martedì 15 novembre 2011

Wrong Turn 4, di Declan O'Brien (USA 2011)

Trama: Nel tentativo di raggiungere uno chalet di montagna per trascorrere le vacanze, un gruppo di amici si perde durante una tempesta di neve e si ripara in un manicomio criminale apparentemente abbandonato...



Caspita, hanno fatto pure il 4? A giudicare da come è progredita la serie di Wrong Turn, direi che le aspettative dell'horror fan non possono essere granché alte. Il primo episodio era un vero e proprio Le Colline Hanno Gli Occhi moderno ambientato in una foresta, il secondo era decisamente inferiore ma comunque godibile, il terzo brutto. E questo quarto appuntamento? Ve lo anticipo, è atroce. E vi premetto anche che si tratta di un prequel esplicativo che mostra le origini dei pazzi cannibali al centro del franchise. Già, è uno di quei film senza idee in grado di rovinare tutto ciò che è stato costruito con i capitoli precedenti. Vabbé, iniziamo.

Introduzione al/del/sul Film (Spoiler Edition)

Wrong Turn 4 ci porta inizialmente in un manicomio criminale. Il direttore dell'esercizio guida la psichiatra di turno appena trasferitasi nell'edificio in un tour guidato, mostrandole con orgoglio il reparto "pazzoidi pericolosi per sè e per altri". In questa sezione incontriamo i tre mostruosi assassini cannibali ricorrenti nella serie cinematografica, ovvero Saw Tooth (che chiameremo "sorriso"), One Eye (il "pirata") e Three Finger ("treddita"... ma quanto fa "mafioso"?), in versione "ragazzini". Il direttore racconta alla psichiatra ed allo spettatore la loro storia:

"Nati da rapporti incestuosi, li abbiamo trovati sopra i resti smangiucchiati dei loro genitori. Quello si è affilato i denti sul muro. Quello si è cavato un occhio con una forchetta per mangiarselo. Quello ha divorato due delle sue dita. Sono tutti e tre affetti da disautonomia e non percepiscono il dolore. Vedrai, li trasformerò in perfetti lord inglesi, mi serve solo tempo".

In un paio di primi piani sulle tre creature possiamo notare il pessimo lavoro di make-up svolto dai truccatori, basta fissare le orbite degli occhi per individuare l'attaccatura del "pongo" sulla faccia degli attori... ma è tutto così bello e vintage che non ci baderemo più di tanto.
Un povero tardone rinchiuso approfitta dell'assenza di figure autoritarie per tentare invano di aprire, con l'aiuto di una spilla, la porta della propria cella. I tre cannibali lo convincono a passare l'oggetto e, in men che non si dica, scassinano la loro serratura. Ah, curiosamente "sorriso" indossa una museruola alla Hannibal Lecter e, sebbene non sia legato, decide di togliersela solo dopo l'evasione. Vabbé.
"Sorriso" salta addosso ad una guardia mordendola al collo, "pirata" gli perfora un occhio e "treddita" approfitta dell'occasione per fare uno spuntino e strappare con un morso il naso del secondino. Ma... non era "sorriso" quello con i denti affilati? Come diavolo avrà fatto treddita a recidere un naso con un unico morso? Lasciamo perdere, anche perché l'introduzione è la parte più logica e sensata di Wrong Turn 4.
I tre cattivoni aprono tutte le altre celle e provocano il caos assoluto, regalandoci sequenze che mostrano pazzi su pazzi combinare disastri sulle note de Il Bel Danubio Blu di Johann Strauss. Dopo aver fritto con l'elettroshock la psicologa appena trasferita, i cannibali si dirigono verso l'ufficio del direttore e, scovato quest'ultimo, lo legano con del filo spinato ad un macchinario staccandogli braccia e gambe. Dal punto di vista dello splatter Wrong Turn 4 è estremamente generoso, mentre da quello della logica... il direttore sospeso a mezz'aria vede staccarsi, nell'ordine, il suo braccio destro, la gamba sinistra, la gamba destra ed il BRACCIO SINISTRO! Perché si stacca anche il braccio sinistro? In teoria non doveva rimanere attaccato al busto e lasciare il direttore in posa orangutan? Mah, ci rinuncio.
Si chiude l'intro di Wrong Turn 4.
Purtroppo.



Svolta Sbagliata 4 (Spoiler Edition)

I veri protagonisti di Wrong Turn 4 sono... no, provate ad indovinare! Eccovi qualche opzione.

  • Alcuni ballerini di tango in pensione desiderosi di tornare sulla scena
  • Due cowboy uomini innamorati persi l'uno dell'altro
  • Un bambino ed il suo coniglio parlante
  • Ragazzi in vacanza erotomani, 'mbariagozzi e drogheeeti
  • Hulk Hogan e Ozzy Osbourne

Mi spiace avervi illusi, ma la risposta giusta è anche la meno prevedibile, ovvero "ragazzi in vacanza erotomani, 'mbariagozzi e drogheeeti". Sono così importanti ed interessanti che, sinceramente, non ricordo nemmeno quanti erano. Sette? Otto? Vabbé, non ha importanza. La prima scena post-introduzione mostra una coppia indaffarata sotto le lenzuola in una stanza d'albergo e, giusto per ingrifare più spettatori possibile, dietro l'angolo della stessa camera troviamo due lesbiche anch'esse impegnate... roba da chiedersi se qualcuno ha sovrascritto il dvd con un pornosoft da due soldi. I quattro vengono interrotti da una brunetta e raggiungono il resto del gruppo. I protagonisti sono diretti verso uno chalet immerso nelle nevi e, per l'occasione, lasciano il compito di guidare la carovana di motoslitte ad un fesso capace di perdersi anche a casa propria. Vediamo di citare almeno i personaggi di rilevante importanza (importanza? Parola grossa)

  • Una brunetta che, fin dalla prima apparizione, sembra comunicarci "arriverò viva fino alla fine del film nonostante la mia imbecillità"
  • Mister "non mi sono perso... va bene, mi sono perso, ma tanto muoio presto"
  • Due lesbiche che ostentano fastidiosamente il proprio stato sentimentale, più precisamente una nera ed una codarda assoluta
  • Un maniaco sessuale e la sua fidanzata, caratterizzati da un timbro sulla fronte che li classifica come "carne da macello"
  • Un ragazzo NORMALE scimmiottato come un deficiente e trattato come tale dagli altri perché è l'unico che dà consigli intelligenti. Ah, c'è anche la sua ragazza da qualche parte, credo

Dopo aver preso in giro il ragazzo NORMALE perché stava indossando un casco ("ahahah, guardatelo, l'amante della sicurezza..." ma non poteva scegliersi amici decenti?), il team avvia le motoslitte e si perde. Immediatamente.Poiché immersi in una tempesta di neve e prossimi al rimanere al buio, i ragassuoli individuano il manicomio criminale abbandonato visto nell'intro e ci si fiondano dentro in cerca di riparo. Già qui possiamo notare una grande, enorme stranezza! Perché è tutto così pulito ed in ordine? Dove sono i resti delle persone uccise dai pazzi? Dove sono le macchie di sangue? Nulla, qualcuno ha minuziosamente scartavetrato ogni angolo dell'immenso edificio. Boh?
I nostri eroi si sistemano in una sala munita di camino ed appiccano un fuocherello per scaldarsi, quindi decidono di visitare un poco il luogo. Trovano l'ufficio del direttore e, per mezzo dei fascicoli sui pazienti, capiscono finalmente di essere finiti in un manicomio criminale. Trascorrono la serata a mangiare wurstel, fumare marijuana, prendere in giro le foto dei malati sui dossier, girare per i corridoi seduti su sedie a rotelle e guardare filmini sulla lobotomia, quindi trovano alcuni letti puliti e vanno a nanna. So cosa state pensando, ma portate un po' di pazienza, fra poco moriranno. Promesso.
Wrong Turn 4 si decide finalmente ad offrire un po' di pseudoterrore che, per quanto inefficace e scontato, è sempre meglio di "guarda come si divertono questi babbei". Dunque, il maniaco sessuale si alza nel cuore della notte e, annoiato, decide di esplorare l'edificio da solo (per la serie "quando te le cerchi"), ovviamente non senza aver spiato le due lesbiche mentre... e che cacchio, ma si scollano mai di dosso quelle due? Durante il giretto, il ragazzo trova nella hall un cadavere e viene ucciso da "sorriso" che, nel corso degli anni, ha messo un po' di barba. Per la precisione, il giovane si ritrova qualcosa tipo la punta di un trapano conficcata sotto il mento. Speravamo in qualcosa di più brutale, ma è andata così.
Il giorno dopo vediamo la ragazza del maniaco cercare disperatamente il compagno assieme agli altri. Il gruppo scopre con INDIFFERENZA che

  1. Zaini, giacconi e provviste sono spariti
  2. Qualcuno ha sabotato le motoslitte
  3. C'è del sangue nella hall
  4. La tormenta di neve non è ancora cessata

Davvero, è assurdo come non si facciano troppe domande di fronte ad una situazione del genere, eccezion fatta per il tipo NORMALE che, invece, viene zittito e mai ascoltato.
La ragazza di mister "senza orientamento" finisce nelle cucine ed osserva di nascosto "sorriso", "pirata" e "treddita" mentre macellano il maniaco sessuale, quindi scappa spaventatissima e racconta tutto ai compari. Si riuniscono assieme agli altri nell'atrio, luogo dove la ragazza testimone del fattaccio viene impiccata con del filo spinato dai tre cattivoni. Scena fantastica, davvero!

  • Dal piano superiore, i tre cannibali pescano la ragazza con un cappio di filo spinato e la sollevano da terra
  • Il fidanzato della ragazza (ergo mister "non ho l'orientamento") cerca di aiutare la compagna afferrandola per le caviglie e... TIRANDOLA VERSO IL BASSO!
  • Il tipo si imbratta di sangue e scivola per terra
  • La ragazza crepa un minuto prima del previsto grazie al suo furbissimo fidanzato che, da sdraiato, si ritrova faccia a faccia con la testa appena recisa dal filo spinato della compagna

Applausi e standing ovation.


Urlando come scrofe, i membri rimasti del gruppo scappano e si rifugiano in un ufficio. Sì, davanti a tre brutti (beh, brutti lo sono) soggetti disarmati, preferiscono darsela a gambe ed autointrappolarsi ad una più calcolata e sensata soluzione tipo "quei maledetti hanno ucciso due di noi, noi siamo più di loro, andiamogli addosso e massacriamoli". Ah, nel frattempo la fidanzata del ragazzo NORMALE abbandona il team e scappa in mezzo alla tormenta di neve a piedi, allo scopo di raggiungere il paese più vicino e chiamare rinforzi.
Tenetevi pronti al peggio.

Stupid Turn 4 (Spoiler Edition)

Wrong Turn 4 è pronto a regalarci una marea di stupidissime sequenze miste a splatter e frattaglie. Rinchiusi in quella che potremmo definire la loro "base operativa", i protagonisti si organizzano per un piano. Il "senza orientamento", il NORMALE e la ragazza di colore escono in una missione ninja e si dirigono nel seminterrato dove, giusto qualche ora prima, hanno trovato seghetti e coltelli. Naturalmente, lo scopo del'azione kamikaze è quello di rifornirsi di armi. I tre raggiungono la destinazione prefissata e prendono tutto quello che trovano ma, durante il ritorno, il tizio NORMALE viene catturato dai cannibali senza che gli altri due si siano accorti di nulla. In quello stesso momento, le ragazze rinchiuse in ufficio vengono spaventate da "sorriso" che, già che c'era, ha pensato bene di fare un buco alla porta di legno utilizzando una trivella gigantesca. Sì, niente accette o motoseghe, in Wrong Turn 4 le porte vengono sfondate con una trivella portata "a braccio"! Comunque sia, dopo aver fatto il foro "sorriso" se ne va, così, senza una ragione specifica. Tornano invece "senza orientamento" e la nera, giusto in tempo per sentirsi chiedere "ma dov'è quello NORMALE? Era l'unico con un briciolo di intelligenza, dannazione... dove è finito?". I due idioti si accorgono della mancanza del terzo membro del team e fanno una faccia come dire "boh? Sarà andato in bagno?".
Stacco di scena.
Ritroviamo il ragazzo NORMALE legato con l'onnipresente filo spinato al tavolo della cucina, urlante e circondato dai tre cannibali. Vicino a lui un pentolone di olio bollente. Pensate che gli verseranno addosso l'olio? Nono, i simpatici cattivoni si organizzano per una FONDUTA umana! Pezzo per pezzo, "sbucciano" il povero NORMALE per friggere le parti nell'olio e banchettare, il tutto ascoltando con gioia le grida del "pranzo". Le scene di cannibalismo si alternano in continuazione con il più inutile, perditempo e forzato "meeting" della storia del cinema condotto dagli altri geni chiusi nell'ufficio. Il gruppo sente le grida del poveraccio e fa di tutto per ritardare il salvataggio. DI TUTTO! Al primo grido, la lesbica codarda esclama "è Daniel!" (questo il nome del ragazzo NORMALE) ma viene zittita dalla brunetta con un "sssssh! Sentiamo cosa dice!". Cosa dirà mai? "Aiuuuuuto...". Nasce un dialogo assurdo.

Senza Orientamento: "Dobbiamo salvarlo!"
Codarda: "Ormai è morto."
Brunetta: "Sono d'accordo, avrà tirato le cuoia."
Daniel: "Aaaaaaaah... sono ancora vivoooooo ma voglio morireeeee..."
Nera: "No, è ancora vivo, avete sentito?"
Brunetta: "Dobbiamo salvarlo."
Codarda: "Un minuto fa non dicevi di lasciar perdere?"
Brunetta: "Sì, ma un minuto fa pensavo fosse morto. Ora sappiamo con sicurezza che è vivo."
Senza Orientamento: "Allora andiamo!"
Daniel: "Aiuuutoooooo... che agoniaaaaa, bastaaaaa..."
Codarda: "Un momento, e se fosse una trappola?"
Brunetta: "Come, scusa?"
Codarda: "Forse quei cannibali si sono organizzati per stanarci e, per mezzo di Daniel, ci tenderanno una trappola."
Nera: "Eccheccacchio, facciamo qualcosa!"
Brunetta: "Sì, dobbiamo rischiare."
Codarda: "Allora mettiamola ai voti."
Senza Orientamento: "Mettiamola ai... cosa?"
Daniel: "UAAAAAAAAARGHHHHH..."
Codarda: "Chi pensa sia meglio rimanere qui alzi la mano." (alza la mano solo lei)
Brunetta: "Chi vuole andare alzi la mano." (alzano la mano tutti gli altri)
Codarda: "Uff... e vabbé, se proprio dobbiamo..."
Daniel: "Perché? Perché proprio a me? Aaaaaaaaaaaaaahh..."
Senza Orientamento: "Un momento! Prima vi distribuisco un po' di armi che ho trovato! Alloraaaa, a te un coltellino svizzero, a te un ago da cucito..."

Pazzesco, mai visto una perdita di tempo più ridicola! Comunque sia, il gruppo raggiunge il seminterrato e, naturalmente, ritarda ulteriormente qualsiasi tentativo di salvataggio. "Senza orientamento" prosegue da solo verso le cucine, osserva la situazione e torna indietro per far rapporto alle altre. Durante questo processo Daniel muore... e che diamine, non poteva aspettare un altro poco? Giusto il tempo necessario agli altri per organizzarsi, insomma!
La brunetta tira fuori dal cilindro un piano quasi geniale (incredibile!) calcolato in 15 centesimi di secondo e dà istruzioni a tutti. Il gruppo entra in modalità "contadino francese incacchiato durante la rivoluzione" e, armi alla mano, dà la caccia ai tre cannibali che, alla vista di quei mostri, decidono di filare. Nell'unico bivio disponibile lungo il percorso "obbligato", la lesbica codarda dirotta qualsiasi possibilità di fuga verso la rampa di scale bloccando il passaggio con il fuoco. In breve, i tre cannibali si ritrovano costretti a rientrare nella loro cella dopo chissà quanti anni.
Wrong Turn 4 è odiosamente inverosimile. Siamo arrivati infatti ad una delle scene chiave del film, un passaggio irritante ed assurdo in grado di spingere lo spettatore a cavare fuori il DVD dal lettore per un tiro al piattello improvvisato. Situazione:

  • Il ragazzo normale è morto
  • Il maniaco è morto
  • La ragazza del maniaco è morta
  • I tre pazzi cannibali responsabili di tutto sono rinchiusi in una cella

Alla luce di questi fatti, cosa fareste voi? Probabilmente attuereste la stessa idea proposta da "senza orientamento", ovvero quella di bruciare vivi i tre cannibali eppure... no, non ce la faccio a descriverla, vi posto direttamente i dialoghi!

Senza Orientamento: "Vi brucerò tutti in quella maledetta cella, dannati schifosi!"
Brunetta: "No, non lo fare. Dopo saresti come loro."
SO: "Stai scherzando? Hanno ucciso Daniel!"
B: "Non lo fare, ti prego."
SO: "Hanno mangiato la mia ragazza!"
B: "Non lo fare."
SO: "Ma sono dei pazzi cannibali brutti puzzolenti pericolosi cattivi e sadici! Ci hanno condannato quasi a morte e, prima di noi, hanno ucciso chissà quante altre persone!"
B: "Non lo fare."
SO: "Ci hanno rubato il cibo, gli zaini, ed hanno messo fuori uso le motoslitte!"
B: "Non lo fare."
SO: "...va bene, non li ucciderò!"
THUMP! (rumore della mascella dello spettatore che tocca terra)

No, davvero, scherziamo? Hanno catturato i tre irrecuperabili assassini che hanno negativamente segnato le loro vite per sempre e li lasciano VIVI? Ok, a questo punto lo spettatore prega affinché i cannibali riescano ad evadere ed a trucidarli tutti. E per fortuna succede.

Errori e Conseguenze (Spoiler Edition)

Wrong Turn 4 prende una svolta positiva, se consideriamo l'imbecillità dei protagonisti. Stremate da quanto accaduto, le ragazze decidono di schiacciare un pisolino in un'altra stanza lasciando "senza orientamento" a fare la guardia alla cella. Peccato che il sorvegliante si addormenti durante lo svolgimento del suo semplicissimo compito, permettendo a treddita di ritrovare la spilla utilizzata anni prima per evadere e di scassinare nuovamente la serratura. I tre cannibali si avventano sul dormiglione, quindi la telecamera stacca e ci mostra la brunetta che, svegliatasi di colpo, decide di dare il cambio al compare. Una volta giunta alle celle non trova nessuno e, di conseguenza, raggiunge disperatamente le altre per urlare "sono spariti tutti". Ecco un'altra memorabile scena del film. Le quattro sopravvissute... cosa? SONO IN QUATTRO? Allora: la brunetta, le due lesbiche e... la ragazza del maniaco sessuale? Ah, è vero! Se non l'ho quasi mai menzionata fino ad adesso è per via della sua utilità nel film. Bene, le quattro tipe vengono sorprese da un uomo barcollante incappucciato che mugola. Nient'altro, le osserva dal buco della porta (quello causato ore ed ore prima dalla trivella) e mugugna spaventato. Pensando ad un pessimo scherzo di uno dei cannibali, le quattro imbecilli escono di scatto dalla camera e pugnalano ripetutamente l'individuo, quindi gli levano il cappuccio e... ma non mi dire, era "senza orientamento" con la lingua tagliata? E chi NON se l'aspettava? Cascate nel tranello, le protagoniste si ritrovano braccate dai cannibali che, per l'occasione, rispolverano la trivella. Fuggono, si chiudono in una stanza munita di porta robusta e scavano un tunnel nella neve per scappare dalla finestra. I tre cannibali danno prova di stupidità (e pensare che, prima di questo momento, lo spettatore tifava per loro) cercando di sfondare la porta rinforzata a spallate invece di usare la trivella. Mah! Anche in questa occasione è facile immaginare cosa accadrà: le due lesbiche e la brunetta riescono a scappare, mentre la fidanzata del maniaco viene perforata dalla trivella. Niente da fare, fino alla fine non si è dimostrata utile.



Wrong Turn 4 è sempre più insulso e banale. Le tre ragazze scappano nella neve, ma vengono inseguite dai cannibali che, per l'occasione, hanno messo a posto le motoslitte. Durante un continuo dividersi, scappare, reincontrarsi e redividersi in mezzo alla neve di notte, la lesbica codarda viene gettata a terra ed uccisa da uno dei cattivi in maniera simpatica: sgommandoci sopra con una motoslitta legata ad un albero con una corda. Insomma, viene letteralmente consumata. Lacrime, corsa, ferite, lacrime... lo spettatore non ne può più ma, grazie al cielo, siamo al finale.
È giorno. La brunetta, ferita a causa di una mazzata tiratale la notte precedente da "treddita", barcolla nella neve. "Pirata" la trova e la insegue, cadendo così nel tranello della lesbica nera che, spuntata fuori da una montagna di neve, gli tira una bastonata fotonica stordendolo. Invece di finirlo, le due donne si mettono a ridere come matte e, presa la motoslitta di pirata, se ne vanno allegramente. Peccato che passino in mezzo a due evitabilissimi e vistosissimi pali posti circa a 3 metri l'uno dall'altro e si autodecapitino con del filo spinato teso. Anche se regista e sceneggiatori vorrebbero farci credere che si trattasse di una trappola dei cannibali, in realtà penso che quell'ostacolo sia sempre rimasto lì, bene in vista ed aggirabile. Le ultime due sequenze ci mostrano:

  • "sorriso" mentre recupera i corpi delle ragazze
  • il corpo della fidanzata dell'unico NORMALE del gruppo rimasto congelato nella neve (sì, quella che era partita durante la tormenta per raggiungere a piedi il paese e chiamare aiuto)

Fine. Spero anche della saga, visto che i Wrong Turn peggiorano ad ogni episodio!

Conclusione

Wrong Turn 4 è il più che evitabilissimo prequel di una saga cinematografica in costante declino. Volendo spiegare allo spettatore le origini dei tre cannibali, la trama pone una sfilza di domande non importantissime ai fini della storia ma comunque di un certo peso.

  • Possibile che un manicomio criminale finisca fuori controllo senza che qualcuno se ne accorga? Non so, il postino? Qualcuno dalla città? L'infermiere che si era preso un giorno di ferie? Boh?
  • Che fine hanno fatto gli altri pazzi? Tutti mangiati dai cannibali? E ci dovrei credere? Non basterebbe una vita per "consumare" tutti gli occupanti di un manicomio criminale!
  • Quando i protagonisti raggiungono il manicomio, la location è abbastanza "pulita" e sistemata. Basta dare un'occhiata alla scena iniziale relativa alla rivolta dei pazzi per scoprire come è stata lasciata: piena di fogli e porcherie per terra, cadaveri e sangue a destra e manca, disordine assoluto... possibile che i nostri tre cannibaloidi siano pure maniaci della pulizia? Naaaah, non ci voglio credere!
  • A distanza di X tempo (giorni? Mesi? Anni? Mah), i tre villain vengono rinchiusi dai protagonisti nella stessa cella dove hanno trascorso il loro periodo "sotto osservazione". Una casualità pazzesca! Un edificio, 6 milioni di stanze e loro tornano proprio là dove hanno lasciato la spilletta per evadere! Quante probabilità c'erano? Mah!
  • I tre cannibali prima mettono fuori uso le motoslitte, poi, nel momento più opportuno, in 7 secondi le riparano di nuovo. Wow, sono dei geni della meccanica? E quando avrebbero imparato le nozioni necessarie per compiere prodezze simili?
  • Stando alle parole del direttore del manicomio, i tre cannibali sono affetti da disautonomia e, di conseguenza, non sentono dolore. Vi assicuro che, nel corso del film, spesso dimostreranno il contrario.

Basta, è solo una perdita di tempo.
Anche se di effetto, la quantità e la qualità dello splatter non è sufficiente a giustificare la visione di questo filmettino prodotto "alla Carlona". Evitabilissimo è dir poco.

Voto personale: 3
Voto trashosità: 6
Voto splatterosità: 7 1/2

10 commenti:

  1. La tua recensione almeno è simpatica e mi ha fatta divertite. Il film lo evito a prescindere, tanto so che non otterrebbe lo stesso risultato, mi addormenterei!!

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  2. Ed io che temevo di addormentare con questa stroncatura ("recensione" è fin troppo lusinghiero :D ). Lieto di aver strappato qualche sorriso :)

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  3. Quella del braccio sinistro l'avevo pensata anche io ahauahauh
    Per non parlare del tizio che cerca di tirare giù la bionda XD

    .... guarda il finale mi ha fatto piangere, mettiamo fosse stata una trappola, come potevano sapere che sarebbero passate di là ? per di più con la motoslitta ? avevano previsto che uno di loro venisse messo K.o. da ste due povere fesse ? ... 3 geni del male ? Buahauahua

    Complimenti ! :D

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  4. Come vedi, sono stato di parola ed ho seguito la tua segnalazione. Non so se ringraziarti o insultarti. Eheheh, sto scherzando :D.

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  5. So già che me ne pentirò amaramente, ma non riesco a non completare una saga, quindi dovrò vederlo prima o poi. Almeno grazie alla tua stroncatura mi salteranno agli occhi le parti più divertenti.

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  6. O meglio, digerirai più facilmente i passaggi peggiori :D.
    Fatti forza, so che significa voler completare a tutti i costi una saga (Hellraiser? Paranormal Activity? Rec? Ah, quante sofferenze).

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  7. hai perfettamente ragione !! Per non parlare della psichiatra che non si è accorta che gli mancava la spilla !!!!

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  8. Ma la ragazza del maniaco non era stata impiccata! Dopo dici che era insieme alle altre :O

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  9. mi hai fatto morire dal ridere, però il film si gode dai

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  10. SORPRESA! Hanno fatto pure il cinque!!! Tanti auguri a teeeeee!

    Il cinque fa cagare i sorci, però c'è Doug Bradley che da solo vale tutto lo schifo e le illogicità della trama che si svolgerebbe nell'arco di una sola nottata, eppure i tre cannibali trovano il tempo per rapire uno a uno i protagonisti (una decina) e ucciderli in modi assurdi, fantasiosi e che necessitano di lunghissime preparazioni e spesso e volentieri vanno addirittura fuori città... dettagli, in fondo c'è Doug Bradley.

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