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mercoledì 4 aprile 2012

L'Altra Faccia del Diavolo, di William Brent Bell (USA 2012)

Trama: 1989. Durante un esorcismo, una donna uccide tre rappresentani di chiesa per poi essere trasferita in un manicomio italiano sotto il controllo del Vaticano.
Oggi. Per comprendere meglio cosa è accaduto in passato, Isabella, ovvero la figlia della donna arrestata ed internata vent'anni prima, affronta un viaggio in Italia girando un documentario sulla realtà degli esorcismi...



Ogni singolo giorno prego affinché una qualsiasi casa di produzione più o meno prestigiosa decida di mettersi in gioco rilasciando nei cinema di tutto il mondo una pellicola un po' sperimentale ma coraggiosa, originale ed accattivante. Le mie preghiere sono state esaudite? Mmmmh... direi proprio di sì! Direttamente dagli USA giunge questo incredibile L'Altra Faccia del Diavolo, capolavorone intriso di genialità e di "audacia" decisamente unico nel suo genere! Ovviamente sono sarcastico. Pensate, L'Altra Faccia del Diavolo è un mockumentary (ergo finto documentario) diretto con una videocamera incentrato sul mondo dell'esorcismo. Mai visto nulla di simile, nevvero? Beh, allora date un'occhiata a L'Ultimo Esorcismo... anzi no, lasciate perdere, anche quello è un ciofecone coi fiocchi.

L'Altra Faccia del Cavolo (Spoiler Edition)

L'Altra Faccia del Diavolo inizia mostrando alcune immagini di "repertorio" datate 1989 e rappresentanti il tiplice omicidio commesso da una signora americana ai danni di tre uomini di chiesa (o meglio due uomini ed una suora). Oltre a resoconti della polizia e passaggi da telegiornale possiamo sentire la telefonata effettuata dall'assassina al 911, una chiamata nella quale la donna ammette di aver ucciso i suoi ospiti.
Dopo un salto temporale di 20 anni conosciamo Isabella Rossi, la figlia della killer, intenzionata a cercare risposte definitive riguardo a ciò che ha trasformato in passato il suo amorevole genitore in una belva assetata di sangue. Fin qui nessun problema, anzi, verrebbe da augurare buona fortuna alla ragazza... il problema è che Isabella si è portata dietro Michael, un soggetto (non è "amico", "fidanzato" o "professionista"... è il nulla!) il cui unico scopo è quello di documentare tutti i progressi della ricerca riprendendo ogni dettaglio con una videocamera.
Mettiamo "in pausa" il film e riflettiamo su questo "atteggiamento". Immaginate: un giorno venite a sapere di essere stati adottati. Indagando ulteriormente sulle vostre vere origini, scoprite di provenire da una minicomunità di cannibali serial killer psicopatici ormai "estinta" a causa dell'intervento violento ma necessario delle forze dell'ordine. Posso immaginare in questo caso la vostra curiosità, il voler comprendere che tipo di usanze avessero i vostri autentici genitori, ma dite la verità: quanti di voi si porterebbero un amico dietro per documentare ogni "scoperta" su un nastro? Per questo ritengo che Isabella Rossi non sia poi così interessata a scovare la verità su sua madre, anzi, vuole approfittare della propria tragedia familiare per dirigere un documentario amatoriale e venderlo a qualche emittente televisiva in cambio di diritti e pecunia sonante. Ecco, questa per me è la vera "altra faccia del diavolo". Torniamo al film, via.
Isabella e l'inutilreporter affrontano un lungo viaggio per recarsi a Roma, la città dove, inspiegabilmente, è stata internata la mamma schizzoide (beh, pure negli Stati Uniti ci sono gli istituti di igiene mentale, no? Ecco perché "inspiegabilmente"). Ora però non chiedetemi se Isabella Rossi è italiana o ha origini italiane; anche se la risposta sembra così evidente, la ragazza non sa nemmeno dire "ciao" nella nostra lingua, né accenna a dettagli sulla questione (e meno male, tanto non è così interessante).

Domanda: perché Isabella ha atteso così tanti anni prima di affrontare questo viaggio-scoperta?
Risposta: perché solo di recente ha scoperto che, poco prima di accoppare gente, la madre stava "subendo" un esorcismo.
Domanda: ma si può sapere precisamente che cacchio ci va a fare in Italia 'sta tizia?
Risposta: tecnicamente "per cercare nuove e complicate risposte a domande vecchie di vent'anni". Insomma, Isabella proprio non accetta l'idea di avere una madre pazza, dietro agli omicidi deve esserci dell'altro! Colpa degli alieni? Di un aumento dell'inclinazione dell'asse terrestre? Di un'istantanea inversione dei poli magnetici agli estremi del pianeta? Della crisi e dell'Euro? L'importante è non lasciare che una scusa banale come "la signora Rossi ha perso l'uso della ragione" venga accreditata come "giustificazione plausibile".

L'Altra Faccia del Diavolo prosegue mostrandoci casuali spezzoni di vita legati insieme da spiegazioni e chiarimenti sulla "misteriosa realtà dell'esorcismo". Quando la protagonista entra in una specie di "scuola per esorcisti" aperta a tutti, ad esempio, ci ritroveremo di fronte ad uno di quegli orripilanti ed indigeribili dibattiti "fede VS scienza". Poi ancora interviste inutili, incontri inutili, reunion inutili e discussioni... indovinate un po'? Inutili, esatto! A dire il vero, in questa fase del film assisteremo a due inspiegabili fenomeni paranormali:

  1. La protagonista americana guida un'auto col cambio manuale senza fatica
  2. La protagonista scorazza in macchina per Roma senza incontrare un ingorgo, scovando parcheggi ovunque e, soprattutto, senza imprecare (qui siamo nella fantascienza più estrema umanamente concepibile)

Purtroppo il film non si concentra su questi affascinanti misteri destinati, fino ai titoli di coda, a rimanere tali.



Pazzi Indemoniati (Spoiler Edition)

L'Altra Faccia del Diavolo finalmente propone un poco di "mistero". Isabella raggiunge il fantomatico Ospedale Psichiatrico Cattolico "Centrino" di Roma per andare a trovare Maria Rossi, ovvero sua madre. I dottori mettono in guardia la protagonista dicendole che, anche se è sotto una dose disumana di sedativi, la paziente è matta come un cavallo ed estremamente pericolosa, quindi... la lasciano sola assieme al genitore! No, non ho ben capito. Prima parlano della madre come se fosse Jack lo Squartatore e poi consentono alla protagonista di entrare in completa solitudine? Ma che razza di norme di sicurezza... ah, vero, il film è ambientato in Italia! Eh, ogni tanto me ne dimentico.
Isabella ed il suo cameraman di fiducia entrano nella cella... no, un attimo, permettono anche riprese con la videocamera? Va bene che siamo in Italia, ma quando è troppo è troppo! Boh? Comunque sia, i due si incontrano faccia a faccia con Maria, una donna semplicemente pazza. Punto. Certo, si incide delle croci rovesciate sull'avambraccio ed all'interno del labbro inferiore (vedi locandina), ogni tanto butta qualche parola in tedesco, ha degli schizzi lunatici, non ricorda nulla della figlia... insomma, niente che possa condurre effettivamente a "sintomi da possessione demoniaca". Unica stranezza: la donna sa che, quattro anni prima, Isabella ha interrotto una gravidanza. Ok, potrebbe averglielo detto qualcuno, è pur sempre sua figlia, no? La visita si rivela un buco nell'acqua agli occhi dello spettatore ed un "misterioso caso di possessione" a quelli della protagonista. Ebbasta, tua madre è più toccata del Cappellaio Matto di Alice nel Paese delle Meraviglie, fattene una ragione! Niente da fare, Isabella continua a cercare cause secondarie onde giustificare il triplice omicidio commesso dal genitore vent'anni prima.
La ragazza ed il cameraman si rivolgono a due italianissimi esorcisti conosciuti prima durante una discussione con gente più o meno esperta del settore, tali Padre Ben e Padre David, mostrando loro qualche tragicomico primo piano di Maria e chiedendo un'opinione. Ecco il quadro che si va completando.

  • Padre Ben e Padre David sono due esaltati in grado di scovare la presenza del diavolo anche in una tazza di caffé
  • I due preti rivelano che, per stabilire se una persona è posseduta dal demonio, bisogna prestare attenzione a quattro particolari, ovvero:
    1. l'eventuale presenza di oggetti nella stanza che si spostano da soli
    2. se il soggetto in esame è dotato di forza sovrumana
    3. se il soggetto in esame parla 450000 lingue diverse
    4. se il soggetto prova una certa avversione verso simboli ed oggetti sacri
  • Dopo aver visto il video, i due preti tirano le somme.
    1. Non c'erano oggetti misteriosamente animati dal nulla.
    2. Maria Rossi NON ha dimostrato di possedere una forza sovrumana
    3. Maria Rossi pronuncia due o tre paroline in tedesco, quindi non ha dimostrato di conoscere 450000 lingue diverse
    4. Maria Rossi si incide croci sull'avambraccio, dunque non prova avversione verso simboli ed oggetti sacri (anche se lo staff dell'ospedale affermava il contrario)
  • Dunque 0 casi verificatisi su 4, verdetto professionale: potrebbe comunque essere posseduta (ma che diavolo..?)
  • Isabella è felicissima di sentire che, forse, sua madre ha massacrato tre persone e dice cose senza senso perché posseduta da uno spirito maligno (mah!)

Il passaggio appena descritto illustra alla perfezione l'intera trama de L'Altra Faccia del Diavolo. La storia si sforza allo stremo di non accettare la realtà, lasciando che lo spettatore si senta un idiota escluso dai ragionamenti dei personaggi principali. Un po' come quando David Caruso inforca gli occhiali in CSI e, di fronte ad un cadavere con un cappio ancora stretto al collo, coltellaccio da cucina nella mano sinistra, testamento imbrattato del proprio sangue in quella destra e buco nello stomaco effettuato da un'arma da taglio, ha il coraggio di dire "credo si tratti di... omicidio" indispettendo tutti i presenti (spettatori compresi). La differenza tra CSI e L'Altra Faccia del Diavolo è che Caruso spiegherà immediatamente da cosa ha dedotto una considerazione così azzardata, mentre questo pseudohorror prosegue a "tentativi" ed ipotesi.



Esorcicci Live (Spoiler Edition)

L'Altra Faccia del Diavolo si decide a mostrare allo spettatore qualcosa di più "concreto" riguardo al tema centrale trattato, ma il tutto avviene in seguito ad alcuni fatti per niente realistici. Ben e David (ergo i due preti) decidono di voler aiutare Isabella e, in buona fede, portano la ragazza ed il cameraman in un ufficio "off-limit" spiegando loro un paio di cosette:

  • Negli ultimi anni, il Vaticano accetta ufficialmente di sbrogliare casi di esorcismo solo ed esclusivamente quando è certo al 100% che i pazienti siano vittime di possessione e non di disturbi psichici
  • Il primo scopo di un esorcismo è quello di provocare e lasciar manifestare le forze del male in modo da determinare se il paziente è solo matto od effettivamente posseduto
  • A causa dei due punti sopra descritti, la chiesa batte la fiacca e non autorizza più nemmeno mezzo esorcismo in quanto è quasi impossibile che le forze demoniache si manifestino di loro spontanea volontà. Insomma, il rito di esorcismo mette in evidenza il male, ma viene concesso solo se è dimostrata la presenza del male nel soggetto. Un serpente che si morde la coda
  • Per questa ragione, Ben e David praticano esorcismi illegali ed all'insaputa del Vaticano onde aiutare persone che, in alternativa, rimarrebbero legate ad una sedia per tutta la vita

Notate nulla di strano in tutta questa faccenda? Ben e David stanno scoprendo le loro carte affermando di praticare riti illegali all'insaputa del Vaticano... davanti ad una videocamera ed a due perfetti sconosciuti! Cacchio, sanno che sono in atto le riprese per un documentario, dunque perché dovrebbero rischiare - anzi, no - ASSICURARSI una futura scomunica e la prigione confessando il tutto con tanta leggerezza? Alla faccia della fiducia!
Tornando alla trama del film, i due pretini (a questo punto è d'obbligo chiamarli così) ed Isabella danno vita ad un breve botta & risposta degno di nota.

Isabella: Ma in base a quali caratteristiche si possono distinguere i veri posseduti dai matti da legare?
Pretino Ben: Dovresti assistere ad un vero esorcismo per capire.
Isabella: E come..?
Pretino Ben: Vieni con noi.
Isabella: Cos..? Aspe... no, cioé, stiamo andando da un soggetto veramente posseduto?
Pretino Ben: Sì. Ti mostreremo sul campo cosa significa avere a che fare con i demoni dell'inferno.

È ufficiale: i due preti sono dei perfetti imbecilli! Non solo svelano i propri segreti a due sconosciuti lasciando registrare il tutto da una videocamera, ma se li trascinano addirittura dietro per mostrare COME fanno ad infrangere le leggi statali e del Vaticano in un sol colpo! Non ho parole.
La banda accorre in soccorso di una famiglia di "clienti" in quanto, da diverse sedute, Ben e David stanno cercando di liberare una giovane ragazza da uno spirito malvagio. Si dirigono così in cantina (luogo ove i familiari hanno deciso di portare l'amata figlioletta) ed assistono ad un impressionante numero di contorsionismo eseguito dalla paziente. L'esorcismo è preceduto da due fasi:

Fase 1 - I preti legano a letto il paziente
Fase 2 - Il cameraman piazza varie telecamere tutt'intorno al letto

Ci siamo, finalmente L'Altra Faccia del Diavolo mostrerà un esorcismo! Beh, non aspettatevi sorprese, soprattutto se avete già visto qualche horror in materia.

  • Ben continua a citare passi della Bibbia ed ad imbrattare la ragazza con acqua, olio e sale (per preparare un gustoso spezzatino, ovviamente)
  • David assiste Ben senza fare nulla di veramente importante... anzi, no, continua a monitorare su varie apparecchiature le condizioni di salute della ragazza. Beh, è già qualcosa
  • L'indemoniata si contorce, spara parolacce, rivolge sfide ai preti, ringhia, sbava, si rotola nell'erba, prende al volo i frisbee lanciati dai padroni nel parco e via dicendo

Insomma, c'è esattamente tutto quello che, in tanti altri film di esorcismo, è stato proposto e riproposto fino alla nausea. L'unica differenza è che qui l'intera vicenda viene mostrata con Isabella dietro ai preti pronta a disturbare l'esecuzione con commenti fuori luogo e col cameraman mentre si gratta.



Mad Mum (Spoiler Edition)

Fino ad ora, L'Altra Faccia del Diavolo ci ha proposto taaaante scene spazzatura attaccate con lo sputo a pretesti ridicoli e motivazioni poco chiare ma, purtroppo per noi, la strada fino ai titoli di coda è ancora abbastanza lunga. Non vi preoccupate, cercherò di sintetizzare il tutto.
Dopo la vicenda con ragazza in cantina, Isabella riesce a convincere i due pretini a rischiare grosso intrufolandosi con una scusa nell'Ospedale Psichiatrico Cattolico "Centrino" e praticando un esorcismo a sua madre. Già, la protagonista ha dimenticato che i tre soggetti di chiesa che tentarono l'impresa vent'anni prima sono morti per mano del genitore. Ok, passiamo oltre.
I quattro babbei riescono ad attuare il piano con una facilità disarmante e rimangono soli con la paziente in un ambulatorio. Qui la pazza mammadiavolo viene legata ad un lettino da dottore e sottoposta alle solite domande da esorcista tipo "chi sei?", "quanti siete?", "perché hai/avete occupato il corpo di questa donna?" e "secondo te questa cravatta mi dona?". La donna dimostra per cinque minuti buoni di essere nel posto giusto (ergo un manicomio) dando risposte senza senso e non effettuando nessun tipo di giochetto di prestigio, quindi... inizia lo show! Mammadiavolo si scatena dilatando le pupille in maniera innaturale e contorcendosi peggio di un artista circense, muove una lampada col pensiero per ferire un prete, rutta, dice cattiverie molto brutte, parla varie lingue ricorrendo anche a più voci contemporaneamente, spinge via con forza sovrumana chiunque tenti di avvicinarsi, canta canzoni di Gigi D'Alessio al contrario, zompa a destra e sinistra, mangia tre kebab di fila senza morire... un macello!
I nostri eroi perdono il controllo della situazione, vengono scoperti dallo staff dell'ospedale e si ritrovano costretti a chiudere il rito con un insuccesso.
L'Altra Faccia del Diavolo cala mostruosamente di ritmo. Vediamo prima i quattro ebeti riflettere su quanto accaduto, poi i due pretini piangersi addosso perché la loro carriera da uomini di chiesa sta quasi sicuramente per giungere al termine.
La squadra si divide in due gruppi: Isabella e Ben rimangono a casa a grattarsi, mentre il cameraman decide di accompagnare David in chiesa per un battesimo, ovviamente portandosi dietro la videocamera. Il film torna a sfiorare il nonsense quando, inaspettatamente, l'esorcista tenta di affogare il neonato nell'acquasantiera, scena che dovrebbe suggerire allo spettatore che il prete è ora posseduto da un demone malvagio. Ma... perché? Quando? Come? Chissene? Nell'ordine, ecco cosa accade.

  • David rincasa infuriato e si chiude al piano di sopra, lasciando al cameraman il compito di spiegare agli altri cosa è accaduto in chiesa
  • Isabella registra in solitudine una specie di videolog, quindi scopre che, in cucina e completamente al buio, c'è David che sta mangiando un sandwich. Questo passaggio ha del tragicomico, seriamente
  • Arriva la polizia per portare via David. Uno sbirro sale le scale, caccia delle urla e torna al piano di sotto con gli altri gridando "mi ha preso la pistola" (alla faccia della professionalità)
  • Ben cerca di far ragionare David e, grazie alle "parole giuste", spinge l'amico collega a spararsi in bocca
  • Isabella ha una specie di crisi epilettica e viene portata in ospedale
  • Seguendo l'ambulanza in macchina, il cameraman e Ben fanno a gara a chi è più incavolato e volgare. Sì, avete capito bene, nonostante ciò che è appena accaduto, la polizia ha pensato bene di lasciar andare i due
  • In ospedale, Isabella dimostra di essere posseduta linciando un po' di gente nel reparto in cui viene condotta. Anche qui una scena da 10 e lode, con infermieri che gridano a Ben ed al cameraman "portatela via" invece di chiamare la polizia
  • Ben tenta di tenere sotto controllo Isabella mentre il cameraman guida. Il trio cerca di raggiungere un altro esorcista per liberare la ragazza, ma l'indemoniata comincia a menare schiaffoni gridando e causa un incidente mortale ai danni di tutti
  • Titoli di coda
  • Lo spettatore grida "noooo, che schifezza di film"

Ma dài, che porcheria di finale è? Anzi, che porcheria di horror è? Surreale, in certe parti noioso, banalissimo, mal diretto... Forse l'unico elemento salvabile è la prova recitativa dell'attrice protagonista che, comunque, non supera la sufficienza.



Considerazioni e Conclusione

Ora che conosciamo la trama del film, vorrei che qualcuno mi spiegasse per quale ragione si intitola L'Altra Faccia del Diavolo. A quale particolare della pellicola si riferisce? Quale sarebbe la prima faccia? Non era meglio chiamarlo "L'Ultimo Esorcis..." ah, no, quello esiste già purtroppo (purtroppo in tutti i sensi)!
Ah, giusto. Nei titoli di coda, il regista invita gli spettatori ad indagare maggiormente sugli eventi descritti nell'horror accedendo al sito www.therossifiles.com. No, vi rendete conto? Non solo ci viene servita una sozzeria cinematografica di questo calibro, ma addirittura i "responsabili" pretendono che lo spettatore medio scambi L'Altra Faccia del Diavolo per un documentario AUTENTICO! Ma scherziamo? Comunque sia, nel sito ci sono piccoli spezzoni di film presentati come "prove" del fantomatico caso Rossi accompagnati da video-spazzatura rintracciabili in rete in materia di esorcismo.
Perché L'Altra Faccia del Diavolo NON può essere nemmeno erroneamente considerato un reportage reale?

  1. Nel 1989, la mamma di Isabella uccide i tre esorcisti e telefona al 911 confessando il proprio crimine, peccato che abbiamo visto come la donna sia sempre in bilico tra la pazzia e la possessione. Questo è l'unico punto sul quale possiamo chiudere un occhio fingendo che l'indemoniata sia divenuta matta in un secondo momento, ma convincerebbe comunque poco
  2. Al volante, Isabella Rossi si destreggia alla perfezione nel traffico di Roma. Andiamo, chi diavolo ci crede?
  3. I pretini esercitano pratiche illegali e, alla prima occasione, spifferano tutto a due perfetti sconosciuti. E non solo: permettono loro di effettuare persino riprese!
  4. Elemento che ho precedentemente omesso: quando la protagonista entra nella "scuola per esorcisti", giunge in un'aula proprio quando il prete/insegnante illustra ai presenti cos'è e come deve essere affrontato un caso di "possessione multipla", lo stesso genere di possessione che affligge la madre di Isabella. Checcoincidenza, nevvero?
  5. Il cameraman ha dei poteri paranormali. In alcune scene vediamo che, mentre cammina, cambia repentinamente inquadrature SENZA tagliare il discorso di chi sta parlando. Esempio chiarificatore: un dottore parla delle condizioni di una paziente mentre la videocamera mostra il panorama fuori da una finestra. Immaginatevi un dialogo del genere: "la paziente reagisce di continuo in modo violento alle attenzioni degli infermieri, ma...", quindi STACCO drastico su un primo piano del dottore e "...la teniamo sotto controllo ricorrendo ai sedativi". Come diavolo ha fatto il cameraman? Riesce a tenere contemporaneamente DUE videocamere effettuando differenti riprese in tempo reale? Ma in che circo ha imparato a farlo?
  6. Isabella vuole scoprire la verità su quello che ha fatto impazzire la madre in passato, quindi CHIAMA mister nessuno e GIRA un documentario. Nient'altro da aggiungere...
  7. Isabella ed il cameraman non sanno una parola di italiano, ragion per cui parlano nel loro idioma (inglese) con il dottore capo dell'ospedale psichiatrico, con i due pretini e con chi, nella storia, ha un minimo di importanza. Allo stesso tempo, i pretini esercitano gli esorcismi in inglese (scomodo per due soggetti residenti in Italia) e, se avete visto la versione in lingua originale del film, fate caso agli accenti degli attori che "parlerebbero in italiano". Al confronto, Stanlio & Ollio erano milanesi

Penso che i punti descritti siano sufficienti per sottolineare come L'Altra Faccia del Diavolo sia un finto documentario e non un autentico reportage.
Chiudo la stroncatura sconsigliando il film a qualunque essere umano esistente sulla faccia della terra. Beh, dài, forse non a tutti. Se siete dei Papaboy sfegatati nati e cresciuti in campagna da genitori ignoranti e non avete completato la quarta elementare perché "lo studio vi rubava tempo prezioso da dedicare alla preghiera ed alla lavorazione della terra", forse potreste apprezzare questo horror. E sia chiaro, rispetto profondamente i lavoratori agricoli ed il loro spirito di sacrificio.

Voto personale: 3
Voto trashosità: 6 1/2
Voto splatterosità: 3 (c'è un po' di sangue qua e là)

La stroncatura NON t'è piaciuta o vuoi sentire altri pareri? Prova a leggere le opinioni su L'Altra Faccia del Diavolo di RosS - The Devil Inside e de Il Labirinto del Diavolo!

martedì 13 marzo 2012

Guida ai sottogeneri dell'horror - Quarta Parte

Benvenuti al quarto episodio della Guida ai Sottogeneri dell'Horror di Stroncando l'Orrore. In questa occasione classificheremo quattro nuovi sottorami appartenente all'universo dei film del terrore, tra i quali i Porn Horror. Mandate dunque a letto i bambini (seh, come no, magari siete proprio voi i dodicenni curiosi) e procediamo senza indugi, ma ricordate: un horror può anche incorporare contemporaneamente due o più sottogeneri!

Lycanthrophy Movie

Il lychanthrophy movie è un tipo di film caratterizzato dalla presenza di cani o lupi in grado di rimanere in equilibrio su due zampe. In genere la curiosa bestia è in realtà un essere umano colpito da una maledizione dopo essere stato morso dal chihuahua infernale del vicino di casa, quello che la domenica mattina inizia ad abbaiare puntualmente alle 7:00 AM risvegliando istinti assassini in tutto il vicinato. Quando il soggetto maledetto passa alla forma animale non riesce più a controllarsi e, proprio come quando viene destato dal latrare dei cani di prima mattina nel weekend, aggredisce mortalmente tutto ciò che incrocia sul suo cammino. Tecnicamente la trasformazione in "bipede peloso" avviene durante le notti di luna piena, ma dato che così facendo il cattivo di un lycanthrophy movie ucciderebbe solo un giorno al mese, sceneggiatori e registi hanno scelto di cambiare la regola con un "si trasforma senza preavviso quando capita, e capita spesso". Gli esseri umani colpiti dalla "maledizione del chihuahua" si chiamano "licantropi" o "lupi mannari" e sono vulnerabili solo alle lame d'argento, ai proiettili d'argento, ai paletti d'argento, ai candelabri d'argento ed ai soprammobili d'argento. Ancora oggi, gli esperti stanno cercando di capire qual è l'elemento in comune tra tutti questi punti deboli.

Schema-tipo

Il lychantrophy movie alla fine è uno slasher in tutto e per tutto orbitante attorno alla figura del lupo mannaro.

  • Presentazione del protagonista, un giovincello che frequenta il college o una biondina tanto carina quanto scema
  • Presentazione del/la compagno/a del personaggio principale, degli amici, dei genitori, della nonna, del team di scacchi di cui fa parte, dei colleghi, dei vicini di casa e via dicendo
  • Notiziona sulla bocca di tutti: il tizio che aveva un legame col protagonista è stato trucidato orribilmente, ma i segni di artigli e zanne non lasciano indizi su chi o cosa sia l'assassino
  • Protagonista si lascia coinvolgere dalla storia dell'omicidio perché la sua vita è noiosa;
  • Vengono ritrovati altri 250 cadaveri, mediamente uno ogni 5 minuti, tutti riportanti segni di artigli e zanne. Anche se siamo in centro a New York, si ipotizza sia opera di un orso ninja capace di passare inosservato in mezzo alle folle
  • Protagonista comincia ad essere un pochino triste perché tutti quelli con cui ha a che fare vengono sbudellati selvaggiamente
  • Dopo aver chiacchierato con il personaggio principale, mister nessuno nonché amico del/la protagonista si rinchiude in uno sgabuzzino e si trasforma in un lupo mannaro
  • Scena dove assistiamo per intero ad un omicidio... dunque l'assassino è un licantropo? Chi l'avrebbe mai detto?
  • Protagonista perde gli amici, i genitori e l'orefice di fiducia, ma non si scompone troppo perché deve pensare all'esame scolastico del weekend OD alla festa clandestina organizzata a casa di Johnny

In base all'evento scelto, abbiamo due strade

  • Protagonista trascorre una nottata sui libri in vista dell'esame fissato per il giorno dopo, anche se vorrebbe andare alla festa a casa di Johnny. Dal giardino sente dei versi alla Gattuso

oppure

  • Protagonista si reca alla festa di Johnny dove si sono riuniti i ragazzi sopravvissuti agli attacchi del "misterioso killer". Anche se più della metà dei loro amici non c'è più, i giovini pensano a tracannare alcolici ballando in mutande sul bordo della piscina sulle note di It's Raining Men
  • Il licantropo semina morte e zizzania. Nel primo caso descritto, il/la protagonista cerca prima aiuto via telefono, poi scappa in strada e, correndo forsennatamente, raggiunge la casa di Johnny dove si sta tenendo il festino; nel secondo caso, il licantropo risparmia fiato in quanto si trova già a destinazione
  • Il lupo mannaro accoppa allegramente una sessantina di ragazzi ubriachi
  • Il/la fidanzato/a del personaggio principale si accorge dei pantaloncini quadrettati da nerd che indossa il licantropo ed inizia ad urlare "ma... ma è mister nessuno?!?"
  • Infastidito, il licantropo RAPISCE il/la fidanzato/a del/la protagonista senza fargli un graffio e lo/a porta via
  • Il personaggio principale si getta subito in una missione "kamikaze" di salvataggio
  • Confronto verbale tra il/la protagonista ed il licantropo in forma umana. Scopriamo che mister nessuno ha ucciso i 3/4 degli studenti del college di una cittadina americana di medie dimensioni perché la divisa scolastica gli ricordava troppo una suora che, all'asilo, lo sgridò per non aver messo a posto i giochi prima di tornare a casa
  • Il/la protagonista dà del babbeo al cattivo che, in tutta risposta, si ritrasforma
  • Il personaggio principale tiene testa alla bestia con grande fatica, anche perché il licantropo questa volta se la prende comoda e non si impegna troppo
  • Arriva un amico del/la protagonista che, cercando di tenere a bada il lupo mannaro, muore dopo 3 secondi
  • Il lupo mannaro si getta sul personaggio principale che, chiudendo gli occhi e recitando una preghiera, afferra un oggetto misterioso appena raccolto da terra e lo protende in avanti
  • Il licantropo viene infilzato e muore. Si scopre che l'oggetto casualmente raccolto da terra è un tubo d'argento
  • Il/la protagonista salva il/la fidanzato/a
  • Colpo di scena: il/la fidanzato/a è stato/a colpito dalla "maledizione del chihuahua" diventando un licantropo. L'orrore continua
  • Titoli di coda

Sono lychantrophy movie: Dog Soldiers, La Croce dalle Sette Pietre, Licantropia Evolution, Le Avventure di Pippo (Sì, quello della Disney. Pippo non è un semplice cane, è un lupo mannaro. Se pensate che non sia così, spiegatemi allora come mai Pluto cammina a quattro zampe e non sa parlare)

Tutto chiaro? Quando abbiamo a che fare con cani o lupi bipedi, parliamo di licantropi. Segue un esempio (sconsigliata la visione ai più impressionabili).




Monster Movie

Il monster movie è una sottocategoria dell'horror meno varia di quanto si possa pensare. Certo, il male in questo caso è rappresentato da mostri terrificanti e sempre diversi, ma la "solfa" è sempre la stessa. Correzione: mostri terrificanti, sempre diversi e MORBOSAMENTE ENORMI! Salvo poche eccezioni (come Troll 2), nei monster movie abbiamo a che fare con creature alte 12 Km sbucate fuori dal nulla intenzionate a seminare morte e devastazione a destra e manca. Naturale quindi che in una pellicola di questo tipo non presenzino twist particolarmente originali, intrecci shakespeariani o metafore psicologiche sulla vita.
Esistono due tipi di monster movie:

  1. low budget, ergo titoli prodotti con 4 soldi e cialtronissimi
  2. pseudo-kolossal hollywoodiani costati quanto lo stipendio annuale di un senatore italiano, strapieni di effetti speciali fenomenali e carenti sotto ogni altro aspetto

Schema-tipo

Lo schema-tipo di un monster movie è riassumibile in una singola riga: una creatura alta quanto un grattacielo ed apparentemente imbattibile rade al suolo una città senza il minimo sforzo. Cerchiamo però di dare una struttura-esempio più articolata.

  • Il protagonista è un ricercatore, un militare o, più semplicemente, un tranquillo cittadino
  • Sugli strumenti di alcuni scienziati vengono monitorate strane "attività" fuori città, cosette tipo onde anomale, piccole scosse di terremoto e sparizioni di intere comitive di turisti giapponesi
  • Una creatura imponente raggiunge le porte della città e comincia a buttar giù tutto quello che incontra, così, senza una ragione specifica
  • L'esercito avvia delle operazioni difensive preparando carri armati, elicotteri e cacciabombardieri
  • L'esercito viene sbaragliato da un rutto della creatura che, indisturbata, continua a buttar giù palazzi
  • Il protagonista scappa da un gruppo di superstiti all'altro
  • La creatura sfascia tutto
  • Il protagonista scappa da un gruppo di superstiti all'altro
  • La creatura sfascia tutto
  • Il protagonista scappa da un gruppo di superstiti all'altro
  • La creatura sfascia tutto
  • Il protagonista scappa da un gruppo di superstiti all'altro
  • La creatura sfascia tutto

(gli ultimi due punti si possono ripetere a piacimento)

  • Il protagonista ha un'intuizione geniale (esempio: "la creatura è fatta d'olio, proviamo a darle fuoco")
  • Il protagonista raggiunge la base militare rischiando più volte la pellaccia e comunica il suo piano
  • L'esercito lancia una controffensiva efficace (rimanendo sull'esempio di prima: scaglia un fiammifero acceso sulla creatura imponente)
  • La creatura viene abbattuta e crolla di peso sulle due ultime villette rimaste ancora in piedi
  • Il sindaco, il presidente, il ministro o, comunque, il pezzo grosso di turno tiene un comizio per comunicare ai sopravvissuti che "c'è una città da ricostruire" (ma va? Non se ne era accorto nessuno!), non senza premiare il protagonista con una medaglia di alluminio
  • Da qualche parte, la creatura ha deposto delle uova pronte a schiudersi
  • Titoli di coda

Sono monster movie: Q Il Serpente Alato, tutto ciò che riguarda Godzilla & co., King Kong, Cloverfield, le risse in diretta dal Parlamento della Repubblica Italiana




Porn Horror

Viviamo in un mondo davvero malato. Nella scorsa puntata della Guida ai Sottogeneri dell'Horror abbiamo visto l'horror erotico e già c'era da grattarsi la testa, figuriamoci adesso con il porn horror! Cosa c'è da aggiungere a quanto avrete già intuito? Mettiamola così. Esistono delle commedie horror che parodizzano film più celebri (come Dracula Morto e Contento, Mordimi e Succhiami per Twilight, Frankenstein Junior o L'Alba dei Morti Dementi), e fin qui direi che ci siamo. Ora, molti zozzoni tra voi (che ci crediate o no, io ho la coscienza pulita) sanno che, nel mondo del porno, esistono "rivisitazioni per adulti" di pellicole stranote. Bene, quando il film preso come modello appartiene all'horror, nasce il porn horror. Lo so, vi state chiedendo "perché creare un sottogenere oscenamente stupido come questo" e, giustamente, mi unisco al coro. Boh?

Schema-tipo

Volete anche lo schema-tipo? Va bene, vi accontento, sudicioni! Però terrò conto anche dell'eventuale presenza di minorenni tra voi lettori.

  • Il protagonista e la protagonista si incontrano in un luogo lugubre imbrattato di sangue e dotato di un'atmosfera malata
  • Scena parodia
  • Censura
  • Censura
  • Censura
  • Censura
  • Scena parodia
  • Censura
  • Censura
  • Censura
  • Censura
  • Scena Parodia
  • Censura
  • Finale Parodia
  • Titoli di coda

Che vi aspettavate?

Sono porn horror: Copio & incollo alcuni titoli che ho trovato in rete sull'argomento. Porno Holocaust (si riferisce parodisticamente a Cannibal Holocaust), Re-Penetrator (ovvero Re-Animator), Hardgore, The Human Sexipede..? Ma 'sta roba esiste davvero?




Reality Horror

1999 - Un gruppo di ragazzi disoccupati senza un cacchio da fare raccoglie un paio di tende, due videocamere di bassa qualità e quattro spiccioli per girare un film. Nascono così The Blair Witch Project ed i reality horror, pellicole semiamatoriali il cui scopo è quello di provocare forti mal di testa allo spettatore sfruttando inquadrature traballanti e sfocate. Insomma, avete presente Lucignolo, il programma di Italia 1? Ecco, quello è un reality horror.
Anche se alla lunga provoca danni permanenti agli spettatori come vertigini perenni, perdita della vista, dislessia, narcolessia ed aerofagia vitalizia, i reality horror stanno prendendo sempre più piede in quanto si realizzano con budget ridicoli ed incassano cifre impressionanti.

Schema-tipo

Non esiste uno schema-tipo preciso per i reality horror, poiché i temi trattati possono essere vari (come fantasmi, mostri apocalittici, zombie e via dicendo). Però possiamo scrivere una lista di caratteristiche tipiche di una pellicola appartenente a questo sottoramo.

  • Il tutto deve essere girato con delle videocamere di bassa qualità
  • Le scene che richiederebbero un massacro di soldi per gli effetti speciali vengono riprese vorticosamente e fuori fuoco; in questo modo, un manichino avvolto nella carta igienica sembrerà uno zombie
  • L'attore che regge la videocamera non mollerà PER NESSUN MOTIVO il prezioso attrezzo, nemmeno per andare al bagno o per dormire
  • L'attore che regge la videocamera soffre di un singolare disturbo psichico che potremmo definire "sindrome del devo riprendere tutto a qualsiasi costo"
  • Il 60% delle scene in un reality horror mostra i compagni del cameraman mentre scappano forsennatamente. Ovviamente anche il cameraman si unisce alla fuga, ragion per cui è facile immaginare la qualità delle immagini (prendete una videocamera, accendetela, cercate di battere il vostro record personale dei 100 metri imbracciando l'attrezzo e verificate alla fine la nitidezza del video)
  • Il reality horror finisce male nel 90% dei casi, ergo muoiono tutti (salvo rarissime eccezioni)
  • Nel 50% dei casi, il reality horror usa come pretesto la scusa del "video trovato" in mezzo a delle macerie, in un istituto abbandonato, in un panino del McDonald eccetera. Questa sotto-sottocategoria di film è nota tecnicamente con il nome di "found footage"

Sono reality horror: The Blair Witch Project, REC, The Tunnel, Cloverfield, il filmino delle vacanze alle Bahamas che i vostri vicini di casa vi impongono di guardare, le videostroncature di Stroncando l'Orrore.




Si conclude anche questo quarto appuntamento con la Guida ai Sottogeneri dell'Horror di Stroncando l'Orrore. Nel quinto capitolo esamineremo quattro nuovi sottorami di questo vastissimo genere cinematografico, tra i quali gli slasher e gli splatter! Non mancate!