venerdì 23 dicembre 2011

Mister Vendetta, di Michael Oblowitz (USA 2010)

Trama: Durante la vigilia di Natale, un misterioso uomo senza nome si reca presso una stazione di polizia per confessare alcuni omicidi. Ciò che i poliziotti però non sospettano è che il pentito non è una persona comune...



Anche se il titolo potrebbe lasciar intendere il contrario, non abbiamo a che fare con un mockbuster di V Per Vendetta stile Asylum, anzi, Mister Vendetta non ha nulla da spartire con il celebre film di James McTeigue. Un bene? Uhm, non sbilanciamoci troppo.
Una delle caratteristiche che ci saltano immediatamente all'occhio guardando questa pellicola è la presenza nel cast di... Val Kilmer! Già, ricordate l'attore belloccio di Top Gun, The Doors, Heat - La Sfida e Spiriti nelle Tenebre? Bene, ora avete presente Steven Seagal? Che c'azzecca, direte voi? Beh, come dire, i due colleghi condividono un triste destino, ovvero quello di "espansione incontrollata ed inarrestabile della propria massa corporea". In questi anni trascorsi sui set di pellicole semisconosciute come Moscow Zero (ciofecona coi fiocchi da evitare) e La Creatura dei Ghiacci (mediocre horror e nulla più), Kilmer è diventato la versione in carne ed ossa del meme noto come "forever alone". Guardate voi stessi!



Impressionante, nevvero? Nel senso che fa impressione! Vabbé, passiamo al film...

Mister Mortazza (Spoiler Edition)

Mister Vendetta (Dio, che schifo di titolo! Ma che avevano in mente i distributori italiani?) apre le danze mostrando una bambina che, ridendo con la stessa frequenza di un Teletubbies, tenta invano di saltare la corda accompagnata dal suo gatto Shining. Le due bestiacce sono sole in un campo aperto in puro stile Mulino Bianco quando, dal nulla, un tizio di cui non vedremo il volto afferra la piccola. Considerando che la bimba avrà circa 7 anni, c'è da chiedersi che schifo di genitori deve avere per essere stata abbandonata in mezzo al nulla sorvegliata solo dal gatto.
Salto spazio-temporale.
Vigilia di Natale dell'anno X. Nonostante il periodo festoso, sei pigrissimi poliziotti sono costretti a prestare servizio presso la centrale di una cittadina sconosciuta. Ecco le forze dell'ordine.

  • Un panzonissimo mammone che, oltre a rimproverare tutti quelli che dicono parolacce, viene sfruttato dall'allegra brigata per svolgere lavori umili e come antistress
  • Un imbecille di irrilevante importanza che risponde al nome di Sherwood. Sì, come la foresta di Robin Hood
  • Una bionda che, oltre ad essere una poliziotta mancata, ha una relazione sentimentale con Sherwood, dettaglio che ne determina le limitate capacità intellettuali
  • Un caffeinomane agitatissimo alto un metro ed uno starnuto propenso alla violenza gratuita
  • Un tipo privo di personalità noto come Pine che, nel bene o nel male, sembra quello che più si avvicina ad un vero poliziotto
  • Alexander Black, protagonista nevrotico del film e detective tanto impulsivo quanto inetto

Grazie ad un paio di passaggi da applausi scopriamo che il ciccione è uno schiavo, che Sherwood è un improbabile latin lover e che Black è il papà della bambina del prologo, a quanto pare trovata morta tempo addietro. Ecco, almeno abbiamo risposto alla domanda "che schifo di genitori deve avere la bimba per essere stata abbandonata in mezzo al nulla sorvegliata solo dal gatto". Una fastidiosa inquadratura si sofferma sull'orribile penna similoro di Black con sopra scritto in rilievo "il miglior papà del mondo", affermazione alquanto discutibile... lasciamo perdere.
Mister Vendetta non lascia nemmeno il tempo allo spettatore di chiedersi "perché ho deciso di guardare questa roba" che, tutto ad un tratto, introduce il personaggio chiave dell'intera storia. Alla centrale arriva una specie di armadio a quattro ante coi capelli lunghi e passo pesante: sì, è giunto il momento di Val Kilmer! L'uomo si avvicina allo sbirro ciccione e, con tutta tranquillità, dà vita ad uno stranissimo dialogo...

Mister Mortazza - Devo confessare un reato.
Panzerotto in divisa - Non si preoccupi, essere morbosamente grassi non è un crimine. Mi guardi...
Mister Mortazza - No, devo confessare un vero reato.
Panzerotto in divisa - Va bene, allora mi dica, che genere di reato? Ha scaricato musica illegalmente? Ha verbalmente offeso qualcuno? Ha urinato nel parco? Macarena in luogo pubblico?
Mister Mortazza - ...Omicidio.

Panzerotto in divisa strabuzza gli occhi come se avesse appena visto una teglia di cannelloni, quindi afferra la pistola, la punta verso lo sconosciuto e, tremolante come una foglia, inizia a sudare.

Panzerotto in divisa - N..non ti muovere! Hai capito, feccia umana? Non ti muovere!!!
Mister Mortazza - ...Beh?
Panzerotto in divisa - A..aiuto! Ho bisogno di aiuto qui, presto!

L'intero team in servizio nella stazione di polizia accorre per verificare che cacchio succede.

Poliziotto casuale - Che succede, Panzerotto in divisa?
Panzerotto in divisa - Que...quest'uomo vuole confessare un omicidio! Un omicidio!
Poliziotti in coro - Che coooooosa? Stai scherzando?

Ma che diavolo..? Non è certo l'accoglienza più calorosa che un pentito possa ricevere, no? Insomma, Mister Mortazza arriva alla centrale, rivela di voler confessare un reato e viene trattato come se avesse detto "sono qui per compiere una strage". Fatto che in realtà avverrà presto. Ma arriviamoci con calma.
Dopo una prima sessione di interrogatori, Mortazza non ha voluto svelare granché riguardo alla ragione per la quale si trova là, né ha dato indizi sulla sua identità. Il caffeinomane prende così le sue impronte digitali ed effettua il tradizionale servizio fotografico, scoprendo che l'adiposo omicida ha i polpastrelli lisci come la testa di Pierluigi Collina e che è così brutto da non apparire in foto. Qualcosa non va...

Voglio Confessare... (Spoiler Edition)

Mister Vendetta ruota attorno ad un'idea bizzarra e curiosa che, se fosse stata sviluppata meglio e da professionisti competenti, avrebbe potuto persino "funzionare". In sostanza, uno sconosciuto si dirige in una centrale di polizia e, per mezzo di confessioni ben dettagliate, commette degli omicidi. Sì, parlo di un uomo che varca innocente la soglia dell'edificio e, dotato di un inusuale potere, compie delitti semplicemente descrivendoli a voce. Allora, dove hanno toppato quelli di Mister Vendetta?
Ovunque.
Innanzitutto, la scelta dell'interprete del cattivo. Perché Val Kilmer? Non era meglio, non so, un seriosissimo ed impassibile Samuel L. Jackson? Un'insospettabilissima Natalie Portman? Uno spassoso Rowan Atkinson? No, la produzione ha voluto ripiegare sul ciccionissimo Val che, mi dispiace dirlo, ormai è il corpulento fantasma di sé stesso e, certamente, non ha le qualità per sorreggere da solo un intero film. Ma i difetti più evidenti della pellicola sono altri due e richiedono un paio di righe di spiegazione.

  1. La storia. Se il film si chiama Mister Vendetta, si presume che di mezzo ci sia una vendetta, giusto? Ora, poiché il cattivo di turno arriva in una centrale di polizia per uccidere, ad uno ad uno, tutti i poliziotti, si suppone che gli sbirri abbiano commesso qualche azioncina poco gentile in passato. Ed effettivamente è così, peccato che la pellicola ci proponga lo stesso flashback all'infinito, fino alla nausea! Ricordate la scena iniziale del film, quella relativa all'aggressione ai danni della figlia del detective Black? Bene, saputo che, durante il fattaccio, nella zona gironzolava un barbone ubriaco, Black e compagnia hanno rapito a forza un senzatetto per torturarlo e massacrarlo in una cella domandandogli all'infinito "dov'è il corpo della bambina?". Non si può certo dire che ci sono andati leggeri: il poveraccio è stato frustato con una cintura, pestato a sangue, umiliato, quasi impiccato, quasi soffocato e pugnalato, dallo stesso Black mentre impartiva gli ordini agli altri, con la bruttissima penna "il miglior papà del mondo". Come risultato il barbone è entrato in coma e, allo scopo di deviare qualsiasi sospetto nei loro confronti, i tutori della legge hanno ufficialmente comunicato di essere stati aggrediti dal senzatetto impazzito. Ora ditemi, al suo posto voi quanto sareste incacchiati? Nei flashback però il barbone non viene mai visto in faccia poiché porta dei lunghi capelli castani mossi, quindi nessuno capisce fin da subito che Mister Mortazza dai liscissimi capelli biondi... eh? Altro che Mister Vendetta, questo film doveva intitolarsi "La Morte Cambia Acconciatura"!
  2. Gli omicidi commessi da Mister Mortazza. Sono semplicemente... come dire... brutti da vedere? La vittima di turno viene aggredita non si capisce da cosa. Una forza invisibile stile Paranormal Activity? Una proiezione del mastodontico Val? Un affamato Giampiero Galeazzi? Vediamo solo passaggi confusi nei quali le vittime vengono massacrate quasi sempre in base al tipo di punizione che hanno inflitto al barbone descritto sopra, ma non... non è chiaro niente! Ad esempio, il buon Sherwood si perde in una foresta (ah, ironia della sorte) e, inaspettatamente, viene preso a sbadilate. Non sappiamo da chi, vediamo solo un badile che lo colpisce. Poi la telecamera inquadra la vanga mentre, in modo del tutto innaturale e quasi parodistico, "scava" nelle viscere del poliziotto portando alla luce organi di cui ignoravamo persino l'esistenza. Tutto questo naturalmente mentre, comodamente seduto in centrale, Mister Mortazza descrive la scena in assoluta tranquillità.


A grandi linee, questo è Mister Vendetta. Ad uno ad uno, i poliziotti moriranno grazie alle lente confessioni der Mortazza e, giusto perché è un deficiente di prima categoria, Black intuisce quello che accade quando la strage si è ormai quasi completamente compiuta. Ecco nell'ordine quello che succede e le reazioni del detective mancato.

  • Il nanetto caffeinomane in divisa viene frustato a morte in una cella. Black: "deve esserci un criminale libero in centrale"
  • Il poliziotto panzone viene impiccato dal tetto della centrale di polizia. Black: "questo è molto strano, il fatto sembra quasi corrispondere alla confessione der Mortazza"
  • Sherwood viene sbadilato a sangue in una foresta. Black: "anche Sherwood è morto. Sarà un caso?"
  • Chiusa in una macchina, la poliziotta bionda quasi esplode come una confezione di pop-corn posata su un termosifone mentre, dall'esterno, Black e Pine osservano impotenti la scena. Black: "ma... come è possibile tutto questo? Chi sarà stato?"
  • Pine è l'unico che crepa grazie ad un intervento "fisico" di Mister Mortazza. Black: "a questo punto... che il Mortazza c'entri qualcosa?"

E lo hanno fatto detective?!?
Giusto per onestà, confesso di avere un pochino esagerato con questo "resoconto". In realtà Black inizia ad intuire qualcosa dalla morte di Sherwood. Il problema è che lo spettatore ha già capito come vanno le cose ancor prima che er Mortazza inizi la sua catena di omicidi, dettaglio che declassa Black da "investigatore" a "imbecille patentato". La domanda che, comunque, non ci porremmo in quanto poco interessati alla trama del film è "ma il Mortazza è legato alla morte della figlia di Black?". Stando a quanto ci dicono i poliziotti nel film, il barbone catturato e mandato in coma era innocente dato che i loro colleghi di un'altra centrale hanno catturato il vero assassino qualche tempo dopo. Ma ormai il danno è fatto e, telefonando all'ospedale, gli sbirri scoprono che il senzatetto in coma è morto esattamente nella stessa ora in cui è entrato er Mortazza nell'edificio. Chiara l'antifona adesso? Se il ciccioso personaggio interpretato da Kilmer fischietta in continuazione il Lacrimosa di Mozart, passa attraverso i muri delle varie celle, spaventa tutti, non ha impronte digitali e non appare in foto, è perché si tratta di una specie di fantasma.

Battute Finali e Colpi di SceMa (Spoiler Edition)

Verso il finale, Mister Vendetta cerca in tutti i modi di cogliere di sorpresa lo spettatore. Ci riesce? Beh, giudicate voi.
Black rimane da solo col Mortazza. Questi apre la bocca e pronuncia le parole "devo fare una confessione" mentre, per giusta causa, il coraggioso detective sporca i pantaloni dalla paura. Come insegnano i manuali di horror-thriller-spionaggio, il panzuto fantasma non vuole completare immediatamente la sua opera perché deve svelare tutto al protagonista (per la serie "muahahah, ora che sei in mio potere, ascolta il mio piano prima di morire!"). Così scopriamo che il barbone in realtà ha assassinato la figlia di Black. Sì, è sempre stato colpevole. Preparatevi al peggio.
Poiché Mister Mortazza inizia a parlare del destino riservato al detective, Black afferra d'impulso la penna "il miglior papà del mondo" (ancora quella maledetta penna? Oddio...) e si sfonda i timpani diventando sordo. Sì, lo so, poteva benissimo coprirsi le orecchie con le mani, ma che cosa vi aspettate da uno che lascia sua figlia di 7 anni da sola in un campo immenso sorvegliata dal gatto? Purtroppo per lui, perdere l'udito si rivela una mossa inutile, in quanto riesce ancora sentire distintamente le parole der Mortazza. Black scappa in un ufficio e, come un fesso, si nasconde sotto una scrivania dove, sorpresa sorpresa, incontra il fantasma di sua figlia.
Situazione.
L'imbecille di turno deve confrontarsi con il fantasma immortale dell'uomo che ha ucciso sua figlia, ma non ha idea di come agire ed ha i minuti contati. Allo stesso tempo, tiene un inatteso meeting con lo spirito della sua bambina. Come ne uscirà da questa situazione?
Mi vien da piangere al solo pensiero.
Il fantasma della figlia rivela a Black che Mister Mortazza è potente perché nessuno conosce il suo nome, quindi rivela al genitore l'identità del barbone vendicativo. Il detective si rialza dalla scrivania con sguardo minaccioso e, invano, cerca di intimorire Kilmer. Ecco quello che accade.

  • Black dice al Mortazza "hai finito di accoppare gente, panzone"
  • Er Mortazza se la ride
  • Black chiama il Mortazza col suo vero nome
  • Er Mortazza sgrana gli occhi, fa la bocca a pesce ed inizia inspiegabilmente a sudare
  • Black spara una fucilata e, finalmente, colpisce er Mortazza
  • Er Mortazza accusa il colpo, sfascia involontariamente una finestra e si sfracella sulla strada per poi sparire definitivamente

Ma che cacchio è successo?!? Non ho capito, secondo Mister Vendetta per poter ferire un fantasma è necessario chiamarlo per nome? Ma chi ha concepito questa porcata?
Ed ora, attenzione.
Black si dirige verso l'atrio della centrale di polizia e, completamente sordo, saluta lo spettro di sua figlia. Fine.
Fine? Ma scherziamo? Immaginatevi l'immediato futuro! Gli agenti del turno successivo trovano Black dopo che si è infilato una penna nelle orecchie ed i corpi dei loro compagni sadicamente sbrindellati, quindi chiedono al collega "che cacchio è successo?". Prontamente, il detective racconta la storia del fantasma del barbone e spera che gli credano, sicuro di non essere scambiato per un serial killer psicopatico da manicomio criminale. Come no!



Conclusione

Mister Vendetta... che dire di questo film? Il titolo riflette i contenuti della pellicola e, se lo trovate ridicolo, c'è un perché. L'idea di base non è completamente da bocciare, mentre la recitazione, lo sviluppo della storia, i momenti cruenti ed i risvolti sì. Ed alla grande.
Lasciate perdere Mister Porchetta.

Voto personale: 4 1/2
Voto trashosità: 6
Voto splatterosità: 4 1/2

2 commenti:

  1. Che brutto articolo. E anche offensivo. Voto 2.

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  2. Filmetto penoso ma recensione come al solito spassosissima. Val Kilmer davvero improponibile, una carriera in continuo calando (tranne che nei chilogrammi)

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