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mercoledì 27 luglio 2011

The Human Centipede (First Sequence), di Tom Six (Olanda 2009)

Trama: Uno scienziato rapisce tre turisti allo scopo di dar vita al suo folle progetto personale, realizzare una specie di millepiedi umano dotato di un unico apparato digerente...



Qualche volta le perle cinematografiche nascono quando un regista/sceneggiatore squattrinato propone coraggiosamente un'idea bizzarra, un po' come è stato per The Blair Witch Project o per il magnifico Eraserhead. Con The Human Centipede (The First Sequence), l'olandese e sconosciuto Tom Six ha tentato di seguire la stessa strada, cercando di scioccare gli spettatori mettendo su pellicola l'assurdo ed incredibile concetto di "millepiedi umano". Il buon Six deve aver sbagliato da qualche parte, poiché il suo film è ben lontano dall'essere considerato un must del genere horror.

Questo è un Art Attack?!?

Protagoniste di The Human Centipede sono due turiste americane in Germania, ovviamente ignare di ciò che le aspetta nell'immediato futuro. L'appassionato horrorofilo storcerà inevitabilmente il naso già dalle prime battute del film, poiché la scusa per condurre le ragazze nella "tana del lupo" è strafarcita di cliché visti fino alla nausea. Indovinate un po'? Le due amiche forano una gomma in mezzo ad un bosco (cliché n. 1) sperduto (cliché n. 2), più precisamente in una zona assolutamente fuori portata per qualsiasi cellulare (cliché n. 3), sicché presto inizieranno a cercare aiuto (cliché n. 4) sotto una forte pioggia battente (cliché n. 5), finendo dritte alla residenza di uno svalvolato eremita (cliché n. 6): è un dottore (cliché n... chiudiamola qui, è meglio). Ammazza che originalità! Ok, proseguiamo.
Il pazzoide di turno è un ex medico specializzato in operazioni chirurgiche su gemelli siamesi, un certo dottor Heiter, guarda caso impazzito come un cavallo. Bisognoso di un po' di compagnia per spezzare la solitudine, il nostro bel dottorone ha intenzione di procurarsi un particolarissimo animaletto da compagnia ma, poiché cani e gatti sono troppo banali, ha pensato di dar vita ad un millepiedi umano.
Aspettaspettaspetta... cosa intendiamo per millepiedi umano? Per spiegarvi meglio, dovrò entrare in modalità "Giovanni Muciaccia".

MUCIACCIA MODE - ON

Allora, prendete tre persone mentre, con mani sulle spalle dell'altro, gironzolano a casaccio facendo un trenino. Fatto?
Ora, recidete loro tutti i tendini necessari per costringerli a gattonare. Mi raccomando, usate un bisturi dalla punta arrotondata e fatevi aiutare da un adulto. Fatto?
Con l'aiuto della colla vinilica, collegate la bocca del soggetto A alle natiche del soggetto B e la bocca del soggetto B al didietro del soggetto C. Fatto?
Ora date un nome alla vostra nuova creazione. Questo è un Art Attack!

MUCIACCIA MODE - OFF

Probabilmente qualche lettore pensa che io stia scherzando. Niente affatto, ho descritto in maniera elegante l'idea attorno alla quale ruota l'intero The Human Centipede. Recatevi dunque in bagno disgustati, vomitate se necessario e tornate per proseguire nella lettura.


Idee, Cliché e Trashate

Il coraggioso tema centrale di The Human Centipede permette indubbiamente al film di distinguersi dalla massa, ma questo certamente non basta per trasformarlo in un vero e proprio cult. Insomma, tutto ciò che precede e segue la pazza operazione chirurgica deve mantenere alto l'interesse dello spettatore, giusto? Ed è proprio qui che la pellicola di Tom Six toppa alla grande.
Il prologo di The Human Centipede è già in grado di farci capire come, per tappare i vari "buchi" e legare le sequenze tra loro, il regista/sceneggiatore abbia abusato di cliché ed espedienti più vecchi di Giulio Andreotti e Rita Levi-Montalcini messi insieme. Dopo i fatti descritti qualche riga più in alto, vediamo il dottore pazzo drogare e legare le due turiste ai lettini di una stanza assieme ad un non meglio identificato turista giapponese che parla unicamente la propria lingua. Senza una ragione specifica, il medico illustra alle cavie il progetto che intende portare a termine (per la seria "ahahah, non potete fermarmi perciò vi svelerò tutto!"), quindi pare temporeggiare il più possibile per permettere ad una delle ragazze di inscenare invano un tentativo di fuga. Trascorse alcune inutili lungaggini, finalmente avviene l'operazione. Ora vorrei che qualcuno mi spiegasse PERCHÉ la persona a capo del millepiedi umano è il giapponese! Non riconosce una parola di quello che gli vien detto, né è in grado di farsi capire. Il Dr. Heiter è meno brillante di quanto voglia far credere? Sembra proprio di sì, ma di questo ne parleremo dopo.
Nel post-operazione seguiremo lo scienziato mentre addestra il suo nuovo animale da compagnia. Santo cielo, si vede proprio che lo sceneggiatore non aveva idee! È difficile descrivere la pietosità di alcune scene come, ad esempio, quando il dottore ordina ai tre poveracci di portargli il giornale punendoli per la mancanza di disciplina o, ancora, mentre esulta forsennatamente gridando "Sì, nutrila!!!" perché il giapponese non riesce più a trattenersi dal fare la cacca (scena forte SOLO concettualmente). Insomma, è assai difficile prendere sul serio The Human Centipede...

Disastro Quasi Completo

The Human Centipede è più di un'occasione mancata, tanto che non so nemmeno da che parte iniziare per bastonare ulteriormente questo titolo. Ok, partiamo dalle caratterizzazioni.
Il profilo delle due ragazze e del giapponese è praticamente assente, i tre ricalcano le caratteristiche dei classici individui/carne da macello in balia di assassini e torturatori. Preparatevi dunque a tanti "ti prego no", "lasciaci andare" e "ti puzza l'alito" (vorrei anche vedere, considerando dove vengono cucite le bocche delle due ragazze). Sotto questo aspetto, l'unico personaggio munito di una caratterizzazione più definita è il dottor Heiter. Calma, ho detto più definita, non più convincente! Come è possibile che un genio della medicina del genere, per quanto folle possa essere, non distingua la differenza tra "un unico apparato digerente" e "tre apparati digerenti legati insieme"? Dal punto di vista medico/scientifico, infatti, il progetto di Heiter fa acqua (per non dire cacca) da tutte le parti. Il soggetto A ingurgita una bistecca, viene espulso tutto ciò che non serve al corpo; il soggetto B mangia gli scarti e, quindi, è quasi come se non mangiasse; il soggetto C non ha buone prospettive per il futuro. La mia opinione al riguardo? Heiter è un mentecatto.

In un punto nemmeno troppo avanzato di The Human Centipede scopriamo che, prima di tentare l'esperimento su esseri umani, Heiter ha legato tra loro i suoi tre cani (morti poi dopo poco tempo). Invece di mostrare agli spettatori le noiose disavventure delle due turiste americane, non era meglio aprire la pellicola inquadrando la prima impresa del medico pazzoide? E già che ci siamo, non sarebbe stato più interessante girare l'intero film dal punto di vista di Heiter? L'ho detto che The Human Centipede è un disastro quasi completo? Ah sì, nel titoletto poco sopra.


Volendo spendere qualche bella parola a favore di The Human Centipede, devo dire che ho apprezzato il finale, giusto e tragico allo stesso tempo. Quello però che proprio non riesco a digerire (le belle parole sono già finite? Beh, c'è un perché) è il forzato inserimento di due poliziotti in casa Heiter per dar vita alle battute finali. Un po' come il cacciatore nella favola di Cappuccetto Rosso, nel film due sbirri prendono l'iniziativa di intrufolarsi senza mandato nella dimora, così, giusto perché colti da uno strano presentimento. Mah!

Concludendo

Tom Six l'ha fatta fuori dal vaso, punto. The Human Centipede è un perfetto esempio di ciò che accade quando un'idea interessante passa per la testa di un regista/sceneggiatore inesperto e poco creativo. Non è una ciofeca a 360 gradi, ma se cercate un horror serio, coinvolgente, interessante o scioccante, dovete rivolgervi altrove.

Voto personale: 5--
Voto trashosità: 7
Voto splatterosità: 3