta, non hanno gli anti-requisiti giusti per meritare un angolino su questo blog. Insomma, non sono veramente brutti brutti brutti.
Il discorso poteva concludersi qui se non fosse stato per Raw Nerve, Stage 6 Films e RCR Media Group. Chi sono? Ma le case di produzione che hanno pensato di portare forzatamente la saga verso un terzo capitolo affidando la regia a Scott Spiegel anziché Eli Roth, qui impegnato solo a tracciare il profilo dei personaggi nella sceneggiatura. Bene, signore e signori, è giunta l'ora di bastonare Hostel: Part III!

Grandi Cambiamenti (Spoiler Edition)

Hostel: Part III è un vero e proprio casino, anzi, un casinò. Infatti una delle novità più rilevanti rispetto alla serie risiede nell'ambientazione: niente Slovacchia, niente basi nascoste in edifici sperduti e diroccati o centri termali, niente stanze sozze e poco igieniche! Il terzo capitolo della saga si svolge in un casinò situato nel bel mezzo della strip della sbriluccicosa Las Vegas, città arcinota per il gioco d'azzardo, le donne, gli alberghi lussuosi ed i fiumi di champagne pronti a trasformare un innocuo turista in un senzatetto nel giro di poche ore. Ma prima... passiamo ai personaggi!
Protagonista della pellicola è Scott, yuppie giovincello promesso sposo di Amy, una di quelle "ragazze da copertina" che, stando a quanto viene mostrato in televisione o nei film, compongono il 90% delle donne di questo pianeta. Assieme a lui ci sono tre amici:

  • L'amico subdolo, nonché ex di Amy, che pensa solo alle donne
  • L'amico storpio su una stampella che, guarda caso, pensa solo alle donne
  • L'amico sposato (e pentito) che, per sfogo, pensa solo alle donne

Un gruppo eterogeneo, nevvero? In ogni caso, Hostel: Part III apre il sipario mostrandoci un'introduzione furba e fuorviante che... beh, che merita menzione! Un goffo ragazzone entra nella sua nuova stanza d'albergo e, con sorpresa, scopre che i precedenti "occupanti" non hanno ancora levato le tende. Io non capisco come sia possibile. Insomma, come hanno fatto alla reception a consegnare la chiave della camera 19 (non so, ho sparato un numero) se i clienti precedenti non sono ancora andati via (e, di conseguenza, non hanno lasciato la chiave della camera 19 al bancone)? Mah! Comunque, il ragazzone conosce due turisti provenienti dall'Ucraina (almeno mi pare, comunque dall'Europa dell'est), più precisamente una bella ragazza sempre sorridente e mezza nuda ed il suo fidanzato, una sorta di Jason Statham dallo sguardo assassino che pare ricalcare tutti quegli stupidi pregiudizi sui rumeni (presente "spaco botilia amazo familia"? Che tristezza, vero? Ah, e non vi preoccupate, so che Romania ed Ucraina sono due stati diversi, grazie). È facile da immaginare cosa accadrà.

  • Il ragazzone continua a fissare come un maniaco la tipa che, in tutta risposta, sorride come una cretina
  • Romanian Statham richiama l'attenzione del ragazzone sfoggiando una voce da serial killer e si sforza di sostenere un dialogo civile ed amichevole senza tagliare gole
  • Il ragazzone presta attenzione a Romanian Statham per due secondi, poi torna a buttare gli occhi sulla ragazza

Quanto segue, invece, è già meno prevedibile (leggete fino in fondo).

  • Romanian Statham offre al ragazzone un cicchetto di vodka portata da casa
  • Un'inquadratura audace mostra la bottiglia nella valigia e, subito di fianco, un coltellaccio da caccia
  • Il ragazzone balbetta qualcosa, quindi estrae dal suo zaino una confezione da sei bottiglie di birra
  • I due ucraini accolgono con piacere l'offerta e brindano
  • La ragazza va a farsi una doccia e, giusto perché ci sono ospiti, si spoglia direttamente davanti ai due uomini per far prima
  • Romanian Statham ed il ragazzone scambiano quattro chiacchiere
  • Lo spettatore medio che ha visto i primi due Hostel pensa che, adesso, Romanian Statham rapirà il ragazzone, ma si sbaglia
  • La ragazza sotto la doccia si sente male e perde i sensi
  • Romanian Statham si getta a soccorrerla e, nel frattempo, si accascia al suolo anche lui
  • Il ragazzone si siede, effettua una telefonata e lascia che due uomini provenienti da uno scomparto segreto nascosto dietro lo specchio del bagno portino via i corpi

Non male, davvero. A parte il dettaglio della chiave evidenziato poco fa, la pessima recitazione degli attori, i personaggi per nulla simpatici ed il "razzismo" sussurrato (l'evolversi degli eventi dimostra che il ragazzone è il vero delinquente della situazione, ma mettere in scena pregiudizi come una ragazza dell'Europa dell'est libertina ed un ragazzo ucraino poco di buono incapace di separarsi dalla vodka e dai coltelli è da razzisti), Hostel: Part III promette bene, no? No.
La sequenza successiva inquadra il protagonista, Scott, mentre saluta Amy e si appresta a partire con l'amico subdolo verso Palm Springs per un weekend all'insegna del golf. Mi limito a riportare il dialogo.

Amy: Amico subdolo, per favore, fà in modo che il mio futuro marito non si getti tra le braccia di una spogliarellista.
Amico subdolo: Non ti preoccupare, andiamo a Palm Springs! Tutto ciò che Scott terrà tra le braccia sarà una sacca piena di mazze da golf!
Due minuti dopo, in macchina...
Amico subdolo: Scott, nel giro di qualche ora sarai tra le braccia di una qualche bella spogliarellista.
Scott: Ehm... non stiamo andando a Palm Springs, allora?
Amico subdolo: Gwahahahahah...

Senza parole. I due raccattano un paio di compari, ergo Amico storpio e Amico sposato, e raggiungono Las Vegas, appena a 400 Km di distanza da Palm Springs. Qui i quattro imbecilli si fiondano in un casinò giocandosi l'anima e contemplando le natiche delle bellezze locali, quindi vengono "intercettati" da due escort un po' spooky e condotti, con la promessa di grandi divertimenti, in un posto molto distante dalla strip. I protagonisti si recano a destinazione, in pratica un vicolo spento e grigio, grazie ad un tassista particolarmente inquietante, quindi bussano ad una porta anonima ed entrano. Nonostante il luogo vuoto, silenzioso e pieno di corridoi "da condominio", Scott si ferma un attimo per grattarsi il naso e, di colpo, riesce a perdere di vista i suoi tre amici. Un'impresa non da poco, provare per credere. Comunque, il ragassuolo viene aggredito alle spalle, incappucciato e legato ad una sedia a rotelle, quindi... TA-DAAAN! Viene condotto nella sala dove si tiene la sua festa a sorpresa di addio al celibato! Che vi aspettavate, dei sadici torturatori? Naaah, poco realistico! Il nostro eroe invece si ritrova catapultato in un più credibile party in suo onore pieno zeppo di gente che non conosce e belle ragazze in topless.
Chennoia, e purtroppo c'è ancora molto prima dell'orrore! Ok, sbrighiamocela in fretta.

  • Scott viene trascinato da una escort (una delle due incontrate prima al casinò) in una stanza privata ma, nonostante ciò, il ragassuolo si dimostra fedele alla futura moglie rifiutando il servizio pagato in anticipo dai suoi tre amici
  • Amico sposato, nel frattempo, decide di spassarsela con un'altra escort
  • Scott ha mal di testa ed esce a prendere aria, reincontrando il tassista inquietante. Qui, in mezzo alla strada e senza ragione alcuna, il ragazzo perde i sensi e sviene.
  • Scott si risveglia in albergo con l'Amico storpio e l'Amico subdolo. Di Amico sposato nessuna traccia.
  • I tre si gettano alla ricerca di Amico sposato, arrivando persino ad entrare di straforo nella roulotte della escort bionda (quella rimasta con Amico sposato) in cerca di indizi. vengono però sorpresi dalla escort bruna (quella che ha cercato di sedurre Scott) e dal tassista inquietante armato di fucile
  • La escort bruna ed il tassista stanno cercando la escort bionda, quindi non sono nemici

Cherrottura, nevvero? Beh, finalmente Hostel: Part III passa alla violenza. O forse lo spettatore.



Hobby da Ricchi (Spoiler Edition)

Amico sposato si trova rinchiuso in una grossa gabbia per animali dentro una stanza anonima. I suoi vicini di gabbia sono la escort bionda e... sì, è proprio il mitico Romanian Statham! Comunque sia, Amico sposato viene prelevato da due energumeni armati di pungolo elettrico e legato ad una sedia in una camera piena di strumenti di ogni sorta e caratterizzata da un pannello trasparente. Ora, ricordate nei primi due Hostel come funzionava la faccenda, vero? Un'organizzazione rapiva turisti a casaccio, quindi ricconi da tutto il mondo partecipavano ad aste costosissime per riservarsi il diritto di torturare ed uccidere le vittime ignare. Bene, in Hostel: Part III la musica cambia "occidentalizzandosi". In sostanza, i Dé Paperoni assistono a degli spettacoli violentissimi scommettendo su quale arma verrà utilizzata per eliminare la vittima, sul numero di colpi inflitti e su altre cosucce carine di questo tipo. Una truffa bella e buona, oserei dire! Insomma, se su tre scommettitori uno spera di vedere un trapano in azione e due una motosega, cosa mi costa suggerire al carnefice pagato per uccidere di impiegare una pistola? Ah, per la cronaca, a gestire la baracca è il ragazzone visto nell'intro del film.
La sorte destinata all'Amico sposato è splatterosamente "gustosa", in fondo: uno pseudodottore gli rimuoverà la pelle della faccia aiutandosi con un bisturi. Sappiate che è l'unica scena gore della pellicola degna di nota. La escort bionda, ad esempio, viene vestita da cheerleader e sommersa da scarafaggi grossi quanto gatti, quindi... Oddio, quanto è tragicomico questo passaggio! In tv abbiamo visto spesso idioti che si lasciavano immergere in vasche piene di insettoni con le antennine e, guarda un po', non è mai successo niente di pericoloso. La nostra escort cheerleader, invece, inizia ad urlare a squarciagola permettendo a centinaia di scarafaggi di entrarle in bocca. Vi assicuro che questo drammatico passaggio fa ridere da quanto è fatto male.
Il ragazzone gestore di questa "SISAL Extreme" afferra il telefonino di Amico sposato, invia un messaggio ai protagonisti dicendo loro che va tutto bene e che se la sta spassando con la escort bionda, quindi invita i tre ad andarlo a prendere ad un indirizzo specifico. Scott, i due fessi e la escort bruna si dirigono a destinazione, vengono rapiti ed ingabbiati. Capirai che sorpresa...
È la volta di Amico storpio. Il ragazzo viene legato ad una sedia e sommerso da fumogeni. Una donna che sembra appena stata scartata da un provino per cercare un nuovo componente degli Slipknot entra nella camera, afferra una balestra ed usa l'idiota come bersaglio umano. In sostanza, Amico storpio viene colpito da una decina di dardi fino alla morte, niente di più, niente di meno. Questo... questo... questo non è Hostel, diamine! Ci torneremo dopo, ora voglio solo finire di spoilerare la storia onde evitare nuovi spettatori-vittime tra voi comuni mortali.
Colpo di scena: si scopre che l'Amico subdolo è l'artefice di tutti i guai passati dalla cricca. L'antipatico omuncolo ha infatti pagato l'organizzazione per poter eliminare pubblicamente Scott e riconquistare Amy. Cosa non si fa per amore! Ah, gli altri sono stati rapiti come "effetti collaterali".
Il protagonista viene così condotto alla solita sedia e legato elettronicamente. Il suo torturatore sarà nientemeno che lo stesso Amico subdolo, pronto a svelare le proprie ragioni prima di passare ai fatti. Per aggiungere un po' di spettacolo, il ragazzone gestore della baracca libera a sorpresa Scott dando vita ad una lotta all'ultimo sangue. Beh, il protagonista ha la meglio in quello che si rivela uno scontro abbastanza banaluccio.
Nel frattempo, Romanian Statham riesce a scappare friggendo una guardia ma, mentre attua il suo piano di mordi & fuggi, uccide e viene ucciso da un altro sorvegliante. Insomma, tanta fatica per nulla.
Scott compone il 911 riuscendo a completare la chiamata... no, un momento, fermi tutti! Un horror dove il protagonista chiama i soccorsi e riesce a TERMINARE LA RICHIESTA DI AIUTO? MA È UN SOGNO CHE SI AVVERA! Vabbé, tranquilli, tanto non faremo in tempo a vedere in azione squadre di salvataggio e simili.
Il ragazzone titolare della Sisal Extreme manda a casa tutti i ricconi scommettitori e, sapendo che è prevista una retata delle forze dell'ordine, avvia un congegno esplosivo di autodistruzione. Scott si appresta a liberare la escort bruna che, però, muore dopo 20 secondi beccandosi una pallottola in una natica. Il protagonista si scontra con il ragazzone e, dopo avergli mozzato un braccio... boh? Il regista si è dimenticato di mostrarci se e come elimina il malvagio gestore.
Intanto, scopriamo che Amico subdolo è incredibilmente ancora vivo e che, dopo aver preso il controllo di un'auto, se la svigna rinchiudendo Scott nel perimetro dell'edificio. Il ragazzo cerca così di scavalcare il cancello ma, prima di portare a compimento il suo obbiettivo, il casinò Hostel esplode.
Hostel: Part III è giunto a quello che, forse, è il suo lato migliore, ovvero l'epilogo!
Con un braccio ingessato e pieno di ferite, Amico subdolo cerca di consolare Amy della morte del suo promesso sposo. La ragazza va a prendere una bottiglia di vino, si avvicina all'imbecille (da notare l'aria soddisfatta ed arrogante di quest'ultimo) e, in tutta tristezza, dà vita alla seguente scena.

Amy: C'è solo un problema...
Amico subdolo: Un problema? Quale?
Amy: Il mio ex futuro marito, quello finito in mille pezzi durante una devastante esplosione a Las Vegas... È ANCORA VIVO!

Amy infilza la mano di Amico subdolo al tavolo cun un cavatappi, mentre dal nulla spunta fuori uno Scott un po' bruciacchiato in corrispondenza dell'orecchio sinistro. Mizzeca, se l'è cavata benino il ragazzo, eh? Non è da tutti sopravvivere ad un'esplosione di medie proporzioni a distanza ravvicinata con qualche ustioncina! Comunque, sia, Amy e Scott legano Amico subdolo ad una sedia (e che cavolo, ma usate un po' di fantasia, sempre con 'ste sedie!). Il protagonista poi afferra un gigantesco... Oh, cacchio, che diavolo è? Si tratta di uno strumento da giardino con due gigantesche lame messe a mò di motosega circolare... forse un decespugliatore? In tutta la mia ignoranza non so cosa sia, ma sicuramente è capace di provocare taaanto dolore. Bene, questa è una cosuccia da Hostel, finalmente! Ora vedremo Amico subdolo mentre viene smembr... no, non vedremo niente. Titoli di coda.



Hostel?!?

Hostel: Part III non ha niente a che vedere con la serie Hostel. Insomma, parliamoci chiaro. Uno che acquista un biglietto del cinema per guardare Hostel: Part III si aspetta sangue, smembramenti, parentesi di cannibalismo, una o due scene particolarmente forti... se ne infischia della trama, dico bene? Beh, questo terzo capitolo più che un torture porn Hostel style sembra un horror all'acqua di rose pluricensurato VM 14 e, considerando la storia fiacca, la recitazione scarsina e le ambientazioni poco funzionali, non ho la minima idea di chi potrebbe apprezzarlo. No, davvero, non capisco il target di spettatori che la pellicola cerca di accontentare!
I radicali cambiamenti adottati rispetto ai precedenti capitoli, poi, non fanno che peggiorare la situazione. Ambienti umidi, angusti e malsani sostituiti da casinò? Scene di morte alleggerite a dismisura (gli scarafaggi? Ma dico, scherziamo?)? Scommesse al posto del vecchio "paga & uccidi"? Las Vegas?!?
Chepporcata.

Voto personale: 4+
Voto trashosità: 5
Voto splatterosità: 6 1/2

10 commenti:

  1. Non avevo la MINIMA IDEA che esistesse Hostel 3 sai?! E da quanto leggo non mi sono persa una fava.
    Ma davvero si sono spinti così in basso?! Che tristezza immensa... Io ho adorato il primo e schifato il secondo, ma questo terzo lo salterò a piè pari!

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  2. È facile toccare questi abissi, basta sostituire un promettente regista/sceneggiatore come Eli Roth con gli incompetenti di turno e... voilà! Se vuoi ridere con una trashosa ciofeca assurda/clone di Hostel, butta un occhio su Pasto Umano (l'ho anche stroncato :D ) ma lascia perdere Hostel III. Un film davvero inutile.

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    1. Povero Orso Ebreo, come massacrare un'opera decente... :°(
      "Pasto umano" non mi è nuovo come titolo, e temo di averlo già visto ma di averlo anche già rimosso dalla memoria!
      Ah, scusa per i casini che combino nei commenti: qui ho notato che c'è un bel pulsante "rispondi", ma prima non l'avevo visto -.- Stesso motivo per la quale mi auto commento i miei post invece di rispondere alle persone, vabbè!

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    2. Ahahah, pure io mi dimentico spesso del tasto "rispondi", quindi nessun problema :D

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  3. Sì ma da me manca del tutto e non capisco come inserirlo ಠ_ಠ

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    1. Penso sia una questione di impostazioni. Poiché non c'è nessuna opzione "aggiungi Rispondi", probabilmente si tratta di una funzione legata direttamente allo "stile" adottato nel blog. Prova a smanettare un po' in Impostazioni ---> Commenti :)

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    2. Hai voglia: è quasi un anno che l'ho aperto e non l'ho mai trovata questa fantomatica impostazione! Non vedo nemmeno i pulsanti per condividere su FB, G+, Twitter ecc.. sotto i miei post (da te li vedo), ma credo sia dovuto al fatto che sono l'intestataria e non una visitatrice (FORSE).
      Mi sta sul culo sembrare un'impedita dell'informatica, quindi BASTA! Mi leggo la morte di "Human Centipede" XD

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  4. In realtà quello che gestisce la baracca a Las Vegas è un tizio ricchissimo che verrà ucciso in macchina dall'amico subdolo. Il ragazzone viene ammazzato a colpi di stampella dal futuro sposo, comunque non si vede niente ed è un film pietoso.

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  5. Mamma mia che porcheria! Non posso credere che qualcuno spenda soldi per realizzare certe...Non ho aggettivi adatti per descrivere questo film, anzi, li avrei, ma dovrei ricorrere al turpiloquio e non mi va. Comunque quando ho pensato di vederlo sapevo già cosa mi aspettava ma non pensavo così...tempo perso...

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