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martedì 13 marzo 2012

Guida ai sottogeneri dell'horror - Quarta Parte

Benvenuti al quarto episodio della Guida ai Sottogeneri dell'Horror di Stroncando l'Orrore. In questa occasione classificheremo quattro nuovi sottorami appartenente all'universo dei film del terrore, tra i quali i Porn Horror. Mandate dunque a letto i bambini (seh, come no, magari siete proprio voi i dodicenni curiosi) e procediamo senza indugi, ma ricordate: un horror può anche incorporare contemporaneamente due o più sottogeneri!

Lycanthrophy Movie

Il lychanthrophy movie è un tipo di film caratterizzato dalla presenza di cani o lupi in grado di rimanere in equilibrio su due zampe. In genere la curiosa bestia è in realtà un essere umano colpito da una maledizione dopo essere stato morso dal chihuahua infernale del vicino di casa, quello che la domenica mattina inizia ad abbaiare puntualmente alle 7:00 AM risvegliando istinti assassini in tutto il vicinato. Quando il soggetto maledetto passa alla forma animale non riesce più a controllarsi e, proprio come quando viene destato dal latrare dei cani di prima mattina nel weekend, aggredisce mortalmente tutto ciò che incrocia sul suo cammino. Tecnicamente la trasformazione in "bipede peloso" avviene durante le notti di luna piena, ma dato che così facendo il cattivo di un lycanthrophy movie ucciderebbe solo un giorno al mese, sceneggiatori e registi hanno scelto di cambiare la regola con un "si trasforma senza preavviso quando capita, e capita spesso". Gli esseri umani colpiti dalla "maledizione del chihuahua" si chiamano "licantropi" o "lupi mannari" e sono vulnerabili solo alle lame d'argento, ai proiettili d'argento, ai paletti d'argento, ai candelabri d'argento ed ai soprammobili d'argento. Ancora oggi, gli esperti stanno cercando di capire qual è l'elemento in comune tra tutti questi punti deboli.

Schema-tipo

Il lychantrophy movie alla fine è uno slasher in tutto e per tutto orbitante attorno alla figura del lupo mannaro.

  • Presentazione del protagonista, un giovincello che frequenta il college o una biondina tanto carina quanto scema
  • Presentazione del/la compagno/a del personaggio principale, degli amici, dei genitori, della nonna, del team di scacchi di cui fa parte, dei colleghi, dei vicini di casa e via dicendo
  • Notiziona sulla bocca di tutti: il tizio che aveva un legame col protagonista è stato trucidato orribilmente, ma i segni di artigli e zanne non lasciano indizi su chi o cosa sia l'assassino
  • Protagonista si lascia coinvolgere dalla storia dell'omicidio perché la sua vita è noiosa;
  • Vengono ritrovati altri 250 cadaveri, mediamente uno ogni 5 minuti, tutti riportanti segni di artigli e zanne. Anche se siamo in centro a New York, si ipotizza sia opera di un orso ninja capace di passare inosservato in mezzo alle folle
  • Protagonista comincia ad essere un pochino triste perché tutti quelli con cui ha a che fare vengono sbudellati selvaggiamente
  • Dopo aver chiacchierato con il personaggio principale, mister nessuno nonché amico del/la protagonista si rinchiude in uno sgabuzzino e si trasforma in un lupo mannaro
  • Scena dove assistiamo per intero ad un omicidio... dunque l'assassino è un licantropo? Chi l'avrebbe mai detto?
  • Protagonista perde gli amici, i genitori e l'orefice di fiducia, ma non si scompone troppo perché deve pensare all'esame scolastico del weekend OD alla festa clandestina organizzata a casa di Johnny

In base all'evento scelto, abbiamo due strade

  • Protagonista trascorre una nottata sui libri in vista dell'esame fissato per il giorno dopo, anche se vorrebbe andare alla festa a casa di Johnny. Dal giardino sente dei versi alla Gattuso

oppure

  • Protagonista si reca alla festa di Johnny dove si sono riuniti i ragazzi sopravvissuti agli attacchi del "misterioso killer". Anche se più della metà dei loro amici non c'è più, i giovini pensano a tracannare alcolici ballando in mutande sul bordo della piscina sulle note di It's Raining Men
  • Il licantropo semina morte e zizzania. Nel primo caso descritto, il/la protagonista cerca prima aiuto via telefono, poi scappa in strada e, correndo forsennatamente, raggiunge la casa di Johnny dove si sta tenendo il festino; nel secondo caso, il licantropo risparmia fiato in quanto si trova già a destinazione
  • Il lupo mannaro accoppa allegramente una sessantina di ragazzi ubriachi
  • Il/la fidanzato/a del personaggio principale si accorge dei pantaloncini quadrettati da nerd che indossa il licantropo ed inizia ad urlare "ma... ma è mister nessuno?!?"
  • Infastidito, il licantropo RAPISCE il/la fidanzato/a del/la protagonista senza fargli un graffio e lo/a porta via
  • Il personaggio principale si getta subito in una missione "kamikaze" di salvataggio
  • Confronto verbale tra il/la protagonista ed il licantropo in forma umana. Scopriamo che mister nessuno ha ucciso i 3/4 degli studenti del college di una cittadina americana di medie dimensioni perché la divisa scolastica gli ricordava troppo una suora che, all'asilo, lo sgridò per non aver messo a posto i giochi prima di tornare a casa
  • Il/la protagonista dà del babbeo al cattivo che, in tutta risposta, si ritrasforma
  • Il personaggio principale tiene testa alla bestia con grande fatica, anche perché il licantropo questa volta se la prende comoda e non si impegna troppo
  • Arriva un amico del/la protagonista che, cercando di tenere a bada il lupo mannaro, muore dopo 3 secondi
  • Il lupo mannaro si getta sul personaggio principale che, chiudendo gli occhi e recitando una preghiera, afferra un oggetto misterioso appena raccolto da terra e lo protende in avanti
  • Il licantropo viene infilzato e muore. Si scopre che l'oggetto casualmente raccolto da terra è un tubo d'argento
  • Il/la protagonista salva il/la fidanzato/a
  • Colpo di scena: il/la fidanzato/a è stato/a colpito dalla "maledizione del chihuahua" diventando un licantropo. L'orrore continua
  • Titoli di coda

Sono lychantrophy movie: Dog Soldiers, La Croce dalle Sette Pietre, Licantropia Evolution, Le Avventure di Pippo (Sì, quello della Disney. Pippo non è un semplice cane, è un lupo mannaro. Se pensate che non sia così, spiegatemi allora come mai Pluto cammina a quattro zampe e non sa parlare)

Tutto chiaro? Quando abbiamo a che fare con cani o lupi bipedi, parliamo di licantropi. Segue un esempio (sconsigliata la visione ai più impressionabili).




Monster Movie

Il monster movie è una sottocategoria dell'horror meno varia di quanto si possa pensare. Certo, il male in questo caso è rappresentato da mostri terrificanti e sempre diversi, ma la "solfa" è sempre la stessa. Correzione: mostri terrificanti, sempre diversi e MORBOSAMENTE ENORMI! Salvo poche eccezioni (come Troll 2), nei monster movie abbiamo a che fare con creature alte 12 Km sbucate fuori dal nulla intenzionate a seminare morte e devastazione a destra e manca. Naturale quindi che in una pellicola di questo tipo non presenzino twist particolarmente originali, intrecci shakespeariani o metafore psicologiche sulla vita.
Esistono due tipi di monster movie:

  1. low budget, ergo titoli prodotti con 4 soldi e cialtronissimi
  2. pseudo-kolossal hollywoodiani costati quanto lo stipendio annuale di un senatore italiano, strapieni di effetti speciali fenomenali e carenti sotto ogni altro aspetto

Schema-tipo

Lo schema-tipo di un monster movie è riassumibile in una singola riga: una creatura alta quanto un grattacielo ed apparentemente imbattibile rade al suolo una città senza il minimo sforzo. Cerchiamo però di dare una struttura-esempio più articolata.

  • Il protagonista è un ricercatore, un militare o, più semplicemente, un tranquillo cittadino
  • Sugli strumenti di alcuni scienziati vengono monitorate strane "attività" fuori città, cosette tipo onde anomale, piccole scosse di terremoto e sparizioni di intere comitive di turisti giapponesi
  • Una creatura imponente raggiunge le porte della città e comincia a buttar giù tutto quello che incontra, così, senza una ragione specifica
  • L'esercito avvia delle operazioni difensive preparando carri armati, elicotteri e cacciabombardieri
  • L'esercito viene sbaragliato da un rutto della creatura che, indisturbata, continua a buttar giù palazzi
  • Il protagonista scappa da un gruppo di superstiti all'altro
  • La creatura sfascia tutto
  • Il protagonista scappa da un gruppo di superstiti all'altro
  • La creatura sfascia tutto
  • Il protagonista scappa da un gruppo di superstiti all'altro
  • La creatura sfascia tutto
  • Il protagonista scappa da un gruppo di superstiti all'altro
  • La creatura sfascia tutto

(gli ultimi due punti si possono ripetere a piacimento)

  • Il protagonista ha un'intuizione geniale (esempio: "la creatura è fatta d'olio, proviamo a darle fuoco")
  • Il protagonista raggiunge la base militare rischiando più volte la pellaccia e comunica il suo piano
  • L'esercito lancia una controffensiva efficace (rimanendo sull'esempio di prima: scaglia un fiammifero acceso sulla creatura imponente)
  • La creatura viene abbattuta e crolla di peso sulle due ultime villette rimaste ancora in piedi
  • Il sindaco, il presidente, il ministro o, comunque, il pezzo grosso di turno tiene un comizio per comunicare ai sopravvissuti che "c'è una città da ricostruire" (ma va? Non se ne era accorto nessuno!), non senza premiare il protagonista con una medaglia di alluminio
  • Da qualche parte, la creatura ha deposto delle uova pronte a schiudersi
  • Titoli di coda

Sono monster movie: Q Il Serpente Alato, tutto ciò che riguarda Godzilla & co., King Kong, Cloverfield, le risse in diretta dal Parlamento della Repubblica Italiana




Porn Horror

Viviamo in un mondo davvero malato. Nella scorsa puntata della Guida ai Sottogeneri dell'Horror abbiamo visto l'horror erotico e già c'era da grattarsi la testa, figuriamoci adesso con il porn horror! Cosa c'è da aggiungere a quanto avrete già intuito? Mettiamola così. Esistono delle commedie horror che parodizzano film più celebri (come Dracula Morto e Contento, Mordimi e Succhiami per Twilight, Frankenstein Junior o L'Alba dei Morti Dementi), e fin qui direi che ci siamo. Ora, molti zozzoni tra voi (che ci crediate o no, io ho la coscienza pulita) sanno che, nel mondo del porno, esistono "rivisitazioni per adulti" di pellicole stranote. Bene, quando il film preso come modello appartiene all'horror, nasce il porn horror. Lo so, vi state chiedendo "perché creare un sottogenere oscenamente stupido come questo" e, giustamente, mi unisco al coro. Boh?

Schema-tipo

Volete anche lo schema-tipo? Va bene, vi accontento, sudicioni! Però terrò conto anche dell'eventuale presenza di minorenni tra voi lettori.

  • Il protagonista e la protagonista si incontrano in un luogo lugubre imbrattato di sangue e dotato di un'atmosfera malata
  • Scena parodia
  • Censura
  • Censura
  • Censura
  • Censura
  • Scena parodia
  • Censura
  • Censura
  • Censura
  • Censura
  • Scena Parodia
  • Censura
  • Finale Parodia
  • Titoli di coda

Che vi aspettavate?

Sono porn horror: Copio & incollo alcuni titoli che ho trovato in rete sull'argomento. Porno Holocaust (si riferisce parodisticamente a Cannibal Holocaust), Re-Penetrator (ovvero Re-Animator), Hardgore, The Human Sexipede..? Ma 'sta roba esiste davvero?




Reality Horror

1999 - Un gruppo di ragazzi disoccupati senza un cacchio da fare raccoglie un paio di tende, due videocamere di bassa qualità e quattro spiccioli per girare un film. Nascono così The Blair Witch Project ed i reality horror, pellicole semiamatoriali il cui scopo è quello di provocare forti mal di testa allo spettatore sfruttando inquadrature traballanti e sfocate. Insomma, avete presente Lucignolo, il programma di Italia 1? Ecco, quello è un reality horror.
Anche se alla lunga provoca danni permanenti agli spettatori come vertigini perenni, perdita della vista, dislessia, narcolessia ed aerofagia vitalizia, i reality horror stanno prendendo sempre più piede in quanto si realizzano con budget ridicoli ed incassano cifre impressionanti.

Schema-tipo

Non esiste uno schema-tipo preciso per i reality horror, poiché i temi trattati possono essere vari (come fantasmi, mostri apocalittici, zombie e via dicendo). Però possiamo scrivere una lista di caratteristiche tipiche di una pellicola appartenente a questo sottoramo.

  • Il tutto deve essere girato con delle videocamere di bassa qualità
  • Le scene che richiederebbero un massacro di soldi per gli effetti speciali vengono riprese vorticosamente e fuori fuoco; in questo modo, un manichino avvolto nella carta igienica sembrerà uno zombie
  • L'attore che regge la videocamera non mollerà PER NESSUN MOTIVO il prezioso attrezzo, nemmeno per andare al bagno o per dormire
  • L'attore che regge la videocamera soffre di un singolare disturbo psichico che potremmo definire "sindrome del devo riprendere tutto a qualsiasi costo"
  • Il 60% delle scene in un reality horror mostra i compagni del cameraman mentre scappano forsennatamente. Ovviamente anche il cameraman si unisce alla fuga, ragion per cui è facile immaginare la qualità delle immagini (prendete una videocamera, accendetela, cercate di battere il vostro record personale dei 100 metri imbracciando l'attrezzo e verificate alla fine la nitidezza del video)
  • Il reality horror finisce male nel 90% dei casi, ergo muoiono tutti (salvo rarissime eccezioni)
  • Nel 50% dei casi, il reality horror usa come pretesto la scusa del "video trovato" in mezzo a delle macerie, in un istituto abbandonato, in un panino del McDonald eccetera. Questa sotto-sottocategoria di film è nota tecnicamente con il nome di "found footage"

Sono reality horror: The Blair Witch Project, REC, The Tunnel, Cloverfield, il filmino delle vacanze alle Bahamas che i vostri vicini di casa vi impongono di guardare, le videostroncature di Stroncando l'Orrore.




Si conclude anche questo quarto appuntamento con la Guida ai Sottogeneri dell'Horror di Stroncando l'Orrore. Nel quinto capitolo esamineremo quattro nuovi sottorami di questo vastissimo genere cinematografico, tra i quali gli slasher e gli splatter! Non mancate!

martedì 13 dicembre 2011

Wolvesbayne, di Griff Furst (USA 2009)

Trama: Il proprietario di un'agenzia immobiliare si ritrova coinvolto, suo malgrado, in una battaglia segreta tra vampiri e licantropi...



Ebbene sì, il cinema pare non essere ancora saturo di scontri tra vampiri e lupi mannari, alla faccia dei vari Underworld e Twilight. Dal nulla ecco che spunta fuori Wolvesbayne, film TV made in USA di cui certamente avrete sentito parlare. No? Beh, ci sarà un perché! Spero solo che non trovi una distribuzione in Italia, evento in fondo non così improbabile considerando la quantità di spazzatura cinematografica che importiamo dall'estero.

C'era una Volta Underworld... (Spoiler Edition)

Wolvesbayne apre il sipario portandoci nel lontano 1887. La comunità mondiale dei vampiri cresceva prosperosa grazie alla guida di Lilith, la succhiasangue più potente della storia in quanto progenitrice della specie. Il problema è che Lilith non era controllabile ed aspirava a sottomettere il mondo intero sotto il suo dominio. Sì, insomma, umani ridotti a schiavi eccetera, le solite cose. Giacché non tutti i vampiri sono carogne, il consiglio degli anziani capitanato da lord Drakulya ha deciso di fermare l'aspirante dittatrice imprigionandola in alcuni amuleti chiamati Nosferate. Drakulya? Nosferate? Le citazioni si sprecano! Interessante osservare anche come, nonostante il titolo e la locandina del film, le prime parole spese in Wolvesbayne sono dirette ai vampiri e non ai lupi mannari. Lo spettatore dunque si chiede "ma... ho sbagliato film?". Purtroppo no.
Salto temporale.
Ci spostiamo nel presente, più precisamente in un museo americano. Un giovine sorvegliante rimane solo nell'edificio, armato di torcia elettrica e rivista per adulti. Durante la consultazione del "prezioso documento", il poveraccio sente un rumore di vetri infranti e scopre, da un monitor della sorveglianza, che qualcuno si è intrufolato nel museo. Investiga in direzione del rumore trovando una teca rotta, quindi viene aggredito alle spalle. Secondo voi cosa conteneva la teca? Naturalmente uno degli amuleti.
Ci trasferiamo in un lurido negozietto (lo so, sembro Lucarelli, ma questo è il ritmo del film. Paura, eh?). L'arrogante Russell Bayne, proprietario in sovrappeso di un'agenzia immobiliare, vuole acquistare dalla affascinante Alex (sia chiaro una volta per tutte, Alex è una donna) l'attività e, pur di raggiungere il proprio scopo, è disposto a spendere un'enormità. Nonostante le allettantissime proposte economiche, la mora non ha la minima intenzione di cedere quello che definisce "il negozzzio aperto da mia madre al quale sono attaccatisssssima", peccato che Russell abbia intenzione di radere al suolo l'intero quartiere per costruire un gigantesco nonvienespecificato e che, per poter avanzare col progetto, necessita ovviamente della collaborazione di Alex. Insomma, un macello strappasbadigli evitabilissimo, così come la scena in cui la ragazza percepisce qualcosa di strano e, giustificandosi col pezzo grosso con un "io spesso sento delle cose", lo mette in guardia in quanto "la morte gli passerà accanto". Il riccastro paffutello interpreta il consiglio come una minaccia e se ne va incacchiato, un po' per il fallimento delle trattative, un po' perché il carro attrezzi gli sta portando via la Ferrari (penoso momento-gag).
So che può sembrare strano, ma vi anticipo fin da subito che il protagonista di Wolvesbayne non è Alex, bensì Russell! Esatto, ci troviamo davanti ad un horror orbitante attorno alla figura di un giovane Briatore carismatico quanto una martellata sulle dita, tuttavia non vi preoccupate, il film è pieno di porcherie capaci di focalizzare la nostra attenzione altrove.
Ok, dove siamo arrivati? Ah, già, all'inizio del caos. Altra premessa necessaria: Wolvesbayne è davvero "narrato" male, al punto di confondere persino lo spettatore più attento e concentrato. Nei punti poco chiari mi limiterò ad indicare un ? (punto di domanda) onde evitare di soffermarmi troppo su aspetti incomprensibili. Riprendiamo con la storia.

  • ?
  • Titoli di coda.

No, via, ho esagerato, Wolvesbayne non è COSÌ enigmatico.
Dunque, in città c'è un potente succhiasangue, tale Von Griem, che ha intenzione di recuperare gli amuleti e riportare nel nostro mondo Lilith onde ridare lustro al clan dei vampiri. Questo personaggio mi ha davvero impressionato per via:

  • del trucco facciale, davvero malfatto
  • della faccia vera e propria, da schiaffi è dir poco
  • dell'attore che lo interpreta, ovvero Mark Dacascos. Chi è Dacascos? Ne parleremo verso la fine!

Von Griem si porta dietro due serve vampire pronte ad eseguire qualsiasi suo ordine od a dar vita a siparietti sexy, così, giusto per alzare l'audience.
Tornano i dubbi dello spettatore che, fino a questo momento, ha visto solo ed esclusivamente vampiri. Ma in Wolvesbayne questi stramaledetti lupi mannari ci sono o no? Ebbene sì, ed il primo spunta fuori proprio adesso!
Una bionda a bordo di un maggiolone procede a zigzag lungo una strada nel nulla perché deve, A TUTTI I COSTI, prendere l'astuccio portaCD poggiato sui sedili posteriori. Durante la sua avventura investe un uomo nudo piazzatosi in piedi in mezzo all'asfalto e, di conseguenza ferma il mezzo. Scende per verificare l'entità dei danni ma, sorpresa sorpresa, l'individuo non c'è più. Spaventata dai rumori provenienti dal fogliame intorno, la ragazza sale nuovamente a bordo della vettura e cerca invano di far ripartire il motore. Per sua fortuna (seh, come no), in quell'istante passa una Ferrari... chi sarà mai? Già, è Russell "puzza sotto il naso" Bayne. Il riccastro arresta il mezzo SOLO perché la poveraccia gli si è parata davanti, quindi, con un gesto di estrema carità, ordina alla sua segretaria di inviare soccorsi. Ah, curioso come, nella chiamata, il riccone non specifichi le coordinate della vettura in panne. Chiamate voi un carro attrezzi e provate a dire qualcosa tipo "ho fuso il motore, sono sul ciglio della strada, datevi una mossa", vediamo poi quanto ci metterà ad arrivare! Comunque sia, dopo essersi sforzato di assistere la donna il minimo possibile, Russell prende e se ne va. Dallo specchietto retrovisore nota però che qualcuno o qualcosa sta aggredendo la ragazza. Il lato umano di Bayne prende il sopravvento su quello carognesco, sicché il riccastro scende dalla Ferrari per cercare invano di trarre in salvo la vittima, rimediandoci solo graffi e perdita dei sensi. Si risveglierà in un ospedale e... secondo voi? Naturale, sebbene non lo sappia ancora, anche un bambino capirebbe che Russell è diventato un licantropo.
Stacco di scena.
Siamo nel negozio di Alex. La ragazza riceve la visita di alcuni strampalati tizi e viene messa in guardia con un "occhio, stanno rubando tutti gli amuleti per riportare in vita Lilith". Giustamente la tipa se ne infischia, mentre il capetto del team di strambi visitatori cerca di convincerla a "tornare a lottare contro i vampiri". Non lo hanno detto per seminare un po' di caos e dubbi nella mente dello spettatore, ma direi che è lampante: Alex e gli altri tipi nel negozio sono lupi mannari.
Vampiri contro lupi mannari. Esiste nulla di più originale ed inaspettato?




Licantropo Capitalista (Spoiler Edition)

Wolvesbayne si concentra ora soprattutto sul poco carismatico Russell alle prese con le sue nuove capacità. Nel corso di una serata trascorsa a casa sua, il riccastro comincia a sentirsi strano e si trasforma in un lupo mannaro. Assisteremo però solo al passaggio inerente al cambiamento d'aspetto in quanto, un secondo dopo, vediamo Russell risvegliarsi nel suo letto con i vestiti ancora addosso. Per fortuna vengono risparmiati dubbi su quanto sia veramente accaduto, poiché l'uomo scopre con orrore di aver trucidato il proprio cane. Ora, ci sarebbero tre domanduzze inevitabili:

  • Con la trasformazione, i vestiti non si dovrebbero lacerare a causa di un improvviso aumento della massa corporea? Indossate un paio di jeans, quindi immaginate di passare da un girovita taglia 46 ad uno taglia 60 e verificate i risultati...
  • Perché mai un lupo mannaro dovrebbe attaccare proprio un cane? Non sono parenti, anche se alla lontana?
  • Ma... c'era luna piena o cosa?

Purtroppo Wolvesbayne ci fornisce una risposta solo al terzo quesito. La luna piena NON è il fattore che causa la trasformazione dei licantropi, ergo il lupo mannaro può passare da uno stato all'altro quando, come e dove vuole.
Russell si rende conto di avere qualche problemino e, razionalmente, attribuisce la colpa a... Alex?!? No, davvero, il riccone pensa di essere stato maledetto quando la donna gli ha detto "sei in pericolo, la morte ti passerà accanto"! Il buon Bayne decide così di passare di nuovo nel negozietto per pregare Alex di rimuovere la fattura. Ecco cosa accade in 60 secondi.

  • Lei gli dà dell'imbecille contapalle
  • Lui perde le staffe
  • Lei si dimostra una campionessa di "lancio del riccastro" scaraventandolo da una parte all'altra dello shop
  • Lui le lascia intendere di essere un lupo mannaro
  • Lei cerca di fermarlo
  • Lui scappa

Quello però che non abbiamo capito ancora è: dove vuole andare a parare il film? Dobbiamo seguire una lotta tra vampiri e licantropi o l'iniziazione di un nuovo lupo mannaro nel club dei lupetti? Beh, si direbbe entrambe le cose e molto di più! La trama di Wolvesbayne cerca a tutti i costi di incastrare ogni singolo elemento della storia e, così facendo, genera domande senza risposta e pseudocoincidenze per nulla credibili. Ve lo dimostro subito illustrandovi il punto della situazione.

  • Tra i lupi mannari ed i vampiri esiste un patto di non belligeranza.
  • Von Griem se ne frega dell'accordo ed ha intenzione, assieme a quei quattro suchiasangue idioti dei suoi seguaci, di riportare in vita Lilith per donare nuovamente potere alla propria razza
  • Gli altri vampiri sono assolutamente contrari alla proposta di Von Griem, ragion per cui l'inguardabile imbecille decide di agire nell'ombra per conto proprio recuperando gli amuleti necessari a riportare in vita Lilith
  • Russell viene aggredito per puro caso da un lupo mannaro ma, poiché ciò accade in circostanze particolari, capiamo che lui NON era l'obbiettivo del licantropo
  • Von Griem sa tutto di Russell e, in più occasioni, ordina alla sua cricca di catturarlo vivo. Questo perché il nonno di Bayne possedeva uno degli amuleti di Lilith.

Ora, qualcuno mi spieghi per favore:

  • Von Griem ha rivelato ai vampiri anziani le sue intenzioni, ricevendo però solo pernacchie e "maramei". Ora, come è possibile che nella mente dei pezzi grossi non sia balenata nemmeno per un istante l'idea di tenere d'occhio il succhiasangue sovversivo? È come se un quattordicenne dicesse ai suoi genitori "stasera esco con gli amici e, per la prima volta, proverò la cocaina. Non vedo l'ora" e, in risposta, incassasse prese in giro e grasse risate. Sì, insomma, che cacchio..?
  • Il licantropo si era appostato lungo la strada per attaccare Russell o no? Il riccastro si è fermato quasi per caso ed ha avuto più di un'occasione per levare le tende indisturbato, quindi l'agguato non sembra affatto programmato a sue spese. Eppure...
  • Il licantropo che ha aggredito Russell è uno sgherro di Von Griem? Il vampiro sa tutto di Bayne, conosce persino il suo nuovo status di lupo mannaro nonostante non lo abbia mai incontrato e la marca di mutande che indossa, dunque potrebbe effettivamente essere il mandante dell'agguato (almeno da questo punto di vista). Ma se così fosse, perché l'attacco in strada è così "random"? Perché un vampiro invierebbe un lupo mannaro? E soprattutto: perché non ha fatto rapire Russell invece di abbandonarlo in mezzo all'asfalto? Poteva legarlo e torturarlo allo scopo di scoprire dove si trova l'amuleto, dico bene?

Cerchiamo di venirne a capo, ok? Allora i casi sono:

  1. Von Griem NON è il mandante del lupo mannaro che ha attaccato Bayne. L'aggressione è stata casuale, così come è un caso che Russell sia l'inconsapevole possessore di uno dei quattro amuleti necessari a riportare in vita un potentissimo vampiro schiavista. E casualmente conosce Alex la licantropa. Troppe casualità, vero?
  2. Von Griem è il mandante del lupo mannaro che ha attaccato Bayne. Aveva ordinato al licantropo di mettere KO e rapire Russell (magari comunicandogli qualcosa tipo "passerà su questa strada all'ora X. Ferma tutte le vetture che passano ed uccidi i testimoni", così si spiegherebbe la morte della ragazza) ma, per qualche strana ragione (forse, in quel momento è passata una macchina e, seguendo impulsivamente il proprio istinto, il licantropo si è messo a rincorrerla latrando al vento), il sicario non ha eseguito l'ordine fino alla fine.
  3. Von Griem è il mandante del lupo mannaro che ha attaccato Bayne e, segretamente, è innamorato del riccastro. Inventa la scusa degli amuleti per poter avere a che fare con lui e... ma che diavolo di ipotesi sto estrapolando? Scusatemi tutti e lasciamo perdere.
  4. La trama di Wolvesbayne è fatta male, punto.

Scegliete la vostra personalissima interpretazione e procediamo!
Dopo essere stato mollato dalla ragazza che stava con lui molto probabilmente solo per i soldi, Russell viene avvicinato dalle due serve vampire di Von Griem. Per sua fortuna, in quel momento Alex lo trascina a forza sulla sua macchina e lo salva, portandolo in un luogo sicuro... mah, così dice, ma sembra protetto quanto il cratere di un vulcano attivo. Qui gli spiega tutta la situazione, blablabla, licantropi, vampiri, blablabla, Lilith e blablabla. Nel frattempo, una delle serve di Von Griem scopre la posizione di un amuleto seducendo uno dei vampiri anziani e, faticando non poco, lo elimina. Beh, mi sembra giusto, anche io se fossi brutto, pelato e panzuto nutrirei dei dubbi e starei sempre in guardia nel caso una bella ragazza ci provasse spudoratamente con me.
Scena a random messa giusto per movimentare il tutto: Russell, Alex e... allora, ricordate i tipi che hanno fatto visita ad Alex per pregarla di "tornare a lottare contro i vampiri"? Bene, la squadra si è aggregata ai personaggi principali capitanata da un certo Van Helsing. Sì, avete capito bene, lo storico arcinemico di Dracula in Wolvesbayne è un licantropo. Vi concedo un minuto di facepalm.
Il gruppo si ritrova immischiato in una battaglia metropolitana contro i vampiri ma, contrariamente a quanto ci aspetteremmo da un evento del genere, non ci sono trasformazioni complete, salti innaturali, agguati improvvisati, zanne ed artigli... solo ARMI DA FUOCO! Altro che vampiri e lupi mannari, somiglia più ad un bisticcio a base di piombo tra due bande gangsta di Los Angeles! In ogni caso, l'unico a beccarsi una pallottola (d'argento, naturalmente) è proprio Russell, ma alla fine dell'inconcludente scontro viene medicato. Sì, sopravvive, mi spiace.

Scuola di Mostri (Spoiler Edition)

Dunque, fino ad ora Wolvesbayne ci ha mostrato un fesso indescrivibilmente inutile mentre metteva piede nel mondo dei licantropi. Sì, un po' come Harry Potter quando ha raggiunto per la prima volta Hogwarts, ma almeno là c'era un mondo magico a tenere alta l'attenzione dello spettatore. Tornando al nostro filmaccio, cosa avverrà adesso secondo voi? L'addestramento di Bayne, naturalmente. Il riccastro deve imparare a gestire il proprio potere usandolo senza trasformarsi completamente, sebbene il perché di tutto questo rimane un mistero. Forse è solo per una questione estetica?
Ci troviamo di fronte ad una scena ambigua. Alex rivela a Russell di essere stata gentile con lui fino a quel momento, nonostante in realtà lo consideri un disgustoso rifiuto umano col quale non allaccerebbe mai una situazione sentimentale. Bayne non accetta il rifiuto ed inizia a trasformarsi incacchiato nero, interrotto dalla ragazza con un "bene, questo è il tuo potere, ora impara a controllarlo". No, un momento, mi state dicendo che Alex bluffava? Ma se è l'unico concetto condivisibile dagli spettatori che ha espresso dall'inizio del film! No, mi piace credere che, in quel momento, la lupacchiotta fosse sincera.
Colta da un momento di "protagonismo", Alex mostra a Russell un paio di agili acrobazie che, grazie all'allenamento, il beota riuscirà ad eseguire. Prevedibilmente, il riccone ci prova e, come risultato, si spalma sul muro da perfetto deficiente. Una sequenza che mi ha fatto più ridere ne Il Monaco, anche perché là le sequenze di azione NON erano tre inquadrature messe a casaccio mostranti il nulla più assoluto. No, questa ve la devo spiegare. In sostanza, il numero agile di Alex è così strutturato:

  • La ragazza prende la rincorsa
  • Poggia un piede sul muro
  • È appesa ad una trave sul soffitto
  • Passeggia davanti ad una gelateria con un cono cioccolato e vaniglia in mano
  • Atterra

Che cacchio è successo? Uhm... non perdiamoci troppo tempo, non ha importanza.
Penso sia giunto il momento di svelare uno dei misteri più grandi del film. Cos'è questo Wolvesbayne? Cos'è che dà il titolo a questa ciofeca? Alex lo spiega a Bayne che, fino ad allora, si era illuso di essere lui a dare il nome alla pellicola combinando il suo cognome con "wolves" (lupi). Contrariamente a quanto affermerebbero le leggende, l'argento non uccide i lupi mannari, ma ne blocca le proprietà rigenerative. L'unica arma capace di far fuori un licantropo anche al semplice contatto è la Wolvesbayne, una pianta abbastanza anonima che nemmeno viene inquadrata. Alex spiega anche che, da anni, sta cercando di estrarre un antidoto al 100% funzionante che consenta a quelli della sua specie di resistere al temibile potere del vegetale. Punto. Credetemi, è l'unica volta che sentiremo parlare della Wolvesbayne in Wolvesbayne. È come se, invece di 300, Zack Snyder avesse ribattezzato il suo film "Ceneranno nell'Ade", oppure, non so, come se conoscessimo Forrest Gump con il titolo di "Un Gelato alla Crema per il Tenente Dan". Ah, altro particolare: senza una ragione valida, Russell prende di nascosto ed intasca la fialetta di antidoto sperimentale e probabilmente mortale realizzata da Alex. Non insistete, non posso spiegarvi il perché in quanto è... come dire... nonsense?
Basta, passiamo al rush finale o non finisco più.




Anderuord (Spoiler Edition)

Dove siamo arrivati con Wolvesbayne? Ah, già, all'inizio del caos più totale. Vediamo di riassumere per punti quanto accade, espediente necessario onde evitare di creare più confusione di quanta non ce ne sia già.

  • Russell rivela a Van Helsing ed ad Alex che il suo amuleto per ridare il potere a Lilith è custodito nella cassetta di sicurezza lasciatagli in eredità da suo nonno
  • Anche se priva di tutte le sue forze, Lilith torna in vita e, sotto gli occhi di uno stupito Von Griem, progetta di ridurre uomini, donne, bambini, vampiri, licantropi, animali e Giucas Casella in schiavi
  • Alex e Van Helsing si dirigono a casa di uno dei vampiri anziani e, onde evitare intralci, ammanettano Russell alla macchina perché è un peso morto. In quel momento, una delle serve di Von Griem siede a fianco di Bayne per scoprire dove si trova l'amuleto. Per sua sfortuna, Alex è tornata indietro ed ha salvato in extremis il riccone catturando la succhiasangue. Ah, il vampiro anziano è stato trovato morto... o forse dovrei dire "in polvere", non so. 
  • Van Helsing tortura la vampira e scopre la posizione di un amuleto, ergo quella rivelata dal vampiro anziano "sedotto ma non troppo", quindi libera la prigioniera.

Non ha senso. Perché, non appena scoperta la posizione di un amuleto, Von Griem e soci non sono andati a recuperarlo? E perché mai Van Helsing, licantropo cacciatore di vampiri, ha liberato la vampira? Al posto suo, mi sarei fatto dire anche altre informazioni (tipo "dove si trova il nascondiglio di Von Griem") per poi ingabbiarla o trucidarla, no? Vabbé, la trama di Wolvesbayne non è certo stata concepita minuziosamente, direi. Passiamo agli eventi successivi, è meglio.

  • La vampira liberata torna da Von Griem e rivela non solo di essere stata catturata, ma anche di aver dovuto indicare ai loro nemici dove si trova uno degli amuleti. Von Griem è incacchiato nero... almeno sembra (con quel trucco statico, è difficile stabilire quando è triste, è felice o è ubriaco. Mah!).
  • I nostri pessimi eroi cercano l'artefatto nei pressi di un cimitero e lo trovano in una bara. Peccato per loro che Von Griem ha approfittato dell'evento per tendere una trappola in tempi record. Van Helsing e l'inutile Russell vengono stesi, mentre Alex e un'assistente di Van Helsing catturate assieme all'ambito gingillo.
  • La nuova coppia che scoppia composta da Russell e Van Helsing deve portare l'amuleto della famiglia Bayne a Von Griem per salvare le ragazze.
  • Nel frattempo, Lilith trasforma in sua serva Alex dandole un mozzico al collo.
  • Quando Lilith sta per schiavizzare l'assistente di Van Helsing, ecco che i due eroici poveracci irrompono sospendendo tutto, accompagnati ovviamente da qualche lupo mannaro extra.

Ha inizio l'anarchia: lupi mannari e vampiri che si scontrano a casaccio seguendo ridicolissime coreografie di lotta che spaziano da pugni mal tirati ed esageratamente efficaci a paletti infilzati nei cuori lentamente ed alla cieca. Ma la scena al di fuori di qualsiasi comprensione umana è quella che riguarda Alex. Completamente condizionata da Lilith, la ragazza attacca furente i suoi ex compagni. Non sapendo che fare, Russell la tiene ferma e la costringe ad ingurgitare l'antidoto sperimentale contro la Wolvesbayne. Alex guarisce. Ma che cappero..? La licantropa non stava rischiando di morire per colpa della pianta, dunque perché il vaccino (ancora da testare ed ultimo erede di una sfilza di fallimenti) ha effetto positivo? Insomma, è come cercare di guarire un paralitico con le aspirine! Bah, non ho intenzione di consumare ore cercando di capire come diavolo ciò sia potuto accadere.
Mentre tutti si ammazzano, Van Helsing consulta un libro di 12 Kg, probabilmente un giallo che non è ancora riuscito a finire e che non lo lascia dormire la notte. Russell fronteggia da solo Von Griem e, grazie alla stupidità di quest'ultimo, lo uccide. Sapete come lo batte? Von Griem si teletrasporta davanti a lui e, involontariamente, si infilza da solo. Unbelievable.
Van Helsing consegna a Russell l'ultimo amuleto e gli ordina di metterlo in posizione. Anche se non ci ha capito granché, il riccone esegue il comando. Nel frattempo, Alex fronteggia Lilith prendendole di santa ragione. L'amuleto è al suo posto, si crea una rete di raggi che esilia nuovamente Lilith mettendo fine all'incubo.
Siamo alle ultime battute di Wolvesbayne. Van Helsing, la sua assistente, un licantropo "random", Alex e Russell si ritrovano attorno ad un tavolo. Russell bacia Alex, ma non gliene frega niente a nessuno (Alex compresa). I cinque firmano un documento in quanto sopravvissuti alla mattanza anti-Lilith e, onde aprire le porte ad eventuali (speriamo di no) sequel, Van Helsing ricorda a tutti che esistono numerosi altri vampiri da uccidere. No, fermi tutti, che cacchio significa? Von Griem era un vampiro ribelle malvisto anche dai suoi simili, e tra vampiri e licantropi esiste un patto di non  belligeranza. Gli altri succhiasangue saranno sicuramente contenti dell'intervento dei lupi mannari contro Lilith, quindi perché diamine Van Helsing parla di guerre?
Non lo sapremo mai, poiché partono i titoli di coda.

Conclusione

Wolvesbayne non è solo l'Underworld dei poveri, è proprio un film senza ragione di esistere, una stupidaggine su pellicola affondata da una trama banaluccia, un protagonista irritante e tanti altri piccoli grandi difetti come gli scarsi effetti speciali, il caos narrativo e le pessime inquadrature.
Altamente sconsigliato, a meno che non siate così affamati di trash involontari da cercarlo assiduamente... ma anche da quel punto di vista, esistono tantissimi filmetti di serie Z moooolto più divertenti.

Voto personale: 3 1/2
Voto trashosità: 7-
Voto splatterosità: 4

Ah, dimenticavo! Alla fine mi sono ricordato chi è Mark Dacascos, l'interprete dell'inguardabile Von Griem in Wolvesbayne. Dacascos è un attore di film d'azione che avrebbe meritato molto di più nel corso della sua carriera, in quanto fisicamente capace di peripezie in grado di far impallidire Van Damme e Steven Seagal (il Seagal d'altri tempi, non l'armadio coi cingoli di adesso). Il primo film che ho avuto modo di vedere con Dacascos è Solo la Forza del 1993, pellicola orbitante attorno al mondo della Capoeira che bilancia una trama banaluccia ma accattivante simil-Sister Act 2 con calci a gogo e voli a mulinello da applausi. Vi piace il genere "arti marziali"? Recuperatelo!
Altro titolo con Dacascos che ho visto ed ho gradito è Il Patto dei Lupi, horror thriller un poco pesantuccio del 2001 dove l'attore recita nel ruolo di Mani, un indiano che picchia come un fabbro. Insomma, non ho certo visto la filmografia di Mark, ma posso comunque affermare che l'attore aveva talento da vendere... ed allora perché ha accettato di interpretare un improbabile vampiro in Wolvesbayne? Insomma, dovrebbe concentrarsi sui ruoli d'azione, giusto? E non è nemmeno la sua peggior prova! Dacascos è infatti il terribile protagonista di I Am Omega, atroce mockbuster firmato Asylum che scimmiotta Io Sono Leggenda. Peccato, ecco un perfetto esempio di carriera promettente buttata al vento.



venerdì 26 agosto 2011

Dylan Dog, di Kevin Munroe (USA 2010)

Trama: Dopo essersi dedicato per un periodo al mestiere di investigatore privato, Dylan Dog accetta l'incarico affidatogli da una cliente e torna ad esercitare la professione di "indagatore dell'incubo"...



Dylan What?

In questi ultimi anni, il mondo del cinema è stato letteralmente invaso da pellicole in live action tratte da celebri fumetti. Abbiamo visto le versioni in carne ed ossa di Spider-man, Hulk, Capitan America, Thor, gli X-Men, il ritorno di Batman, Lanterna Verde, Daredevil e molti altri. Qualcuno ha così pensato "perché non trasporre le avventure di Dylan Dog su pellicola?", idea non completamente originale ma nemmeno mai attuata al 100% (il bellissimo Dellamorte Dellamore di Michele Soavi ricorda tantissimo il fumetto di Tiziano Sclavi, ma non è una vera e propria pellicola su Dylan Dog). Diciamolo pure, un Dylan Dog - Il Film ci stava tutto, in quanto l'universo dell'indagatore dell'incubo è ricchissimo di spunti ed idee interessanti, ma quando si cerca di dar vita ad un progetto del genere sorgono inevitabili problemi.

  1. Chi interpreta Dylan Dog? L'aspetto degli attori principali è fondamentale in queste circostanze poiché, per ovvie ragioni, non puoi mettere sul set un Maurizio Costanzo truccato da Sailor Moon o l'Uomo Gatto di Sarabanda (quanti ricordi) nelle vesti de l'Uomo Tigre. Ad esempio, nel live action de I Puffi Hank Azaria è stato addobbato in maniera esemplare per ricoprire il ruolo di Gargamella, oppure il Toto Cutugno degli anni '80 sarebbe stato perfetto per un titolo dedicato a Ken il Guerriero (altro che Fist of the North Star). Il personaggio di Dylan Dog è praticamente stato creato sulla fisionomia dell'attore Rupert Everett, dunque la produzione dell'omonima trasposizione cinematografica si è trovata di fronte ad una scelta: scritturare nel casting un signor nessuno praticamente uguale a Dylan ma con scarsa esperienza nel campo della recitazione o ripiegare su un professionista vagamente somigliante. Quale è stata la decisione finale? È stato ingaggiato Brandon Routh, il protagonista di Superman Returns. Ciò significa che Dylan Dog ha messo su muscoli, ha un faccino pulito ed un'espressione da nano da giardino stampata sulla faccia. Non proprio promettente come premessa...

  2. Come siamo messi a livello di copyright? Purtroppo molto male, in quanto la produzione ha acquistato solo i diritti per sfruttare il nome del protagonista. Ebbene sì, questo significa "niente Groucho, niente ispettore Bloch, ambientazione diversa, auto con diversi colori" e via dicendo. Insomma, immaginatevi di assistere ad un lungometraggio dedicato alla serie tv Dottor House ambientato in un obitorio, con tutti personaggi nuovi e con protagonista un Dottor House guardiano del cimitero (interpretato da Danny DeVito) che balbetta. Wow.
  3. I fondi. Le risorse finanziarie messe a disposizione di una trasposizione in live action di un fumetto ci suggeriscono in anticipo se abbiamo a che fare con un titolo semiamatoriale, un fan movie o un prodotto ricco di potenziale. Per Dylan Dog sono stati messi a disposizione ben 20 milioni di dollari, non certo una cifra da capogiro se paragonata agli standard di Hollywood ma comunque più che sufficiente per il progetto in questione. Ma come ci insegna anche Dragonball - Il Film, bisogna vedere COME verranno spesi tutti questi soldi.

Ora vediamo che hanno combinato il regista Kevin Munroe e soci.

Underworld: Dylan Constantine (Spoiler Edition)

Dylan Dog è descrivibile in una parola, anzi no, in un semplice gesto:


Che diavolo hanno combinato? Che ha fatto Tiziano Sclavi di male per meritarsi tanto?
Allora, quando ancora mi occupavo di articoli di cinema, ricordo che scrissi di un'intervista al regista Munroe per mezzo della quale cercò di tranquillizzare i fan. Munroe disse "non ci sarà Groucho ma vedrete Marcus, un nuovo assistente che, nome ed aspetto a parte, sarà uguale alla spalla di Dylan". Quello che possiamo dedurre da un'affermazione del genere è che, per questioni di copyright, nel film è stato inserito un personaggio demenziale che, per battute e comportamenti, sarà uguale a Groucho. Beh, Munroe è uno sparaballe perché Marcus, questo il nome dell'assistente interpretato da Sam Worthington, è praticamente una copia di Simon Pegg ne L'Alba dei Morti Dementi, un babbeo passivo e piagnone alla ricerca di una "botta di vita". Un confronto a freddo? Ecco a voi!


Che risate!
L'assenza di Groucho in Dylan Dog è la prima mancanza avvertita dallo spettatore medio che, in teoria, ha letto almeno un Dylan Dog cartaceo nella sua vita. I fan della serie a fumetti invece perderanno il conto delle libertà prese da regista e sceneggiatori. Perché spostare la storia dalla vecchia Londra a New Orleans? Che senso ha mettere riferimenti a Groucho ed a Sclavi se il film cerca di distaccarsi il più possibile dall'opera originale? Perché Brandon Routh è così anonimo ed inutile?
Ecco, inutile, questa parola sintetizza alla perfezione l'intera pellicola.
Altro elemento assente nel film di Dylan Dog è l'atmosfera cupa e triste quasi onnipresente invece nel fumetto, qui sostituita da sequenze simil-cool made in USA viste in titoli come la serie Underworld o Constantine. Ora che ci penso, il Dylan Dog del film altri non è che un surrogato di John Constantine nel mondo di Underworld! Non ci credete? Continuate a leggere!

La storia di Dylan Dog mostra un Dylan completamente diverso da quello dei fumetti: un investigatore privato pieno di incarichi, fisicamente prestante ed accompagnato da Marcus, assistente che svolge principalmente mansioni secondarie e non viene mai coinvolto nelle indagini. Dog viene contattato dalla biondina di turno alla quale una creatura misteriosa ha appena ucciso il padre e, poiché ha abbandonato il mestiere di "indagatore dell'incubo", rifiuta. Quando però lo stesso assassino aggredirà ed ucciderà (ah, senza alcuna ragione) il povero Marcus, Dylan cambia idea e scopre immediatamente di avere a che fare con un licantropo. Visita così la comunità di licantropi locale in cerca di informazioni e si pesta col pelatissimo Kurt Angle, il celebre wrestler. Le uniche informazioni degne di nota che possiamo trarre da queste sequenze sono:

  • quando un licantropo pelato si trasforma, gli crescono anche i capelli
  • gli effetti speciali del film sono bruttarelli

Secondo voi, chi sono i nemici giurati dei licantropi? Esatto, i vampiri, presentati nel film come uomini d'affari che smerciano il proprio sangue come droga nelle discoteche. Nel frattempo Marcus torna in vita come zombie perché i coroner dell'obitorio, ovviamente non morti romeriani, hanno pensato di fare uno snack con il suo braccio. Dylan rimedia alla mancanza del suo assistente acquistando un arto nuovo al discount degli zombie... lo so, è assurdo, ma la storia è così!

Un Affronto

Dylan Dog non è poi un film terribile, in giro c'è molto di peggio. L'errore più grossolano della produzione è stato quello di abbracciare a tutti i costi il marchio "Dylan Dog" per mettere in piedi una pellicola completamente differente di stampo Constantine, Van Helsing e via dicendo. Se solo il team avesse appioppato un titolo originale al film (tipo Mirmacchione il Re dei Mostri), lo spettatore sarebbe potuto arrivare fino ai titoli di coda con almeno il 50% di delusione in meno. Ma se arrogantemente ti proponi come "la compagnia che porterà l'investigatore dell'incubo sul grande schermo" e poi mi rifili questa inutile mezza schifezza, allora sì che meriti il flop al botteghino ed i fischi. Adesso fondo la mia compagnia di produzione e distribuzione film e lavoro su un live action di Topolino mettendo sotto pressione la Disney per i copyright. Otterrò solo i diritti per sfruttare il personaggio principale e, di conseguenza, gli costruisco attorno una storiaccia ambientata in Vietnam durante la guerra, una trama ricca di sangue e razzismo pregna di violenza, sentimenti patriottici e vendette. I fan ne saranno entusiasti, vero?
Per questo consiglio non tanto di evitare Dylan Dog, ma di guardarlo fingendo che sia Underworld: Constantine's Revenge (non per niente ho evitato super spoiler e via dicendo)... ammesso che vi piaccia il genere. Se siete fan sfegatati del fumetto di Sclavi e non lo avete ancora fatto, dedicate una serata a Dellamorte Dellamore.

Voto personale: 5 1/2
Voto splatterosità: 4
Voto trashosità: 4
Voto dylandogosità: -20