Visualizzazione post con etichetta tutorial. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tutorial. Mostra tutti i post

giovedì 11 agosto 2011

Zombie Survival Guide: Tecniche di Sopravvivenza (Combattimento)

Benvenuti alla quinta ed ultima parte della Zombie Survival Guide di Stroncando l'Orrore, la guida che vi permetterà di moltiplicare le vostre possibilità di salvezza qualora l'umanità venisse decimata dai morti viventi. Oggi tratteremo di un tema estremamente importante, ovvero come uscire vivi da un faccia a faccia contro uno o più zombie. Pensate di aver visto abbastanza film da sapere come reagire? Forse vi conviene proseguire nella lettura.


Brain Damage

Come è risaputo, per mettere definitivamente a cuccia uno zombie è necessario danneggiarlo al cervello. Nei film, i protagonisti hanno quasi sempre a disposizione un rassicurante quantitativo di armi da fuoco accompagnato da una riserva (spesso illimitata) di munizioni, e non solo! Che siano militari, medici, anziani, ragazzini o sordociechi, i personaggi nelle pellicole horror possiedono una mira ed un sangue freddo impressionanti. Ora immaginatevi nella seguente situazione: avete una pistola in mano ed il vostro migliore amico sta subendo un'aggressione da parte di uno zombie. Seguendo la logica cinematografica, reagireste prendendo la mira e cercando di stendere il non morto. Bene, a meno che non abbiate fatto pratica in un poligono di tiro per almeno trent'anni, nel 98% dei casi colpirete il vostro amico, uccidendolo/ferendolo a morte e lasciando allo zombie un pranzo facile. Questo esempio serviva per abbattere un pregiudizio: se i morti tornassero a camminare sulla Terra, le armi da fuoco SONO QUASI TUTTE INUTILI. Le uniche eccezioni sono rappresentate dai lanciafiamme, dalle granate/ordigni esplosivi e, se riuscite a sparare senza slogarvi una spalla, dai fucili a pompa/a canne mozze. Putroppo però questi gingilli non sono facili da reperire (se il vostro ferramenta di fiducia arrotonda gli introiti vendendo tonnellate di C4 militare nel retrobottega è un altro discorso), quindi è necessario ripiegare su sistemi di autodifesa alternativi.
Apro e chiudo immediatamente una piccola parentesi: chi è esperto in qualche arte marziale è indubbiamente avvantaggiato. Segue una breve video-dimostrazione.


Bene, passiamo dunque a voi, o comuni mortali che avete sempre snobbato le lezioni di kung fu, judo o karate perché "odiate la violenza" (perché siete pigri, ecco perché!).

Armi Vincenti, Armi Perdenti

Possiamo distinguere, in base alla loro efficacia ed alla loro semplicità di utilizzo, due categorie di armi, ovvero vincenti e perdenti. Come ad esempio abbiamo visto poco fa, pistole e mitragliette in generale non sono tanto consigliabili in quanto richiedono tanta esperienza per essere sfruttate al meglio, mentre chi ha trascorso ore studiando in tv le puntate di Dragon Ball o Kenshiro per poi far pratica con un amico ha più possibilità di cavarsela (ciò non toglie che simulare onde energetiche su un amico o cercare di farlo esplodere premendo i punti di pressione è da idioti).
Eccovi un piccolo elenco di armi perdenti, ovvero gli sconsigliatissimi strumenti di morte più pericolosi per voi che per gli zombie.

  • Gas e cattivi odori - Gli zombie non respirano e possono tranquillamente fare a meno dei polmoni, dunque evitate di sperimentare sul momento combinazioni da piccolo chimico con ammoniaca e Coca-Cola o di gettarvi a terra dopo aver petato/defecato nelle braghe: i non morti non sono schizzinosi come gli orsi!
  • Accette, asce e coltelli - Come le pistole, spesso vediamo nei film horror i protagonisti stendere orde di zombie utilizzando accette, asce o coltelli. Datemi retta, è una vaccata! Il coltello ha un raggio troppo corto e richiede una certa forza, mentre le asce e le accette si incastreranno al primo fendente poderoso che tirerete. Sì, il primo morto vivente lo avrete steso, ma riuscirete a fare altrettanto con gli altri 40 attorno a voi?
  • Archi/frecce e balestre/dardi - Mentre lo zombie si avvicina voi impugnate l'arco, mettete mano nella faretra, afferrate una freccia, la assicurate alla cocca, prendete la mira, fate un bel respiro e rilasciate la corda. Lo avete beccato alla testa? Bene, ripetete l'operazione su tutti gli altri cadaveri ambulanti attorno a voi fino a quando non terminate le frecce (dopo sono cacchi vostri). Lo avete mancato? Non riuscirete mai a ripetere tutte le operazioni in tempo. Usare un arco od una balestra per difendersi è come mettersi una bomba ad orologeria con timer coperto in tasca.
  • Pietre - In qualsiasi situazione, ricorrere all'uso delle pietre per difendersi da un non morto è sconveniente. Lanciare sassolini ad uno zombie è come tirare noccioline ad una scimmia (se si tratta di un super zombie, poi, equivale a cercare di abbattere un elefante con degli acini d'uva), mentre tirare una pietra di medie dimensioni e centrare la testa del cadavere ambulante è abbastanza arduo, senza contare che non è detto riusciate a provocare danni sufficienti da stenderlo. Se non avete paura di sporcarvi, afferrate a due mani una buona roccia, spingete lo zombie a terra con il vostro corpo e sfracellategli le cervella colpendolo ripetutamente con il vostro primitivo ma efficace strumento di morte. Tenete però presente che, al termine dell'operazione, sarete sfiniti e, molto probabilmente, circondati da altri 39 famelici non morti.
  • Mazze/bastoni/tubi - In tv ed al cinema abbiamo visto tonnellate di zombie farsi stendere da colpi di mazza da baseball ben assestati. Bene, prendete un bastone od un ramo robusto, andate in palestra e provate a percuotere un sacco da pugile con tutte le vostre forze. Ebbene sì, è stancante e non vi assicura di sfondare un cranio umano. Ah, potete uscire dalla palestra, anche se ormai sarete gli zimbelli del quartiere. Pazientate, un giorno saranno tutti zombie...
  • Veleni - No, davvero, veleni? Ma come vi viene in mente? Come fareste a somministrare un veleno ad uno zombie? Prendete un compagno di sventura, lo avvelenate a forza e lo gettate in pasto alla folla affamata? Che menti malate che avete! Comunque risparmiatevi la fatica, i non morti possono riempirsi di sostanze tossiche senza conseguenze negative (a meno che non siano sostanze radioattive. In quel caso potrebbero subire mutazioni, trasformarsi in super zombie e, allora, sarete voi ad affrontarne le conseguenze).

Siate sinceri, alcune delle armi elencate tra le perdenti rientravano tra le vostre scelte ideali, vero? Ora infatti immagino siate un po' spiazzati poiché, non potendo usare armi da fuoco o mazze, non sapete che pesci prendere. Niente paura, la Zombie Survival Guide vi suggerirà anche con quali mezzi affrontare gli zombie! Ecco qualche arma vincente.

  • Spade/lance - Che siano improvvisate o recuperate in qualche museo, le spade o le lance sono perfette per perforare la testa di uno zombie senza fatica o rischi di incastro (al contrario di accette ed asce). Evitate solo di ritrovarvi con uno spadone-rasoio di 15 Kg od un fioretto.
  • Azoto liquido - Ok, vero, trovare dell'azoto liquido in giro è un'impresa non da poco ed usarlo senza precauzioni potrebbe segnare la vostra, di fine, ma con un poco di questa roba potreste congelare e spaccare in 3 secondi un'orda di 400 morti viventi!
  • Lanciafiamme - Anche in questo caso è bene seguire un paio di regolette prima di creare un inferno in Terra. Tenetevi a debita distanza dagli zombie, poiché le fiamme impiegheranno qualche secondo prima di spegnere i loro cervelli, e ricordate che il combustibile non è illimitato.
  • Motosega - Finalmente ecco uno strumento straimpiegato negli horror che funzionerebbe anche nella realtà! Maneggiando una motosega affetterete tutto quello che avete davanti a voi, tanto che non è più importante mirare alle teste (uno zombie senza gambe, ad esempio, non è poi questa gran minaccia, vero?). Uniche due pecche: il peso della motosega ed il consumo del carburante.
  • Droghe/alcool - Stupiti? Beh, come sapete, il cervello degli zombie sostituisce tutti gli altri organi e gestisce l'intero corpo (infatti sono dei geni, come abbiamo visto un paio di episodi fa). E secondo voi, come si comporterebbe uno zombie sotto effetto di alcool e/o di droghe? Morderebbe i propri simili o sé stesso, si sfracellerebbe a terra mugugnando più del solito, cadrebbe in crisi depressiva suicidandosi o peggio! Il problema è come somministrare loro queste sostanze. Consiglio di preparare dei muffin di carne umana (possibilmente non la vostra) imbevuti nell'alcool ed imbottiti di qualsiasi pastiglia/polvere/sostanza stupefacente. Se vi annoiate, fate un cocktail di allucinogeni, datelo ad uno zombie ed osservatelo mentre cerca di mordersi il didietro.
  • Cera per pavimenti - Ebbene sì, una delle migliori armi a nostra disposizione contro i non morti è la cara, buona e vecchia cera per pavimenti! Armati di lucidatrice e sotto imminente minaccia di accerchiamento, spargete ovunque la preziosa risorsa di difesa ed attendete. Gli zombie non solo non riusciranno a rimanere in piedi, ma perderanno letteralmente pezzi del proprio corpo cadendo a ripetizione (sono in putrefazione, ricordate); chi invece proverà a strisciare verso di voi non sarà in grado di fare presa con le dita sul pavimento... insomma, siete in una botte di ferro!
  • Acqua - Ovviamente non parliamo di acqua del rubinetto od imbottigliata, bensì di quella che potreste benissimo sparare con una manichetta da pompiere a circa 20 ettolitri al secondo. Scorticherete letteralmente qualsiasi essere vivente e non nel vostro raggio di azione... fatta eccezione per il solito indistruttibile super zombie.

Purtroppo non vi basta saper distinguere le armi vincenti da quelle perdenti per poter sopravvivere alla dura realtà apocalittica segnata dal dominio degli zombie sulla Terra. Sono infatti necessarie anche...

Strategie

Come visto sin dalla prima parte della Zombie Survival Guide di Stroncando l'Orrore, possiamo distinguere più tipi di zombie. Questo significa che, in base a chi ci ritroviamo di fronte, è necessario adottare le giuste tattiche di combattimento.


  • Zombie standard - È il tradizionalissimo, lentissimo e bruttissimo non morto. Contro gli zombie standard potete potete tentare praticamente tutto: tagliarli, spingerli a terra, camminare loro accanto, prenderli a pugni, dar loro fuoco, farli esplodere mostrando loro una puntata integrale di Pomeriggio 5... date libero sfogo alla fantasia!
  • Zombie new generation - È il non morto di ultima generazione, ovvero quello sempre arrabbiato capace di correre i 100 metri in 9,2 secondi. Le armi convenzionali funzionano anche con lui ma, per questioni legate alla sua mobilità, potrebbe essere più arduo riuscire a colpirlo prima di subire un morso o due. Contro gli ZNG la strategia più consigliata è quella della corrida: piazzatevi davanti ad un muro, una parete od un furgoncino, quindi lasciate che lo zombie carichi e, all'ultimo secondo, scansatevi di lato. Il non morto si spiattellerà contro il muro (o quello che è) riducendosi ad una poltiglia rossa (ricordate che gli zombie sono in decomposizione). Insomma, è un po' come lanciare un pomodoro per terra.
  • Super zombie - Ci siamo. Il super zombie è qualcosa di indescrivibilmente inarrestabile. Le sue caratteristiche sono: capacità di abbattere palazzi con una carezza e di saltare 12 metri in alto o in lungo, invulnerabilità ai proiettili ed alle armi da taglio, velocità superiore persino a quella dello zombie new generation, resistenza fisica pressoché illimitata ed odio per tutto ciò che rientra nel suo raggio visivo. Punti deboli: nessuno. Da parte vostra la fuga è impossibile e gli scontri diretti un suicidio. Se volete avere una possibilità anche minima di far fuori un super zombie dovete mettere le mani su qualche gingillo di scarsa reperibilità; eccovi un paio di esempi. Bersagliate il super zombie con dell'azoto liquido per una buona oretta, dopodiché... NON ABBANDONATELO! Potrebbe liberarsi tranquillamente nell'arco di poche ore! Usate sulla sua "scultura ghiacciata" un martello pneumatico e, dopo circa 120 minuti, dovreste riuscire almeno ad incrinare le sue carni. In alternativa all'azoto liquido, raccogliete qualche bottiglietta contenente un acido potentissimo e lanciategliela addosso mentre vi insegue, quindi evitate la morte per altre 6/8 ore (il tempo necessario richiesto dall'acido per sciogliere la pellaccia del super zombie) ed avrete vinto. Se proprio non ha funzionato nulla o se non siete riusciti a procurarvi gli ingredienti necessari, tentate di abbrustolire il super zombie con un lanciafiamme (funziona nel 40% dei casi). Ah, un piccolo consiglio, non create gavettoni di acido poiché, per ovvie ragioni, questi vi scoppieranno in mano.

E Adesso?

Se avrete seguito tutti i consigli di questa guida, ora vi trovate in un rifugio al sicuro ed in alto, circondati da cibo, acqua e medicine a volontà, armi intelligenti, una bombola di azoto liquido ed un deltaplano. Giustamente vi chiederete "e adesso che faccio?". Signore e signori, si tratta solo di aspettare che la natura segua il suo corso. Gli zombie hanno un grande, sottovalutato limite fisico: non dispongono di un apparato digerente funzionante. Sono praticamente delle sacche umane che si rimpinzano di carne fino a quando non ne possono contenere più, dopodiché crollano sotto il loro peso mentre si decompongono. In poche parole, passati quattro o cinque giorni dall'inizio dell'invasione potrete uscire allo scoperto in tutta sicurezza ed ammirare un devastato paesaggio composto da edifici fatiscenti e cadaveri sdraiati ovunque. Il discorso cambia ovviamente se gli zombie in questione avessero la capacità di defecare, in quel caso sareste tutti nella... nei guai.

Questo è quanto. Vi ringraziamo per aver affidato il vostro destino nelle mani della Zombie Survival Guide di Stroncando l'Orrore.
L'autore della guida non si assume comunque alcuna responsabilità riguardo alle vostre azioni e reazioni condizionate da suddetto tutorial.
L'autore riconosce inoltre che gli zombie non esistono, ma non esclude il loro possibile arrivo in un immediato futuro. Insomma, gli zombie non esistono ANCORA.
L'autore offre un interessante servizio di assicurazione: per soli 25€, potete richiedere a Screammaker di farvi fuori qualora diventaste dei non morti. Basta inviare pecunia, indirizzo e copia delle chiavi di casa a

Screammaker
piazza Pulita n. 33
463@# Freedonia

Scrivete numerosi!

martedì 2 agosto 2011

Zombie Survival Guide: Tecniche di Sopravvivenza (Il Rifugio)

Benvenuti al quarto appuntamento della Zombie Survival Guide di Stroncando l'Orrore, la guida che vi consentirà di tenervi preparati qualora scoppiasse un'invasione di zombie. In questo capitolo tratteremo finalmente di tecniche di sopravvivenza, di cosa fare e non fare per evitare di ritrovarsi un giorno a barcollare per le strade sbavando e mugugnando... no, non parlo di sbronze, ma di zombie!

Al Riparo!

Per prima cosa, il sopravvissuto all'invasione deve pensare a trovare un luogo sicuro e ben protetto dalle orde di morti viventi che appestano le strade. Nei film spesso i protagonisti scelgono ambientazioni come chiese, grandi ville e centri commerciali... niente di più sbagliato! In realtà tutto quello che dovrete fare è rinchiudervi in uno spazio piccolo, provvisto di due o più ingressi/uscite ed in una posizione "elevata". Ecco brevemente spiegato il perché.

  1. Piccolo - Se piantate le tende nel salone di un castello, non avete certo modo di tenere sott'occhio le altre 294 stanze, dico bene? Meglio uno spazio ridotto e più controllabile;
  2. Più ingressi/uscite - Vi rinchiudete in uno sgabuzzino e, tutto ad un tratto, un'orda di zombie si getta a peso morto sull'unica porta dalla quale potreste scappare. Non è una bella situazione, vero? Meglio dunque organizzarsi preventivamente garantendosi più vie di fuga. Più sono e meglio è;
  3. In una posizione sopraelevata - Come abbiamo già visto negli scorsi capitoli di questa guida, lo zombie ha numerosi limiti fisici. Perché allora non sfruttarne un paio a nostro vantaggio? Il non morto standard (fatta eccezione pe il super zombie) non è capace, ad esempio, di salire le scale, di premere il pulsante di un ascensore senza rimetterci un braccio ed una gamba o di percorrere 5 metri in salita senza poi rotolare dal verso opposto per un Km. Avete capito bene, più state in alto, meglio è.

Restringendo il campo di ricerca a queste tre qualità, è molto più semplice individuare un rifugio sicuro. Niente bar, niente carceri, niente stazioni di polizia, niente ospedali (a meno che non vogliate suicidarvi), niente ville... Eccovi invece una piccola lista di alcune locazioni perfette allo scopo.

  • Appartamento al 60esimo piano - Con un paio di piccoli accorgimenti, un semplice appartamento situato negli ultimi piani di un grattacielo potrebbe rivelarsi un bunker. Assicuratevi di rinforzare al massimo la porta di ingresso, sfondate una porzione di muro collegata all'esterno e tenete pronto, qualora la sitazione lo richiedesse, un piccolo paracadute o, magari, un deltaplano. L'unica vostra preoccupazione sarà quella di ritrovarvi un super zombie alla base dell'edificio che, per noia, prende la struttura a testate.
  • Cima di una scalinata - Non importa quale, non importa dove e come, ma se vi trovate in una zona sopraelevata raggiungibile unicamente percorrendo 10 o più scalini, siete a cavallo. Come già detto, per questioni fisiche gli zombie non riescono assolutamente ad affrontare più di 4 gradini, ma tenetevi comunque pronti ad essere circondati. Solo due raccomandazioni: preparate tante provviste e portatevi dietro munizioni ed armi sufficienti a sgomberare l'area da quei quattro zombie che troverete nella vostra futura "casa". Questa soluzione non è efficace contro alcuni animali non morti e, guarda caso, contro i super zombie.
  • Tetto - Così come gli appartamenti situati nei piani più alti, anche il tetto di un edificio si rivela un perfetto rifugio temporaneo. Cercate di trovarlo però piatto e non spiovente o, in caso di pioggia, dovrete fare i conti con la legge di gravità. Sigillate per quanto possibile l'unico ingresso/uscita per l'abitazione sottostante ed assicuratevi, per ogni emergenza, di avere a portata di mano un paracadute od un deltaplano. In questo caso, l'unica vostra minaccia è rappresentata da... indovinate un po'? Esatto, il super zombie!
  • Nave/barca - Il mare è in assoluto il luogo più sicuro dalla minaccia degli zombie: circondati dall'acqua, state certi che nessuna creatura INCAPACE di nuotare minaccerà la vostra preziosa vita. Beh, quasi nessuna. Il super zombie non ha bisogno di respirare, cammina tranquillamente lungo il fondale ed effettua prodigiosi salti verso l'alto. In ogni caso, qualora aveste la fortuna di trovarvi su un'imbarcazione, salpate alla volta di un'isola speranzosi di non incontrare dei non morti anche là.

Ricordatevi di portare con voi cibo a lunga conservazione, acqua e medicinali, o dovrete gettarvi in pericolosissime scorribande presso i negozietti locali. Per questa ragione, consiglio di preparare un kit portatile di sopravvivenza in caso di emergenza zombie. Non preoccupatevi del vicino che vi prenderà in giro per questo, un giorno potrete regolare i conti piazzandogli un proiettile nella zucca quando gironzolerà in cerca di un buon avambraccio da sgranocchiare.


Brutte Scelte

Quando dovrete cercare un rifugio sicuro dagli zombie, dunque, evitate le locazioni spesso sfruttate nei film horror od i luoghi logicamente meno indicati allo scopo. Ecco quali sono le scelte errate più comuni:

  • La chiesa - Gli zombie non sono religiosi. A parte questo, durante un'invasione di non morti vi nascondereste mai in un enorme edificio munito di infinite entrate, vetrate e mosaici pronti ad essere sfondati e, spesso, qualche catacomba sotterranea? Se la vostra risposta è sì, è meglio che diventiate zombie per acquisire nuove proprietà intellettuali (come abbiamo visto nello scorso capitolo);
  • Il centro commerciale - Ammettiamolo, l'idea di recarsi presso il centro commerciale più vicino e barricarsi dentro per resistere all'invasione zombesca attira un po' tutti (Romero docet), ma credetemi, non è la soluzione più intelligente. Questo perché significherebbe affrontare tonnellate di non morti rimasti chiusi nell'esercizio e dover fare i conti con troppi ingressi secondari (dal parcheggio alla porticina mezza nascosta del personale di servizio). Tenete in considerazione questa opzione solo se siete a comando di un piccolo esercito di soldati.
  • La megavilla - Abbiamo trascorso una vita in povertà e, quando pensavamo di non poterci ritrovare peggio di così, ecco che gli zombie invadono la Terra. Seguendo questo ragionamento, optare per una villa gigantesca e lussuosa come nuova casa base ha quasi senso. Insomma, tutti dobbiamo toglierci qualche sfizio ogni tanto, sono d'accordo, ma in questo caso è in gioco la nostra vita. Lasciate perdere la villa, i suoi agi, le sue pareti a vetri ed i suoi preziosi, non vi serviranno a nulla.
  • La cantina - Un'ottima soluzione se volete morire. Ammesso che riusciate a barricarvi dentro, non appena darete un'occhiata fuori per studiare la situazione gli zombie vi porteranno via la faccia. Lasciate perdere.
  • La casa vicino al cimitero/l'ospedale - È come rinchiudersi in un freezer per combattere il freddo invernale. Intelligente, vero?
  • La base militare - I soldati e la quantità di armi che portano dietro potrebbero trasmettere una certa sicurezza. Non cascateci! L'esercito in generale non si distingue per intelligenza e, prima o poi, qualche fesso in divisa mimetica potrebbe combinare un guaio e condannare tutti.

A questo punto, dovreste aver capito più o meno qual è il rifugio ideale per affrontare un'orda di zombie. Nel prossimo episodio della Zombie Survival Guide di Stroncando l'Orrore passeremo all'autodifesa vera e propria. Finalmente scoprirete come difendervi dai non morti e, soprattutto, cosa fare nel caso vi ritrovaste faccia a faccia con un super zombie!
Non mancate!

martedì 26 luglio 2011

Zombie Survival Guide: Vita da Zombie

Eccoci puntuali al terzo appuntamento della Zombie Survival Guide, la guida di Stroncando l'Orrore che consente di tenersi preparati qualora ci ritrovassimo di colpo circondati da zombie famelici. Dopo aver catalogato brevemente i non morti ed aver trattato del tema virus/contagio, approfondiremo alcuni aspetti (anche sconosciuti) inerenti ai verdognoli e ributtanti cadaveri ambulanti.


Pregiudizi, Teorie e Verità

Esaminiamo, ad uno ad uno, alcuni dei luoghi comuni legati agli zombie.

  • Gli zombie sono lenti - Vero, ma non sempre. Come già accennato nella prima parte della guida, è possibile distinguere gli zombie tradizionali, caratterizzati da una velocità ed un'agilità nei movimenti pari a quelle di Giampiero Galeazzi mentre si esibisce in un numero di ginnastica artistica, dai new generation, capaci di vincere (correndo a piedi) una gara clandestina di auto truccate.
  • Gli zombie puzzano - Una verità indiscutibile. Non riuscendo più ad afferrare una cornetta della doccia senza spezzarsi un polso od a nuotare in un laghetto rimanendo a galla, i non morti sono, loro malgrado, costretti ad adottare un nuovo stile di vita (o di morte? Mah) poco igienico, peggiorato dall'inarrestabile putrefazione delle loro carni.
  • Gli zombie sono deboli - Anche in questo caso, la risposta è "dipende". Gli zombie tradizionali non hanno nemmeno la forza necessaria per portare una busta della spesa vuota, mentre quelli new generation possono contare su dei polpacci grossi quanto balle di paglia (pur non riuscendo ad alzare un braccio al di sopra delle proprie spalle). I super zombie (zombie ultrapotenti creati geneticamente in laboratori gestiti da pazzoidi), invece, sono capaci di abbattere un grattacielo scaccolandosi.
  • Gli zombie sono fragili - Assolutamente vero. Ricordiamo che lo zombi altri non è che un cadavere rianimato in pieno stato di putrefazione e, di conseguenza, dotato di resistenza e compattezza degni di un cono gelato. In poche parole, una loro piccola caduta potrebbe concludersi con lo sbriciolamento di ossa e la "perdita di pezzi". Al contrario, il super zombie è capace di gettarsi nel Grand Canyon senza riportare un graffio.
  • Gli zombie hanno sempre fame - Questo interessante punto non è mai stato provato al 100%. È vero, quando uno zombie addocchia un uomo è possibile osservarlo mentre si sfrega le mani e si bagna la punta dei piedi di saliva, ma bisogna riconoscere che, dopo 20 minuti dall'inizio della propagazione incontrollata del virus, non c'è rimasto molto del genere umano. Provate voi a digiunare per due o tre giorni ed entrare in un fast food: vi guarderanno tutti allibiti mentre leccate le piastrelle unte d'olio della cucina (un consiglio, evitate quelle del bagno, non si sa mai). Non è noto invece se il super zombie si nutra, poiché viene sempre sorpreso mentre distrugge qualcosa o qualcuno.

Ed ora, sbrindelliamo uno dei più grandi pregiudizi della storia dell'umanità.

Gli Zombie Sono Stupidi?

Dite la verità, anche voi almeno una volta nella vita avete pensato, magari guardando qualche b-movie, malignità tipo "certo che gli zombie sono deficienti". Niente di più falso, anzi, dal punto di vista cerebrale, i non morti hanno un quoziente intellettivo di gran lunga superiore a quello dei comuni esseri umani.
Sorpresi? Vi dimostro subito la validità di questa teoria.
Pensate a quanto è complesso il corpo umano ed a tutti gli organi necessari per consentire la vita di ciascun individuo: cuore, polmoni, reni... Ora, di cosa ha bisogno lo zombie? Semplicemente del cervello, il suo unico vero punto debole. Quello che si cela nella scatola cranica del cadavere ambulante gli consente non solo di vedere, sentire, annusare, pensare, gustare e via dicendo, ma anche di muoversi, di "vivere" (diciamo di "non morire"), di sostituire la necessità di ossigeno! Immaginatevi dunque quanto deve essere evoluto il cervello di uno zombie, altro che microcefali!
Scommetto che non siete ancora convinti, vero? Ok, passiamo dunque alle FAQ.


D: Perché gli zombie non parlano?
R: Gli zombie parlano eccome, solo che il loro linguaggio (al nostro orecchio erroneamente classificabile come un'ammasso di grugniti e lamenti) è troppo complesso per noi da comprendere. Loro ci capiscono, siamo noi che non capiamo loro.

D: E allora perché non cercano una tregua con gli esseri umani invece di saltare loro addosso?
R: Perché, gli esseri umani fanno pace con i tacchini prima di imbottirli e divorarli?

D: Perché cercano disperatamente di mangiare tutti gli esseri umani che incontrano?
R: Perché hanno fame, mi sembra logico.

D: Perché sono così goffi ed impacciati?
R: Perché il loro fisico non è certo dei migliori. Limitate risorse di movimento non corrispondono necessariamente ad una carenza intellettuale. Se non siete d'accordo, chiedetelo a Stephen Hawking.

D: Perché allora non creano congegni ultratecnologici per semplificarsi la vita?
R: Quando hai un corpo che si sgretola al sole, è difficile maneggiare resistenze, transistor e cavi elettrici.

D: Perché cascano anche nelle trappole più stupide tese dall'uomo?
R: Mancanza di riflessi, no? Annusano il pericolo con larghissimo anticipo, ma non riescono a scappare in tempo.

E con questo, spero abbiate tutti imparato una preziosa lezione: gli zombie sono degli stramaledetti geni limitati da un fisico pietoso.

Appuntamento alla prossima settimana con il quarto capitolo della Zombie Survival Guide di Stroncando l'Orrore; tenetevi forte perché parleremo finalmente di tecniche di autodifesa.
Non mancate!

martedì 19 luglio 2011

Zombie Survival Guide: Virus e Contagio

Benvenuti al secondo appuntamento della Zombie Survival Guide di Stroncando l'Orrore. Dopo aver catalogato le tipologie di zombie illustrandone brevemente le caratteristiche, ci dedicheremo oggi ad un tema assai importante di questo corso/tutorial: virus e contagi. In fondo, prevenire è meglio che curare, soprattutto quando la medicina prescritta è una bella pallottola in testa, dico bene? Cerchiamo dunque di capire meglio qual è la fonte della malattia "zombificatrice" e come bisogna agire per affrontarla.

Continuate a leggere con attenzione la guida, se non volete fare la sua stessa fine!


Storia di un Virus

La nascita del virus zombificatore avviene quasi sempre in un attrezzatissimo laboratorio chimico e può accadere casualmente o meno. Può essere infatti il risultato di una ricerca mirata a mettere in difficoltà i nemici di una potente nazione o, più semplicemente, il frutto di uno studio condotto per realizzare un nuovo tipo di gelato al pollo e tamarindo. Qualsiasi sia la circostanza, la situazione sfugge di mano quasi immediatamente, costringendo il presidente/governatore/re locale a dichiarare lo "stato di emergenza" ed ad improvvisare un'evacuazione di massa dei civili verso destinazione ignota.
Fatto curioso: quando in un laboratorio farmaceutico viene creata una nuova influenza, si avvia parallelamente la produzione di un vaccino pronto ad essere lanciato sul mercato; quando si tratta di uno "zombie virus", invece, il vaccino (ammesso che esista) è sperimentale e, nel 90% dei casi, non funziona nemmeno. Mah.
Con i primi contagi, si creano delle zone di contenimento o di quarantena onde limitare la diffusione su larga scala della malattia ma, pure in questo caso, non contano a nulla: è sufficiente che un procione riesca a varcare i confini delimitati per trasformare un "incidente" in una catastrofe apocalittica.
Nei film qualche volta la nascita del virus zombificatore viene collegata a rifiuti tossici e scarichi radioattivi ma, considerando tutto ciò che un comune essere umano ingerisce ogni giorno a sua insaputa, questa eventualità è catalogabile come "non realistica" ed "infondata". Almeno fino ad oggi.

Zombie Non Si Nasce

Forse molti di voi pensano il contrario, ma zombie non si nasce, sebbene esistano vari sistemi per trasformarsi irreversibilmente in un non morto. Se state pianificando di barcollare sulla Terra mugugnando versi grotteschi mentre vagabondate in cerca di carne umana da addentare, consultate di seguito la lista che illustra brevemente le 30 vie più dirette per diventare zombie. Ah, è utile anche per prevenzione.

  1. Assumere un farmaco sperimentale
  2. Bere acque pericolose
  3. Nuotare in acque pericolose
  4. Mangiare cibo acquistato al Discount
  5. Vivere vicino ad un ospedale
  6. Vivere vicino ad un cimitero
  7. Vivere vicino ad un ospizio
  8. Vivere in città
  9. Vivere in campagna
  10. Vivere
  11. Farsi mordere da uno zombie
  12. Mordere uno zombie
  13. Cenare con uno zombie
  14. Seguire Pomeriggio 5 in televisione
  15. Essere amico di uno scienziato/medico senza scrupoli affamato di sapere
  16. Essere uno scienziato/medico
  17. Essere un militare
  18. Respirare (in casi di virus estremamente contagiosi)
  19. Non possedere nemmeno una pistola
  20. Non distinguere la differenza tra testa e braccio
  21. Non essere portati nel tiro al bersaglio
  22. Mangiare animali infetti
  23. Mangiare frutta/verdura infetta
  24. Mangiare esseri umani infetti
  25. Vestire abiti infetti
  26. Vivere in un mondo infetto
  27. Essere morbosamente grassi (perché? Al primo zombie che vi inseguirà, capirete!)
  28. Rimanere bloccati di notte in un'auto, senza benzina e senza armi, in una strada cittadina particolarmente trafficata da zombie
  29. Offrirsi come volontario per testare una nuova cura contro la calvizie
  30. Non aver mai letto la guida/tutorial di Stroncando l'Orrore

Ora non dovete far altro che decidere da che parte stare. Avete tre opzioni:

  • Sopravvivere - Essere un sopravvissuto significa scegliere una vita difficile irta di pericoli. Sarete sempre in cerca di cibo, bevande, armi, munizioni e medicine, in compagnia (ammesso che ne abbiate) di gente poco simpatica che sclera per ogni cosa. Non potete dormire un'ora senza il timore di essere assaltati da un'orda di zombie e vomiterete in media 16 volte al giorno alla vista di carcasse umane sparse qua e là per il paesaggio. Non è proprio un'opzione paradisiaca;
  • Suicidio - È la soluzione più stupida e, stranamente, anche la più sfruttata. Se mi ammazzo, lo zombie di turno mozzica il mio cadavere e, presto, andrò a fargli compagnia. Peggio ancora, se lo faccio in una zona tranquilla i compagni di sventura seppelliranno il mio corpo o lo useranno per prepararsi uno snack. C'è di meglio;
  • Be A Zombie! - L'opzione più sottovalutata in assoluto. Scegliendo di diventare uno zombie, il sopravvissuto si libererebbe di colpo di una marea di problemi! Medicine? Chissene! Armi? Non gli servono! Compagnia? Non è male, almeno non ci sono arroganti presuntuosi che ti saltano addosso per ogni cosa! L'unico scopo nella vita (o dovrei dire nella morte? Uhm... diciamo nella non-vita) è quello di cercare qualche umano da spolpare a dovere. Una pacchia insomma. Stanchi di vivere come schiavi di voi stessi? Basta un morso.

Si conclude qui la seconda parte della Zombie Survival Guide di Stroncando l'Orrore. La prossima settimana esamineremo in dettaglio gli zombie, scoprendo così abitudini, disagi e caratteristiche particolari. Non mancate!

martedì 12 luglio 2011

Zombie Survival Guide: i Non Morti

Di film horror sugli zombie ne esistono a tonnellate, certo, ma questo non significa necessariamente che sapremmo come reagire qualora scoppiasse veramente un'epidemia mortale capace di trasformarci tutti in cadaveri ambulanti, giusto? Ecco quindi una pratica guida di sopravvivenza (a puntate) che, se ben studiata, consentirà a ciascuno di voi di resistere prima, durante e dopo un assalto di morti viventi.
Sono sicuro che molti lettori non prenderanno molto sul serio questo tutorial, scioccamente accecati da convinzioni tipo "gli zombie non esistono" o "è tutta fantasia". Beh, cari i miei scetticoni e scetticone, pensate un attimo in che mondo viviamo. Batteri killer, pandemie, case farmaceutiche senza scrupoli, falsi vaccini, l'aviaria, la mucca pazza, il verme solitario, Luca Giurato... forse l'eventualità di contrarre un virus che ci uccida all'istante e ci riporti alla vita come spietate creature affamate di carne umana non è così campata in aria. Nel dubbio, studiate con attenzione questo manualetto e, se si presenterà l'occasione, riuscirete a cavarvela.


Lo Zombie Questo Sconosciuto
Prima di combattere il nemico bisogna conoscerlo, dico bene? Dunque, cos'è uno zombie? Trattasi principalmente di un essere munito delle seguenti caratteristiche:

  • Conoscenze linguistiche limitate a rutti e versi
  • Scarsa autostima
  • Scarsa igiene personale
  • Scarsa forma fisica
  • Colorito che spazia dal verde acqua al marrone tabacco
  • Costante senso di appetito
  • Debolezza fisica

Leggendo i punti elencati, qualcuno di voi si starà giustamente chiedendo "allora sono uno zombie?" o "quindi devo sopprimere il vicino di casa?". Non vi preoccupate, i morti viventi non sanno leggere, né resistere alla tentazione di addentare un bel braccio succulento.


Possiamo distinguere più tipi di zombie:

  • Classico: è indubbiamente il meno pericoloso. Gli zombie classici sono dei totali idioti e, caratteristica ancor più apprezzabile, sono vergognosamente lenti. Se vi trovate a 10 metri da uno zombie classico, potete schiacciare un sonnellino mentre questi barcolla verso di voi, cade, si rialza, ricade, perde una gamba, si trascina carponi ed abbandona, abbattuto, i propri intenti. Per ucciderli (sempre se non fanno da soli) basta colpirli con violenza alla testa.
  • Strategico: qui cominciamo a parlare di pericoli veri e propri. Lo zombie strategico altri non è che uno zombie classico contraddistinto da un barlume di intelligenza. Ha capito di non essere un maratoneta e, di conseguenza, studia ed applica piccoli schemi basilari, come nascondersi in silenzio dietro un angolo ed attendere che una qualche preda ignara passi di lì. La tattica compensa certamente la mancanza di "sprint", ma un essere umano mediamente intelligente e dotato della forza necessaria per sollevare una graffetta riesce quasi sempre ad avere la meglio. Anche in questo caso, con un colpo in testa ben assestato porrete fine alla misera esistenza di questi disgraziati verdognoli.
  • Da Branco: lo zombie da branco è la "naturale evoluzione di uno zombie strategico". Avendo trascorso quattro giorni nascosto sotto un'asse da stiro per niente e/o dopo aver constatato di non essere in grado di confrontarsi fisicamente con un essere umano, lo zombie strategico vagabonda fino a quando non incontra altri non morti nella sua stessa condizione. Vengono così fondati degli "zombie club", branchi di cadaveri ambulanti creati allo scopo di sopraffare le prede (del resto, l'unione fa la forza). Se ci sono leader carismatici, questi gruppi d'assalto possono essere composti anche da centinaia di membri che, civilmente, "spartiscono il bottino" ottenuto durante le scorribande.
  • New Generation: lo zombie new generation è un nemico davvero tosto. In sostanza, si tratta di uno zombie classico capace di percorrere 100 metri in 9 secondi e mezzo e, per qualche ragione poco chiara, è incredibilmente aggressivo. Esimi scienziati ipotizzano che lo zombie new generation sia il più intelligente della sua "specie", in quanto questo giustificherebbe la rabbia esternata come una "diretta ed ovvia conseguenza derivante da una presa di coscienza del proprio status", ovvero quello di cadavere brutto e puzzolente. Se vi trovate braccati da uno zombie new generation e non vi chiamate Carl Lewis, trovatevi un rifugio entro 6 secondi o finirete in qualche intestino putrido. Come i loro colleghi più tradizionali, questi non morti cadono come sacchi vuoti se colpiti con forza alla testa.


  • Super Zombie: un uomo crea la dinamite. Un altro, non soddisfatto, inventa la granata. Un altro ancora progetta e costruisce la mina antiuomo. Si passa così alla bomba ad orologeria, alla bomba atomica eccetera. Con gli zombie il discorso non cambia. Uno scienziato (generalmente militare) continua a sperimentare nuove soluzioni per trasformare lo zombie alfa tenuto in gabbia in qualcosa in grado di mettere seriamente in difficoltà i nemici del proprio Paese, dando però vita ad un mostro pronto a spiaccicare tutto ciò che gli si para davanti. Nasce così il super zombie, un non morto inarrestabile capace di radere al suolo una città da solo. Le caratteristiche dei super zombie non sono fisse in quanto, come detto, questi non morti vengono generati in seguito a vari e numerosi esperimenti scientifici, ma tra le più comuni abbiamo immunità ai proiettili, forza sovrumana, agilità e velocità fuori da comune, capacità di cacciare urla assordanti e via dicendo. Generalmente il super zombie ha un punto debole, il difficile sta nell'individuarlo prima di diventare una sottiletta umana. Nel 40% dei casi il fuoco funziona.

Si chiude così la prima parte della Zombie Survival Guide di Stroncando l'Orrore. La prossima settimana parleremo del contagio del virus (come avviene, perché e cosa fare onde evitare di contrarre la malattia). Non mancate!