giovedì 18 agosto 2011

I Cliché dell'Orrore - Parte 1


Vi è mai capitato di pensare in qualche determinata situazione "è come se fossi dentro un film horror" rischiando di imbrattare un nuovo paio di jeans? Con questo piccolo speciale periodico intitolato I Cliché dell'Orrore voglio giusto tranquillizzare i più paranoici poiché, per quanto impegno ci si possa mettere, è matematicamente impossibile essere idiota quanto il protagonista di una pellicola dell'orrore. Non ci credete? Proseguite dunque nella lettura!
Nelle prossime righe esamineremo alcuni dei più diffusi, ridicoli ed illogici cliché del cinema horror. Buona consultazione.


Fuori dal Mondo

Negli horror possiamo distinguere giustamente tre possibili strade per far sì che il protagonista incontri il villain di turno:

  1. Il villain invade la proprietà del protagonista
  2. Il protagonista rompe le scatole al villain (ad esempio, indagando sul suo conto) che, in risposta, lo insegue fino in capo al mondo
  3. Il protagonista invade ignaro la proprietà del villain

Quando ci troviamo di fronte al terzo caso e lo sceneggiatore del film è un semi-incompetente senza idee, c'è da mettersi le mani nei capelli per la banalità della storia.


Ecco le caratteristiche più ricorrenti delle sotto-categorie horror ambientate in locazioni sperdute e desolate.

  • I protagonisti sono giovani in viaggio verso un concerto. Fin qui nulla da dire, ma qualche volta sarebbe bello osservare, non so, la famiglia Hewitt di Non Aprite Quella Porta aggredire un pullman di anziani diretti ad una tombolata a Las Vegas. Così, giusto per cambiare!
  • La macchina subisce un guasto nel bel mezzo del nulla. Questo cliché è già un po' strano... insomma, se volessi attraversare un deserto di 1000 Km prenderei qualsiasi precauzione possibile onde evitare di rimanere a piedi, giusto? Tipo DUE ruote di scorta, attrezzi di ogni genere, qualche pezzo di ricambio comodo (ovvio che non mi porterei un motore nuovo, ma il discorso è diverso per le candele o per una cinghia di distribuzione), ettolitri di benzina e via dicendo. Negli horror, invece, i protagonisti sono sprovveduti destinati a rimanere appiedati nel nulla più assoluto. Ah, e indovinate un po'? Prossimo punto!
  • I cellulari non prendono! Negli horror non esiste nulla di più inutile di un telefonino perché tanto non c'è mai campo (nelle pellicole orientali, invece, l'apparecchio si trasforma in uno strumento al servizio del male). Capisco che gli sceneggiatori vogliono isolare il più possibile i personaggi dal resto del mondo, ma non sarebbe male ricorrere ad altre scuse per "bloccare" l'uso del cellulare (ad esempio "ho scaricato la batteria a forza di giocare a Tetris" o "ho già superato i 100 messaggi promozionali di oggi e non mi va di spendere 0,15€").
  • Anche se i protagonisti sono in panne in mezzo al Sahara, qualche volta capita che, casualmente, passa un cretino od un vecchietto con un carro attrezzi. Inutile dire che, nel 99,99% dei casi, il cretino è complice del cattivo di turno. Qualora vi ritrovaste nella stessa situazione, ascoltate questo consiglio: date una botta in testa al vostro "salvatore", caricate i bagagli sul carro attrezzi e svignatevela.
  • Gli abitanti di una casa dispersa nel nulla sono svalvolati, maniaci assassini, appartenenti ad una setta satanica, cannibali o creature deformi e sanguinarie. Questo pregiudizio è un po' stupido, provate a pensarci un secondo: siete degli psicopatici in cerca di continua "carne fresca" sulla quale sperimentare le peggiori atrocità. Che campo di caccia scegliereste, la cima dell'Himalaya o New York?
  • Il bodycount. Se ci sono 10 ragazzi in vacanza, state sicuri che il cattivo li prenderà UNO ALLA VOLTA. Questo perché, spesso e volentieri, le vittime approfittano di qualsiasi situazione per dividersi. Rimangono in tre davanti ad una casupola con due stanze? Non mancherà il genio che dirà "dividiamoci. Io guardo la stanza a sinistra, tu quella a destra e tu rimani fuori a fare la guardia". Una pacchia per gli psicopatici...
  • Dopo aver visto i propri compagni cadere uno dopo l'altro, c'è il sopravvissuto ad un passo dalla salvezza che si ferma e pensa "No! Sarah è ancora viva. Senza braccia né gambe, quasi dissanguata, priva di sensi, su un tavolaccio di legno circondato da una dozzina di grotteschi cannibali maniaci, ma è ancora viva. Devo salvarla". L'altruismo è un atteggiamento nobile, la stupidità no.
  • Se i cattivi sono dei freaks deformati, tra loro si cela qualcuno disposto ad aiutare le vittime a fuggire. La ragione non è mai chiara. Insomma, è come andare a raccogliere le pere e portare di nascosto tutta la frutta che riusciamo a "salvare" fuori dalle terre del contadino. Boh?
  • Alla fine sopravvive solo il più deficiente, la coppietta in crisi o la ragazzina di 20 Kg.
  • Se e quando c'è una specie di scontro finale tra il beota esile/la ragazzina di 20 Kg ed il mastodontico capo dei cattivi, la lotta avviene ad armi pari. Insomma, difficile immaginare che miss piuma riesca a tener testa ad una bestia in grado di alzare un'auto sopra la propria testa, non vi pare? Per fortuna, questo cliché ultimamente viene un po' snobbato (ma guardatevi Hatchet 2 o Train e sbarrate gli occhi).
  • I cattivi ricorrono alle trappole più vecchie del mondo ma, per loro fortuna, le vittime ci cascano sempre. Passi quando la tagliola per orsi viene posizionata nell'erba alta o in mezzo ad un campo di grano, ma i personaggi principali sarebbero in grado di pestarle pure su un parquet (e lo fanno!). Piccolo consiglio: se state girovagando nella casa di qualche maniaco, evitate di premere tutti i bottoni o tirare ogni cordicella che trovate.
  • In genere, tra i protagonisti c'è sempre un personaggio in stato comatoso trasportato di peso perché vittima di un incidente o morso da un serpente velenoso. Se identificate questa figura in un horror, potete scommetere a colpo sicuro con gli amici che il moribondo distrarrà il cattivo in fase avanzata del film, lasciando un attimo di respiro ai compagni ancora vivi e rimettendoci le penne.
  • Le case isolate degli psicopatici sono strapiene di angoli, ripari e nascondigli. Pregate di non ritrovarvi mai nella baracca di un maniaco omicida preciso ed ordinato.

Coi Piedi per Terra

Come abbiamo appena visto, i film horror ambientati in locazioni sperdute e dimenticate sono stracarichi di forzature ed assurdità.
Si tratta di un caso isolato a queste particolari pellicole?
NIENTE AFFATTO!
Appuntamento quindi alla prossima settimana con la seconda parte de I Cliché dell'Orrore, non mancate!
E ricordate: botta in testa al vecchio e via col carro attrezzi!

1 commento:

  1. Mi chiedo perchè i protagonisti dei film horror facciano sempre la cosa più stupida..

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