sabato 9 luglio 2011

Survival of the Dead, di George Romero (USA/Canada 2009)

Trama: Un virus mortale capace di trasformare gli esseri umani in morti viventi si è ormai diffuso in tutto il mondo. A Plum Island, isola a largo della costa del Delaware, le influenti famiglie O'Flynn e Muldoon hanno intenzione di affrontare il problema in modo differente: Patrick O'Flynn vuole eliminare gli zombie, mentre Seamus Muldoon preferisce tenere gli infetti incatenati in attesa di una cura. Nel frattempo negli USA, un gruppo di guardie nazionali continua a vagabondare in cerca di un luogo sicuro...



Ed eccoci qui a parlare di Survival of the Dead (noto in Italia anche con il sottotitolo L'Isola dei Sopravvissuti), il sesto film componente la "saga dei morti viventi" firmata da George Romero. Anche se non direttamente, si tratta del sequel del già tristemente stroncato Diary of the Dead. Giorgino avrà ritrovato la retta via? Rispondo con un appello.

Romero, fermati!

Survival Of The Dead è semplicemente brutto. Terribile. Atroce. Giuro, arrivare ai titoli di coda è un'agonia: se guardato a cervello spento addormenta, se ci si mette impegno è peggio! E giusto per chiarire il livello di questo sgaborto cinematografico, uhm... direi che raggiunge tranquillamente la ciofecosità di Day of the Dead 2: Contagium (non ne ho ancora parlato? rimedierò, rimedierò). E forse lo supera!
Direte "ma davvero è così osceno"?
Andiamo per gradi.

L'unica considerazione intelligente e degna di nota in tutto Survival of the Dead è il concetto "raggiungiamo un'isola per evitare il contagio e gli zombie". Come invece si arriva sull'isola, cosa accade prima e dopo lo sbarco, i "coooolpi di scena", le interazioni tra i personaggi... un completo disastro. Non so come abbia fatto lo sceneggiatore a far sì che la produzione accettasse uno script così piatto, prevedibile, noioso e ridicolo, ma sono sicuro che, dopo i giudizi professionali e non di recensori e spettatori, faticherà a trovare un nuovo ingaggio. Descrivo la storia.

Quattro militari (sì, protagonisti militari. Avete mai visto un militare in uno zombie movie?) vagabondano per gli States in cerca del classico "rifugio sicuro dal contagio e dagli zombie", sciacallando il più possibile sui morti e sui vivi. A loro si unisce presto, in quasi totale casualità, un giovanotto intrepido praticamente inutile ai fini della trama. Nel frattempo, sull'isola dove si svolgerà buona parte della pellicola, i capi di due famiglie rivali hanno intenzione di trattare i contagiati in modo diverso: uno vorrebbe lasciarli "vivi" ed incatenati, mentre l'altro preferirebbe ficcare qualche proiettile nelle loro zucche. Per via delle sue idee banaaali, il secondo viene bandito dall'isola assieme ad un gruppo di fedeli seguaci.
Ci siamo fino a qui? Ora partiamo con i twist e le vaccate! Respiro profondo e... via!
Il capofamiglia espulso dall'isola diffonde via internet (ok, nonostante la catastrofica pandemia, le centrali elettriche sono ancora attive, così come l'intero web... mah!) un messaggio di speranza, invitando chiunque sia sopravvissuto al contagio a raggiungerlo. I militari lo colgono e si recano a destinazione, scoprendo così che, in realtà, è tutta una trappola per spillare soldi e beni in cambio di una barca (pure qui, cosa se ne faranno dei soldi in un mondo praticamente collassato? Altro mistero...). Dopo un frenetico e noioso spara-spara senza senso, i militari ed il capofamiglia espulso si recano verso l'isola saltellando a braccetto. Mi fermo qui perché, davvero, tutto ciò che segue è noioso persino da leggere (e c'è ancora taaaaaanto da raccontare!).

Survival of the Dead è stracolmo di cliché. Avete presente la scena classica dove tizio armato A punta un'arma contro tizio armato B e, dopo che A ha fatto fuoco, si scopre che ha salvato la cotica di B uccidendo il cattivo che, silenziosamente, gli stava strisciando dietro? Bene, in Survival Of The Dead compare così tante volte che ho perso il conto a metà film ! Ma non preoccupatevi, non è l'unica scena destinata a ripetersi all'infinito. Ecco, ora potete cominciare a preoccuparvi !

La caratterizzazione dei personaggi di Survival of the Dead è unica. Letteralmente. UNICA!
  • Soldato A: macho, odioso, grilletto facile, mira infallibile
  • Soldato B: macho, odioso, grilletto facile, mira infallibile
  • Soldato C: macho, odioso, grilletto facile, mira infallibile
  • Soldato donna: macho (è omosessuale), odiosa, grilletto facile, mira infallibile
  • Ragazzino sbucato fuori dal nulla: macho, odioso, grilletto facile, mira infallibile (peggio dei militari... ma dove andava a scuola ?)
  • Vecchio emarginato: macho e furbacchione, odioso, grilletto facile, mira infallibile
  • Cavallo di passaggio: macho, odioso, grilletto facile, mira infallibile
Chiaro ora? UNICA !
Per definire il profilo di tutti i personaggi è stato sfruttato un solo stereotipo, nemmeno il mondo fosse popolato solo da gente così. Stando a quanto afferma Romero, se un giorno un virus letale cominciasse a devastare l'umanità trasformando i morti in zombie, riuscirete a sopravvivere solo se sarete dei macho (mi spiace per le donne), insopportabili, particolarmente nervosi e campioni di tiro a segno!


Il livello di recitazione generale in Survival of the Dead è terribile ma, del resto, con premesse del genere... è come assistere ad una gara a chi è più "machoso". Beh, non ci sono vincitori!
Anche gli zombie sono pessimi e, in molte sequenze, sembra che vogliano crepare il prima possibile. Persino le cadute dovute ai colpi di arma da fuoco "spernacchiano" le comuni leggi della fisica, così come le reazioni dei protagonisti a particolari eventi sono reali quanto le monete da 4€.

Survival Of The Dead è spazzatura allo stato puro, anche gli amanti del trash più inguardabile percepiranno quella sensazione di "tempo sprecato" a fine film.
Non so cosa sia successo a George Romero, ma spero che questa porcheria cinematografica sia l'ultima che porterà il suo nome. Davvero, se continua così, sarebbe meglio per lui salvare la faccia ritirandosi dal mondo del cinema.
Voto personale: 2 1/2
Voto trashosità: 7 (comunque noioso)

Ehi, un attimo! Survival of the Dead è uno zombie movie, giusto? E lo splatter?
Rispondo solo con un numero.
Voto splatterosità: 2 1/2 (per uno zombie movie, pochi effetti speciali e fatti pure maluccio)

3 commenti:

  1. Ehm... tacchino?
    Sarò scemo, ma non ho afferrato la natura del commento XD

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  2. Il senso del film, sta a indicare quanto siamo idioti, non a che sopravviviamo solo se siamo dei super. Spillare i soldi per una barca in un mondo che è praticamente devastato? Ovvio che non serve a nulla, ma è quello che intanto una piccola parte di noi uomini quando accadono le catastrofi, pensa a impossessarsi di tutto ciò che gli capita a tiro. Era questo il senso. Faida tra uno che vuole tenere gli zombi in vita e l'altro che invece li vuole far fuori, che senso ha farli fuori alla fine? E che senso ha che gli zombi raccolgono le pistole scariche per spararsi a vicenda? Semplice è per dire che le guerre sono inutili, intanto com'è si muore tutti, ma voi guardate i film solo perché è dell'orrore? Guardate i film solo per vedere il sangue scorrere? Ecco perché non vi piacciono poi, perché guardate solo che deve esserci la scena tot, ma non guardate e non capite la trama. Vi direi di riguardarvi un momento il finale di diary of the dead, ascoltate cosa dice la ragazza che ha montato il video alla fine quando fa vedere la donna zombi che viene decapitata con una fucilata; la ragazza fa questa domanda: "Meritiamo di essere salvati?" Bisogna capire le trame dei film, non guardarli senza capire un tubo, se no è come se non lo guardaste per niente

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